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La
medicina cinese
La
moxa
Assieme o in alternativa all'agopuntura i
medici cinesi utilizzano la "terapia moxa". Il termine origina dall'espressione
giapponese moe kusa, cioè "erba che brucia". Proprio di un'erba si
tratta e cioè dell'artemisia, o erba di San Giovanni (fig), in Occidente detta anche
"scacciadiavoli", colta al solstizio d'estate (il 21 giugno), quando,
analogicamente, l'erba accoglie in sé il massimo calore del sole.

Come
si prepara
L'artemisia viene fatta seccare e le foglie
vengono triturate in un mortaio fino ad ottenere un impasto lanoso. Con questo si possono
formare delle palline oppure dei coni e, ancora, con carta di gelso, dei sigari lunghi 20
cm..
Tecniche di moxibustione
Le palline o i coni possono essere
appoggiati sulla pelle in corrispondenza dei punti di agopuntura, quindi accesi
all'estremità superiore più lontana dalla cute e poi lasciati "bruciare" fino
al loro spegnimento (fig.).
A volte si interpone tra la pelle e l'erba
una sostanza (di solito aglio, zenzero oppure sale grosso) a seconda degli scopi che si
vogliono raggiungere (fig.). Questa tecnica presenta alcuni svantaggi, e cioè la lenta
esecuzione, il notevole fumo e... una piccola, e a volte molto dolorosa, ustione.
Tuttavia, nel caso di malattie particolarmente gravi provocate da seri deficit energetici,
questa tecnica è in grado di offrire ottimi risultati.
Un'altra tecnica di grande efficacia,
utilizzabile però solo dai medici agopuntori, consiste nella collocazione di un pezzo di
moxa sopra un ago infisso in un preciso punto di agopuntura. In questo caso si evita
l'ustione, ed il paziente avverte una piacevole sensazione di calore (fig.).
Infine, la tecnica più usata è quella del
bastoncino di moxa, che viene acceso e avvicinato ai punti di agopuntura a una distanza
dalla pelle di circa 2-3 cm.
Il grande vantaggio di questa tecnica è
quello di poter insegnare al paziente come usare il bastoncino e, quindi, di fargli
praticare un'automoxa a casa con l'indicazione del punto o dei punti da trattare, della
durata della moxibustione e dell'orario in cui praticarla.


Come si usa il bastoncino
Occorre precisare che il bastoncino di moxa
in genere viene fornito dal medico agopuntore, ma può essere anche acquistato presso le
farmacie che vendono prodotti cinesi (di solito erbe o aghi per agopuntura).
Il bastoncino viene acceso ad un'estremità
fino a ottenere una brace incandescente (non la fiamma) e quindi viene avvicinato alla
cute nel punto di agopuntura terapeuticamente significativo. Il bastoncino viene tenuto
alla distanza di circa 2-3 cm. dalla pelle fino ad avvertire una piacevole sensazione di
calore. Questa in genere si intensifica progressivamente fino a un punto oltre il quale
comincia a diventare spiacevole; si allontana allora di colpo il bastoncino, per poi
riavvicinarlo ricercando nuovamente la sensazione piacevole.
Il procedimento va ripetuto più volte fino
a che l'area cutanea su cui si esegue l'applicazione diventa prima tiepida, poi calda e
comincia ad arrossarsi. A questo punto si interrompe l'applicazione: di solito questo
risultato viene raggiunto in tre - cinque minuti. Il bastoncino viene poi spento sotto
l'acqua oppure tagliando con una forbice la parte bruciata.
Indicazioni della moxa
In un antico trattato cinese si legge:
"La foglia di ai ye (moxa) usata in piccola quantità produce caldo, in grandi
quantità forte calore. Essendo di pura natura yang, ha la capacità di rigenerare lo yang
primario. Può aprire i dodici meridiani principali, regolare l'energia, espellere il
freddo e l'umidità, riscaldare l'utero, arrestare i sanguinamenti, riscaldare la milza e
lo stomaco per rimuovere la stagnazione, regolare le mestruazioni e facilitare l'uscita
del feto. Quando è bruciata, penetra in tutti i meridiani ed elimina le cento
malattie".
Quanto più una malattia è fredda (yin),
cioè cronica, con metabolismo lento. Pallore, brividi, stanchezza, arti freddi, tanto
più la moxa è efficace. Al contrario, quanto più una malattia è calda (yang), con
dolori acuti localizzati, viso rosso, stato di eccitazione, tanto più è indicata
l'agopuntura e controindicata la moxa.
Controindicazioni
La moxa è controindicata nei seguenti
casi:
- febbre superiore ai 38°;
- grave ipertensione arteriosa;
- bambini al di sotto dei sette anni;
- persone con pelle fragile, come, per
esempio, i diabetici.
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