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C'è
un male oscuro che serpeggia fra donne e
uomini della società occidentale, un male che
non dà febbre né dolore, non causa assenze
dal lavoro e non provoca raccolta di fondi
collettivi per la ricerca scientifica atta a
debellarlo...il male si chiama "sesso
stanco", "diminuzione o perdita del
desiderio", "vita sessuale
insoddisfacente".
Le
statistiche parlano chiaro: in un campione di maschi
tra i 40 ed i 70 anni ben il 52% non raggiunge
l'erezione; in tre quarti dei matrimoni annullati la
causa è l'impotenza maschile; nei matrimoni
considerati "non consumati" fin
dall'inizio la percentuale varia dal 7 al 9% mentre
per quelli in cui l'ultimo rapporto sessuale fra i
coniugi risale a più di due anni la statistica
indica il 12%; l'86% di ragazze tra i 17 ed i 25
anni dichiara di non avere una vita sessuale
appagata; la media dei rapporti sessuali in
occidente raggiunge il "ragguardevole"
numero di 6 all'anno...
E' vero, non si muore di "mancanza di
sessualità", però si vive male, si è
insoddisfatti di sé, ci si sente mancanti di
qualcosa e molte volte sottostante uno stato
ansioso, oppure depressivo, il medico scopre appunto
questo problema. Attenzione, non si parla qui di
istinto, pulsione o altro, ma di sessualità legata
all'amore dove "fare all'amore" male o non
farlo sembra attualmente un disagio in aumento.
Abbiamo già chiarito cos'è una "funzione
sessuale normale", vedremo allora quali
sono le principali problematiche psico - fisiche che
causano un'insoddisfacente vita sessuale, indicando
quindi le possibili "terapie" includendo
quelle utilizzate dalle cosiddette medicine
alternative.
(Dott. Antonio Turetta)
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