|
In un antico papiro egiziano, venuto alla luce in recenti
scavi archeologici, si descrivono le formule magiche che il medico recitava preparando i
farmaci contro il mal di testa. Così in testi assirobabilonesi, risalenti a oltre 1500
anni prima di Cristo, si leggono numerosi incantesimi-esorcismi utilizzati per scacciare
il "demone della testa".
Dunque, questo male è conosciuto fin dagli albori dell'umanità ed è noto come abbia
perseguitato innumerevoli persone tra cui Giulio Cesare, Kant, Sigmund Freud, Marilyn
Monroe...Attualmente l'emicrania, termine propriamente medico, è un tormento per milioni
di individui e le statistiche rivelano che il 10% circa della popolazione ne è afflitto.
Come si presenta l'emicrania? Si conoscono le cause che la fanno scatenare? E' possibile
curarla? A queste e ad altre domande cercheremo di dare delle risposte, certamente non
assolute ma che possono servire da guida per chi soffre di questa malattia spesso
addirittura perenne.
I vari tipi di
emicrania.
Le
sinusiti, le anemie, l'ipertensione arteriosa, le otiti, le affezioni dentarie, le
meningiti, il fumo, l'alcol sono le più frequenti cause delle emicranie cosiddette
secondarie. Rappresentano il 10% di tutti i mal di testa e sono così chiamate perché è
chiara la causa primitiva e la conseguente terapia.
Il restante 90% è rappresentato dalle emicranie primarie oppure essenziali, cioè quei
mal di testa di cui non è possibile stabilire con chiarezza la causa.
L'emicrania essenziale è suddivisa principalmente in 4 tipi individuati per la diversa
frequenza di insorgenza e per i vari sintomi che li distinguono uno dall'altro: vediamoli.
Emicrania
comune
Questo è il mal di
testa più frequente, caratterizzato da momenti di assenza e da periodi anche lunghi di
remissione. Due sono i sintomi principali: il dolore e la nausea. Il primo insorge spesso
in una parte della testa e tende a diffondersi via via in tutto il corpo; in molti casi è
violento e pulsante mentre in altri è sordo e continuo; di frequente gli sforzi, i
movimenti, la tosse, gli starnuti lo aumentano e l'individuo, quando il male è molto
forte, cerca di riposarsi mantenendo la testa in un'unica posizione, premendola con la
mano o con il cuscino sovente al buio. La durata del dolore è molto variabile, può
essere di minuti oppure di ore, fino a un'intera giornata. Una sua variante di inizio
oppure una sua concomitanza, la cosa non è ancora del tutto chiarita, è la tensione dei
muscoli della nuca e delle spalle.
Il secondo sintomo dell'emicrania comune è sempre la presenza della nausea. Questa si
manifesta anche solamente con il rifiuto del cibo e se la persona arriva a vomitare non di
rado cessa l'attacco. Vi sono altri sintomi non sempre però presenti, come un aumento
della lacrimazione oculare con bruciore, sonnolenza, aumento del muco nasale, sensazioni
di capogiro e di instabilità nel cammino, irritabilità alla luce e ad alcuni odori e
suoni. Una non trascurabile compresenza è la modificazione dell'umore: l'individuo
all'inizio può essere in uno stato d'ansia, di agitazione, tanto da apparire irascibile e
intollerante verso gli altri, e via via l'attacco aumenta di intensità può esserci
depressione e apatia.
Si può ben comprendere come questo vario corredo di sintomi può indurre a ingannare sia
la persona sia il medico, tanto da arrivare a consultare gli specialisti dei vari organi o
apparati, come otorini, oculisti, psichiatri eccetera.
E' necessario precisare a questo punto che l'emicrania comune è un'entità di malattia
ben definita e che i sintomi sopra descritti le appartengono in esclusiva. E' vero anche
che, ad esempio, si può riscontrare tra chi soffre d'ansia anche l'emicrania comune e
così in chi ha il raffreddore una certa frequenza di mal di testa, ma non è vero che
tutti gli emicranici sono ansiosi, hanno una rinite allergica, una congiuntivite, una
labirintite e così via. Ecco dunque quanto è importante un attento studio clinico della
persona per fare una giusta diagnosi di "emicrania comune".
La risoluzione di un attacco emicranico può avvenire durante il sonno oppure gradualmente
nel tempo o infine, come già detto, con il vomito spesso associato a un aumento delle
urine.
Emicrania
classica
Da diversi studi
statistici l'incidenza di questo tipo di emicrania risulta essere compresa tra l'uno e il
due per cento della popolazione. Quello che definisce l'emicrania classica ( o emicrania
oftalmica ) è la presenza di un caratteristico sintomo premonitore: l'aura. Con questo
termine, per molto tempo, ci si è sempre riferiti a dei particolari segnali di un attacco
epilettico, tanto che a molti "emicranici" venivano o vengono effettuati
elettroencefalogrammi proprio per escludere la presenza dei fenomeni irritativi dati
dall'epilessia. In realtà l'aura epilettica è diversa dall'aura emicranica, perché in
quest'ultima l'insorgenza dei sintomi è lenta e graduale, non vi è perdita di coscienza
e non ci sono segnali contemporanei o successivi di convulsioni.
