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Le erbe cinesi

L'intervento terapeutico tradizionale della medicina cinese si completa con l'utilizzo delle erbe. Studiate e sperimentate anch'esse da quattro o cinquemila anni, sono a tutt'oggi considerate veri e propri farmaci, cioè sostanze che, ingerite o applicate al corpo umano, agiscono combattendo le malattie dal punto di vista sia sintomatico che causale. Quest'ultimo effetto è assicurato dal fatto che queste sostanze vengono prescritte, dopo una diagnosi del disequilibrio energetico in atto, proprio per modificare ciò che, secondo la medicina tradizionale cinese, ha causato il sintomo presentato dal paziente. Esiste, infatti, una classificazione delle erbe basata sulle loro proprietà curative. Vediamola. 

Farmaci che liberano l'esterno

Sono erbe utilizzate singolarmente o in associazione (ricette) che trattano le "sindromi esterne", cioè causate dal vento - freddo e dal vento - calore. Lo scopo di queste prescrizioni è, per esempio, di espellere, attraverso la sudorazione, le energie che hanno causato la malattia.
Le malattie che traggono beneficio da questi farmaci in genere sono: raffreddore, faringite, tracheite, i primi sintomi dell'influenza, cefalee accompagnate da dolori alle spalle e alle braccia o alla zona cervico - dorsale, tonsillite, sinusite, congiuntivite, rosolia, gli stadi iniziali del morbillo, alcune forme di orticaria, asma, spasmi muscolari della parte alta del corpo. 

Farmaci che purificano il calore

Lo scopo di questi farmaci è di purificare il calore, "spegnere" il fuoco ed eliminare le tossine. Molte malattie di origine virale o batterica traggono giovamento da questi farmaci, e in particolare: rosolia, morbillo, varicella, meningite, encefalite, tubercolosi polmonare, tracheite, bronchite, polmonite, congiuntivite, epatite, cistite. Molte ricette di questo gruppo sono efficaci anche quando il calore origina dall'interno, come nell'ansia e nell'insonnia, dove esso invade la zona "mentale". Infine, queste erbe sono spesso impiegate in estate, quando, per esempio, ci si espone troppo al sole o ad alte temperature. 

Farmaci che armonizzano

Per "armonizzazione" si intende il riequilibrio tra vari organi, spesso reso precario da stati emotivi particolarmente intensi (per esempio collera e risentimento, che causano calore in eccesso al fegato e conseguente cefalea, distensione addominale, ansia, bocca secca e amara, rigurgiti acidi ecc.).
Tra le malattie conosciute in Occidente, queste erbe curano le irregolarità e i dolori mestruali, i disturbi della menopausa, la gastrite cronica, l'ulcera peptica. 

Farmaci che favoriscono la discesa

Questi farmaci sono costituiti da erbe che contengono il principio terapeutico della "purgazione". Questo termine è la traduzione un po' infelice del cinese xia fa, con il quale non si intende tanto l'evacuazione intestinale (o meglio, non solo) quanto l'eliminazione attraverso gli orifizi del basso e dunque anche l'azione diuretica.
Traggono giovamento da questo gruppo di erbe le dermatiti suppurative, l'acne foruncolosa, il ristagno di feci, le feci secche e difficili da evacuare, le stomatiti, i ristagni di liquidi nel peritoneo, nelle pleure e nel pericardio.

Farmaci che drenano l'umidità

Cause psichiche, alimentari, climatiche possono portare ad alterazioni dell'umidità, e cioè della diffusione, circolazione ed eliminazione dei liquidi organici.
Le malattie trattabili con queste erbe sono: cistite, uretrite, gastroenterite, colite, insufficienza renale (acuta e cronica), insufficienza o scompenso cardiaco, sindromi reumatiche con presenza di liquido nelle articolazioni, tutti gli edemi ed i gonfiori, tosse, sensazione generalizzata di pesantezza, ritenzione urinaria. 

Farmaci che trattano la tosse e le malattie respiratorie

Sono tutte le erbe che trattano la tosse e l'asma, agendo come broncodilatatori e influenzando l'energia polmonare. Oltre all'asma, le malattie che ne traggono beneficio sono: faringite, laringite, tracheite, bronchite (anche cronica), polmonite, enfisema polmonare. 

