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Combattere le vertigini ed eliminare i problemi che provocano

 

Nell’evoluzione delle specie viventi nessuna conquista è paragonabile alla capacità dell’uomo di "stare in piedi", cioè di vivere ben eretto con la testa in alto e i piedi per terra in una sorta di vittoria continua sulla forza di gravità.

Dunque l’essere umano, rispetto, per esempio, agli animali, si "eleva", si "innalza", "sta eretto", grazie soprattutto al grande sviluppo avvenuto nel corso dei millenni del sistema nervoso e del cervello.

Si pensi allora in quale angoscia viva l’individuo che soffre di vertigini, sintomo, come vedremo, talvolta di altre malattie, connotate dalla sensazione di un mondo che improvvisamente "gira" intorno oppure dall’avvertire un equilibrio instancabile con una "strana forza" che sembra attirare il corpo verso il basso. "Manca la terra sotto i piedi", "è come perdere la capacità di sostenersi da soli", "sembra di non avere appoggi", "gira la testa" sono alcune delle descrizioni che vengono fatte dalle persone che accusano vertigini unite però dalla comune paura di cadere e di non essere più in grado di stare in piedi autonomamente.

In questo articolo spiegheremo che cosa è l’equilibrio, quali sono le cause delle vertigini, come si possono curare con la medicina "ufficiale" e quali rimedi della cosiddetta medicina "alternativa" possono rivelarsi efficaci e infine come, in molti casi, si possano superare le crisi acute vertiginose recuperando perfettamente la stabilità del corpo che sembrava perduta.


L’equilibrio del corpo

Terminazioni nervose muscolari e articolari, la vista, particolari nuclei nervosi della parte profonda del cervello, il cervelletto, sono tutti compartecipi del mantenimento dell’equilibrio del corpo. Il vero organo dell’equilibrio, però, è situato nell’orecchio interno (cioè nella profondità del cranio) ed è chiamato "labirinto membranoso". In questa struttura vi sono dei corpuscoli denominati "sacculo, utricolo e i canali semicircolari". I primi due sono sollecitati dai movimenti della testa nello spazio in avanti - indietro (accelerazioni lineari) e dalla forza di gravità, mentre i canali sono molto sensibili ai movimenti nelle altre direzioni (accelerazione angolare). Tutto ciò avviene perché dentro questa struttura un liquido di tipo linfatico ("endolinfa"), muovendosi appunto a seconda delle posizioni della testa, stimola particolari cellule nervose a loro volta collegate ai gruppi muscolari del collo, della schiena e delle gambe.

Ecco dunque perché se si volta la testa da una parte tutto il corpo la segue adeguandosi quasi istantaneamente alla situazione per mantenere da un lato un equilibrio "posturale" e dall’altro per facilitare i movimenti verso quella direzione. Le cellule labirintiche sono collegate poi anche a strutture nervose dette viscerali, cioè responsabili di alcune funzioni di organi come lo stomaco, l’intestino, i vasi sanguigni, collegamenti studiati e individuati proprio grazie all’osservazione di persone sofferenti di vertigini e di mal di mare. In quest’ultimo caso infatti i movimenti delle barche, sollecitando le cellule labirintiche, provocano in persone predisposte instabilità posturale e, appunto, nausea, sudorazione, vomito, diminuzione della pressione sanguigna, pallore.


Che cosa sono le vertigini

Si definisce vertigine una falsa sensazione di rotazione del proprio corpo (o della testa) oppure degli oggetti dell’ambiente circostante. E’ una sensazione illusoria spiacevole che provoca nausea, vomito, tachicardia e, a volte, diarrea. La causa è un disturbo del "senso di orientamento" per un’alterata funzione dell’apparato dell’equilibrio. In alcuni casi le vertigini fanno camminare le persone colpite, che procedono come gli ubriachi (cammino "atassico"), avvertono la sensazione di avere la testa confusa, deficit della vista momentanei, "formicolii agli arti" (parestesie), mal di testa. Talvolta poi insorgono stati emotivi di ansia - depressione purtroppo aggravanti a loro volta i sintomi vertiginosi oppure, in casi estremi, inducenti atteggiamenti di isolamento nella propria abitazione, o addirittura nel proprio letto, per la grande paura dello scatenarsi di nuove crisi.

Le cause

Occorre sottolineare che le vertigini sono un sintomo e non una malattia e quindi si riferiscono a una disfunzione dell’apparato dell’equilibrio (o di sistemi cerebrali a questo connessi) causata da vari fattori. Vediamone alcuni.