L'aura nell'emicranico classico si presenta soprattutto come alterazione della vista: come
lampi, opacità di una parte del campo visivo, flash scintillanti della durata di pochi
minuti.
Altre alterazioni possono essere rumori uditivi, percezioni di odori sgradevoli,
formicolii o senso di anestesia agli angoli della bocca o della lingua. Dopo questi
disturbi una percentuale non definibile di persone soffre di un mal di testa del tutto
simile a quello descritto nell'emicrania comune di durata però limitata ( circa 12 ore )
ma di maggiore intensità. Tuttavia non tutte le persone che presentano emicrania classica
patiscono sempre di mal di testa: vi sono infatti casi in cui la manifestazione della
malattia è distinta più dall'aura che dal dolore. In quest'ultima circostanza le
alterazioni percettive possono comunque essere estremamente invalidanti, soprattutto dal
punto di vista psicologico, per la loro imprevedibilità e variabilità temporale.
Nevralgia emicranica ( cefalea a
grappolo )
Una delle più temibili emicranie per l'estrema intensità del dolore o per l'assoluta
imprevedibilità è la nevralgia emicranica. A differenza degli altri tipi di mal di
testa, questa nevralgia si presenta improvvisamente, subito in modo acuto, dura in genere
pochi minuti e nelle 24 ore può insorgere anche 10 e più volte. E' per questo motivo che
viene denominata cefalea a grappolo e, a differenza delle altre, colpisce di più il sesso
maschile. Il dolore non ha preavviso e si localizza da individuo a individuo in ben
precisi punti del corpo: una tempia, a lato di un occhio, dentro il naso o in un orecchio,
su una guancia.
Un'altra caratteristica è una particolare sensibilità all'alcol, tanto che in alcuni
casi questo tipo di emicrania è diagnosticato attraverso una prova chiamata "test
all'alcol". Chi soffre di questa nevralgia tende, anziché a riposarsi, a muoversi di
continuo premendo una mano sulla parte colpita; la persona è spesso prostrata e tra un
attacco e l'altro vive una situazione di attesa ansiosa, a volte paradossalmente più
insopportabile del dolore.
Emicrania
abituale
Vi sono delle persone che
non hanno mai quiete dal dolore perché soffrono di mal di testa praticamente tutti i
giorni per lunghi periodi di tempo con scarsi momenti di remissione. L'emicrania si
presenta al mattino in modo sordo, può aumentare o no durante la giornata e accompagnare
l'individuo fino al riposo notturno per ripresentarsi nuovamente il mattino seguente.
Tutto questo per settimane, mesi e purtroppo per anni. Questo tipo di mal di testa, che
peraltro può presentare momenti di emicrania comune, e cioè con nausea, è considerato
da vari ricercatori come "psicosomatico". Attualmente vi sono due tendenze di
ricerca psicosomatica: la prima, soprattutto anglosassone, considera alcune malattie
"causate" e/o approvate da componenti psichiche legate a tensioni emotive, a
stress, a comportamenti psicologici abnormi appresi via via nel tempo; la seconda europea,
di cui vedremo più avanti le affascinanti teorie per la genesi dell'emicrania, in
generale si considera l'uomo come un insieme indissolubile di corpo e psiche, tanto da
affermare che "non si può parlare di medicina se non si parla di
psicosomatica".
Per quanto riguarda la prima tendenza, l'emicrania abituale sarebbe una modalità di
comunicazione corporea della persona di disagi o conflitti interiori, più o meno
inconsapevoli, e impossibilità a essere liberamente espressi ( scuola psicoanalitica );
oppure una reazione condizionata appresa fin da bambini a stimoli emotivi ambientali da
cui si vuole scappare ( scuola comportamentista ). A sostegno di quest'ultima ipotesi vi
sarebbe il fatto che molti emicranici abituali hanno una famiglia in cui è presente un
genitore o entrambi sofferenti di mal di testa. Al di là di queste interpretazioni, sta
comunque il fatto che nella maggioranza degli emicranici abituali è riscontrabile un
discreto grado di disagi psicologici e di stress a cui va ad aggiungersi la malattia.
Quali sono le
cause
A
tutt'oggi non sono state ancora identificate con sicurezza le cause del mal di testa.
Vediamo ora nell'ampio panorama della medicina, cioè quella ufficiale e quella cosiddetta
alternativa, quali sono le principali teorie sulla genesi dell'emicrania.
Medicina
ufficiale
Due sono le teorie, quella
vasomotoria e quella clinica. Nella prima si osserva inizialmente un aumento del tono
simpatico, cioè quella parte del sistema nervoso responsabile ad esempio della
tachicardia o dell'aumento della pressione arteriosa, tanto da provocare una costrizione
dei vasi arteriosi soprattutto sottocutanei della testa. Questa sarebbe la fase
responsabile dell'aura, dell'agitazione oppure di uno stato generale simile all'ansia,
della tensione dei muscoli del collo che può precedere il dolore. A tutto ciò segue un
"esaurimento" del tono simpatico, a tal punto da dare una dilatazione abnorme
degli stessi vasi provocando così il mal di testa vero e proprio.