Farmaci che eliminano il vento - umidità

Le malattie reumatiche in genere vengono trattate con questa categoria di erbe e le principali sono: artrite reumatoide, lombalgia cronica, dolori alle ginocchia, artrosi, crampi e dolori muscolari, tendinite. 

Farmaci che trasformano l'umidità

Sono erbe che trasformano appunto l'umidità e curano soprattutto le patologie digestive originate da attacchi di vento - freddo - umidità: nausea, vomito, borborigmi, oppressione, distensione e dolore addominale, diarrea, anoressia. 

Quelli descritti sono solo alcuni esempi dell'ampia farmacologia erboristica cinese, tanto che a tutt'oggi si conoscono circa cinquemila tipi di erbe curative. La classificazione si completa con i seguenti tipi di farmaci:

  • farmaci che risolvono il ristagno dei cibi;

  • farmaci che regolarizzano l'energia;

  • farmaci che regolarizzano il sangue;

  • farmaci che aiutano la digestione;

  • farmaci che riscaldano l'interno e combattono il freddo;

  • farmaci che tonificano l'energia;

  • farmaci che combattono le malattie mentali;

  • farmaci antiparassitari;

  • farmaci astringenti;

  • farmaci che disperdono il vento e aiutano le malattie convulsive;

  • farmaci per le malattie della pelle;

  • farmaci per la rianimazione. 

Modalità di somministrazione

DECOTTI

In un recipiente di terracotta o di porcellana vengono poste e ricoperte di acqua le sostanze medicinali (grammi e quantità di acqua sono diversi da prescrizione a prescrizione). Il recipiente, coperto, viene messo sul fuoco e, una volta raggiunta l'ebollizione, la si prolunga per un periodo che può variare da quindici a trenta minuti. La soluzione viene poi filtrata e bevuta in genere tiepida o calda nelle malattie da vuoto energetico o da freddo, mentre in quelle da calore di solito il decotto deve essere assunto freddo. 

Raccomandazioni

  • · Non si possono usare pentole di ferro, rame, alluminio, mentre sono consentite quelle d'acciaio.

  • · E' preferibile utilizzare acqua minerale e non gasata.

  • · Il fuoco deve essere vivo per portare la soluzione ad ebollizione e poi ridotto per mantenerla il tempo necessario.

PILLOLE

Le pillole vengono preparate mescolando le erbe polverizzate con miele oppure acqua, farina ecc. e riducendole poi in forma sferica.

ESTRATTI SECCHI

E' una forma di preparazione, elaborata dapprima in Occidente e poi in Cina, ottenuta frantumando finemente i farmaci.

Questa modalità di somministrazione dei rimedi offre i seguenti vantaggi:

  • efficacia maggiore rispetto ai metodi tradizionali;

  • rapidità di azione;

  • riduzione dei dosaggi;

  • riduzione dei "costi terapia".

In genere gli estratti secchi possono essere diluiti in acqua preparando un decotto istantaneo oppure incapsulati.

UNGUENTI

Vengono preparati miscelando i farmaci con olio di oliva o di semi e cera d'api.

SCIROPPI

Generalmente per uso pediatrico, si preparano con zucchero di canna mescolato ai decotti dei farmaci.

ALTRE PREPARAZIONI

Sono le seguenti: soluzioni iniettabili, tavolette vaginali, granuli per infusi e cerotti medicinali.

Nota. Qualunque sia la forma di somministrazione prescelta, è consigliabile affidarsi a prodotti di qualità su cui siano chiaramente indicati il nome dell'importatore, le specie botaniche impiegate, un numero di lotto e una data di scadenza perché, come tutti i fitoterapici, anche le erbe cinesi perdono efficacia con il trascorrere del tempo. 

Durata della terapia

Nelle patologie acute le erbe vanno assunte per breve tempo (da sette a dieci giorni), in quelle croniche da venti giorni fino a qualche mese. Se le erbe sono da assumere per lungo tempo occorre effettuare periodi di sospensione, per esempio di una settimana al mese.

 


L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

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