Con la primavera
arrivano le allergie e l'asma:
cosa fare per prevenirle e curarsi (1-2-3-4) Ancora
sulle allergie - Bollettino del polline:
clicca
qui
Le parole che hanno attinenza con la respirazione sono
tutte legate al concetto di "vivere". Anche in latino era ammesso il significato
delle parole "respiro" e "anima" (ciò che alita, soffia, spira), da
cui deriva infine la parola "animale" che significa "lessere dotato
di respiro". E in questo modo che si differenzia il mondo animato da quello
inanimato, cioè viene definito "vivo" qualunque essere od organismo dotato di
funzione respiratoria. Quanto detto è una premessa necessaria per comprendere il dramma
vissuto dalle persone sofferenti di asma, perché questa malattia durante gli attacchi
"toglie laria" a tal punto che lammalato spesso ha paura di morire.
Il respirare dunque coincide con la vita mentre lasma è
una malattia che limita di molto la qualità del vivere perché a volte diviene una vera e
propria condanna a essere "sospesi a un filo daria". Però prima di
affrontare lasma, malattia che colpisce circa tre milioni di italiani, occorre
brevemente descrivere che cosa vuol dire respirare affinché si comprenda quanto questa
funzione vitale sia indispensabile e, nel contempo, imparare a rispettare laria che
circonda ogni elemento della natura.
Per la medicina respirare vuol dire far giungere
lossigeno presente nellaria a tutte le cellule del corpo dove la sostanza
diviene il "combustibile" necessario per le trasformazioni chimiche vitali
("respirazione cellulare").
Ne consegue la produzione di anidride carbonica, considerata
"gas di scarico", che viene quindi allontanata dalle cellule per essere immessa
in seguito, come vedremo, nellaria esterna allorganismo. Perché tutto ciò
avvenga sono necessarie due funzioni in stretta dipendenza fra loro: la circolazione del
sangue, attivata dal ritmico contrarsi e dilatarsi del cuore, e la "respirazione
polmonare". Questultima è caratterizzata da due strutture: le vie aeree
superiori (naso - faringe - laringe - trachea) e le vie aeree inferiori (nel senso di
profonde) cioè i bronchi e i polmoni.
Come lossigeno giunge alle
cellule
Laria
entra nel naso (filtro per i corpi estranei, impurità e con limportante funzione di
riscaldarla e umidificarla) quindi transita nella faringe (cavità posta dietro il naso e
la gola, dove le ghiandole adenoidi e tonsille funzionano da barriere di difesa
immunitaria) poi passa per la laringe (situata internamente al cosiddetto "pomo
dAdamo" e in cui vi sono le corde vocali) per scendere infine nella trachea e
nei bronchi fino al vero e proprio tessuto polmonare. In questo luogo, formato da circa
trecento milioni di piccoli "palloncini" chiamati alveoli, avvengono i
cosiddetti scambi gassosi, cioè lossigeno (presente nellaria in una
percentuale del 21 per cento) passa nel sangue del circolo polmonare scambiandosi con
lanidride carbonica, il gas di scarico che, percorrendo a ritroso lo stesso tragitto
dellaria, verrà infine espulsa allesterno.
Nel
sangue lossigeno si lega ai globuli rossi, liberati dallanidride carbonica che
trasportavano, e ceduto alle cellule di tutto il corpo grazie appunto alla circolazione
sanguigna "generale" azionata dalla forza di contrazione del cuore.
Ecco come lavorano i
polmoni
Lentrata e
luscita di aria, ossigenata o carica di anidride carbonica, sono garantite però
dalle due azioni principali dellapparato polmonare, cioè rispettivamente
linspirazione e lespirazione. Queste sono possibili grazie alla conformazione
della struttura muscolo - scheletrica contenente i polmoni (denominata cassa toracica)
che, comportandosi come un mantice, quando si espande favorisce il risucchio di aria
mentre quando si riduce la espelle allesterno.
Linspirazione La forza di espansione
(inspirazione) del "mantice" è costituita dal lavoro attivo dei muscoli posti
fra le coste (intercostali) e dal diaframma (muscolo a forma di cupola situato sotto i
polmoni). Mentre i primi dilatano il torace, il secondo, abbassandosi e appiattendosi,
favorisce ancora di più lentrata dellaria dal naso e la sua distribuzione a
tutto il tessuto polmonare.
Lespirazione Lespirazione invece avviene di
solito passivamente perché i polmoni tendono a svuotarsi spontaneamente grazie alla loro
notevole elasticità.
Per comprendere meglio che cosa accade nella malattia asmatica
vediamo come avviene il controllo della respirazione. Lessere umano respira 25.920
volte al giorno e di solito senza saperlo (controllo involontario). Se però una persona
"ci pensa" può controllare la frequenza e la profondità del proprio respiro
(controllo volontario). Inoltre può trattenerlo per breve tempo fino a che un meccanismo
più forte della volontà riprende il comando obbligandolo a respirare.
Dunque il controllo del respiro è contemporaneamente
volontario ed involontario. Questultimo avviene tramite il sistema nervoso, cioè i
muscoli respiratori si attivano perché ricevono impulsi nervosi ad intervalli regolari da
un "centro respiratorio" situato nel cervello.
Che cosè
lasma
Questo "centro" è influenzato soprattutto da due
fattori: la quantità di anidride carbonica e di ossigeno presenti nel sangue: se la prima
aumenta, per esempio durante lesercizio muscolare, il "centro
respiratorio" rende più frequente la respirazione per eliminarla più velocemente;
se il secondo è carente, per esempio in ambienti dove è minore la sua percentuale
nellaria, il "centro" aumenta sia la profondità sia il ritmo del respiro.
Vi sono poi altri fattori che influenzano il centro
respiratorio e sono: fattori fisiologici, quali il sonno (il respiro rallentato), la
digestione e il clima caldo (respiro più superficiale), il freddo (respiro più lento e
profondo), oppure fattori psicologici, come la paura (respiro rapido e affannoso),
lansia (respiro superficiale e rapido).
La più recente definizione di asma è: "Affezione
caratterizzata da attacchi acuti di respiro corto indotti da agenti diversi o da attività
fisica, accompagnata da segni clinici di ostruzione bronchiale totalmente o parzialmente
reversibile tra un attacco e laltro".
In altre parole si tratta di una difficoltà respiratoria che
insorge improvvisamente, via via diventando più grave, e direttamente causata dalla
restrizione dei bronchi ("spasmo bronchiale"). La sua caratteristica non è
tanto quella di impedire lentrata dellaria nei polmoni, quanto quella di
rendere molto difficoltosa la sua fuoriuscita.
Lincidenza dellasma, pur con sensibili variazioni
in relazione alletà, alle categorie professionali, alle diverse aree geografiche,
raggiunge percentuali che in Italia vanno, a secondo di diverse stime, dal 2,5 al 7 per
cento della popolazione (circa tre milioni di persone). In particolare: la percentuale è
più elevata nelle medie - grandi città ed è ridotta nelle aree agricole; si manifesta a
qualsiasi età ma è più frequente nei bambini sotto i dieci anni con una preferenza del
sesso maschile (dopo la pubertà più colpite sono le donne); tra i 30 e i 40 anni si può
manifestare indifferentemente in entrambi i sessi e al di sopra dei 45 anni è molto raro
riscontrarla come malattia a sé stante (in questo caso la malattia tende invece a
sovrapporsi ad altre patologie polmonari, come, per esempio, la bronchite cronica di
frequente causata dal fumo di sigarette).