  • Colpo di frusta. Per colpo di frusta si intende una traumatica escursione della testa come avviene, per esempio, in un tamponamento automobilistico. In questo caso il corpo viene proiettato violentemente in avanti mentre la testa viene spinta bruscamente indietro e successivamente, durante la fase di decelerazione e arresto dell’auto, in avanti. Le lesioni che derivano da questo particolare tipo di incidente (causate anche da "scontri" sportivi, cadute o traumi diretti alla testa) sono di diversa natura e gravità: la muscolatura del collo, le vertebre e, raramente, i dischi tra loro interposti possono infatti subire stiramenti, schiacciamenti, spostamenti. Ebbene i sintomi conseguenti (a volte silenti anche per settimane o per mesi) sono dolori locali, mal di testa, formicolii alle mani o al viso e, appunto, vertigini spesso accompagnate da nausea o vomito. Talvolta queste si presentano subito dopo l’incidente o il trauma perché il violento spostamento della testa provoca l’altrettanto veloce movimento del liquido interno dell’apparato dell’equilibrio (endolinfa); oppure si verificano più tardivamente perché i muscoli del collo si induriscono via via (contratture) tanto da comprimere, senza occludere, particolari vasi sanguigni (arterie vertebrali) che "nutrono" di sangue l’organo dell’equilibrio.

  • Artrosi cervicale. E’ questo un lento processo degenerativo delle strutture ossee della colonna vertebrale (causato da scarsa attività fisica, traumi, scorrette posizioni lavorative) che si modificano nella forma e nella posizione tra loro dando molte volte dolore locale e limitazioni ai movimenti. In alcune persone sofferenti di artrosi cervicale può accadere che la malattia causi (come descritto nel colpo di frusta) una compressione delle arterie vertebrali ruotando (e anche flettendo) il capo verso destra o verso sinistra. Conseguenza di ciò è la comparsa, spesso improvvisa e tante volte al risveglio mattutino, di vertigine e nausea (sindrome di Neri - Barré - Lieou). Le vertigini in questi casi insorgono anche durante normali attività della vita quotidiana, come per esempio quando si fa retromarcia con l’automobile, e non raramente possono essere l’unico segno della presenza di un’artrosi cervicale (quindi assenza di dolore).

  • Malattia di Menière. Una non rara causa di vertigini è la malattia di Menière. Questa, per cause non ancora ben definite (forse di natura circolatoria locale o come esito di otiti trascurate), è caratterizzata da un aumento abnorme del liquido ("endolinfa") situato dentro le strutture del "labirinto membranoso" dell’orecchio interno. La malattia in una prima fase si presenta con lieve diminuzione dell’udito e senso di ripienezza auricolare; in una seconda fase la diminuzione dell’udito (ipoacusia) si fa più franca ed è accompagnata da fischi auricolari (acufeni) e crisi vertiginose. Infine, nella terza fase, peggiora ancora la ipoacusia e le vertigini via via diventano più violente, molto frequenti e accompagnate da improvvise cadute a terra della persona sofferente (senza però mai perdita di conoscenza).

  • Labirintiti. Una delle più note cause di vertigine è sicuramente la labirintite, processo infiammatorio batterico o virale del labirinto membranoso (organo principale dell’equilibrio). E’ questa una malattia che in genere deriva da altre malattie, come per esempio la difterite (per fortuna da tempo sotto controllo grazie alle vaccinazioni infantili) oppure le otiti (infezioni dell’orecchio connotate da febbre e forte dolore) e che si distingue in una forma acuta e in una cronica. La prima ha come sintomi una o più crisi vertiginose accompagnate da segni di infezione come febbre, dolore auricolare e seria diminuzione dell’udito. La seconda è caratterizzata invece da numerose piccole crisi vertiginose con diminuzione dell’udito lentamente progressiva e scarsi segni infiammatori.

  • Intossicazioni. Non tutti sanno che è possibile soffrire di improvvise vertigini in seguito a intossicazioni. Accade infatti che in persone predisposte dopo un pasto copioso di frutti di mare, crostacei, oppure dopo assunzione di farmaci come il piramidone, l’acido acetilsalicilico e altri, possa insorgere una forte crisi vertiginosa senza diminuzione dell’udito (sindrome di Arslan) in cui si è incapaci di alzarsi o addirittura di muoversi nel letto.

  • Sindromi menieriformi. Esposizioni al freddo o al caldo intensi, stress, strapazzi fisici, tensioni psicologiche, stati ansiosi, pressione arteriosa bassa sono tutte cause non rare di vertigine. In questi casi gli "attacchi" possono essere lievi, transitori, oppure anche di una certa serietà fino ad assomigliare alla sindrome di Menière (da qui "sindromi manieriformi") senza però le caratteristiche fasi e la grave sordità conseguente. Attualmente non è ancora possibile stabilire con chiarezza quali sono le cause di queste sindromi e le ricerche sono tuttora orientate a dimostrare possibili disturbi del "microcircolo" sanguigno, irrorante la zona del labirinto membranoso, in persone con particolari predisposizioni (forse genetiche) alle vertigini.

( Dr. Antonio Turetta )

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L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

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