A sostegno dell'ipotesi sta la reattività, provata in una buona percentuale dei casi, a
farmaci vasocostrittori assunti durante il dolore come l'ergotamina e i beta-bloccanti.
Nella seconda teoria, quella chimica, i ricercatori hanno riscontrato in numerosi pazienti
un aumento di particolari sostanze appartenenti al sistema nervoso centrale quali
l'istamina, attualmente da molti non più considerata, e la serotonina.
Sulla base di questa ipotesi è stato immesso recentemente sul mercato farmaceutico un
potente farmaco anti-serotonina, il sumatripan, utilizzato in alcuni casi per arrestare
gravi dolori alla testa. In definitiva la medicina ufficiale non dà per ora ancora
risposte sicure sulle cause dell'emicrania ma ha individuato in che modo avviene l'attacco
e quali sono le sostanze in gioco nell'organismo.
Medicina
psicosomatica
Come già accennato, esiste
una Scuola Europea di Medicina Psicosomatica che considera l'individuo come un insieme di
mente e corpo non separati ma anzi come facce di una stessa medaglia. In questa medicina i
processi psichici e quelli somatici (corporei) sono studiati come processi equivalenti e
le malattie appaiono essere la comunicazione di un disequilibrio della profonda unità
psicosomatica individuale.
Poiché è di frequente riscontro in chi soffre di mal testa la difficoltà nel proprio
stile di vita di "abbandonarsi", di "lasciarsi andare", di
"perdere la testa"... ecco allora che l'emicrania sembra rivelare simbolicamente
una lotta interiore tra il mondo del capo, il mondo della ragione, con il mondo delle
emozioni e degli istinti.
A sostegno di questa teoria starebbe il fatto che in molte occasioni la maggio parte degli
emicranici è "sul chi vive", pensa molto e non ama la spensieratezza, ha uno
stile corporeo di movimento e un linguaggio verbale tutto improntato al controllo di
qualsiasi situazione. Infatti da studi sulla personalità queste persone sembrano non
amare gli imprevisti e gli incontri inattesi, tendono a programmare tutto e spesso sono
pronte a farsi carico di grandi responsabilità anche a discapito della loro serenità
emotiva.
Medicina tradizionale
cinese
Agopuntura: l'antichissima
medicina cinese definisce la salute come "la perfetta armonia dell'uomo con se
stesso, con la natura e con l'ambiente" e la malattia come "un turbamento o una
frattura di questi complessi e molteplici equilibri". Dunque il mal di testa, come
del resto tutte le malattie, è l'espressione di un disequilibrio causato da fattori
esterni all'organismo e/o da fattori interni.
Vediamo ora la suddivisione che si fa in agopuntura delle cause dell'emicrania.
Ci sono innanzitutto le cause esterne. La prima di queste cause è l'attacco provocato dai
fattori climatici vento-freddo. In questo caso il mal di testa insorge dopo esposizione a
clima ventoso-freddo; può localizzarsi sulla fronte o sulla nuca; spesso si irradia nella
zona della colonna cervicale e dorsale accompagnato da contratture ai muscoli; la persona
teme il vento freddo, ha brividi, poca sete e la lingua ricoperta da una patina bianca.
Vediamo adesso l'attacco causato dal fattore climatico vento-umidità. Il dolore è del
tutto simile al precedente tipo, ma molte volte è presente la nausea con una sensazione
di corpo pesante e di oppressione al petto. Infine c'è anche l'attacco dovuto al fattore
climatico vento-calore. E' questo un mal di testa tipico dell'estate e dei climi tropicali
dove ci si reca in vacanza. Il dolore è generalizzato, gli occhi sono arrossati, la bocca
è secca e si ha molta sete, è presente la stitichezza e la lingua ha una patina gialla.
Cominciamo adesso ad elencare le cause interne. C'è innanzitutto il mal di testa causato
dal fegato. In agopuntura molti possono essere i fattori che portano disequilibrio
all'energia degli organi, e importanti fra questi sono quelli psichici e alimentari.
Eccessi di rabbia e collera, soprattutto trattenuti, e di alimenti troppo caldi e ricchi
di carni rosse causano un aumento dell'energia del fegato che può esprimersi in
un'emicrania localizzata in prevalenza al vertice del capo. Questo mal di testa è
accompagnato e preceduto da vertigini, da lampi visivi ( l'aura ), agitazione, ansia,
insonnia, sensazione di amaro in bocca. E' possibile osservare in queste persone facilità
ai calcoli biliari, unghie fragili, acidità gastrica, capelli secchi e fragili, dolori
mestruali.
La seconda delle cause interne che può provocare il mal di testa è dovuta al rene.
Un'alimentazione troppo ricca di sale, uno stato psicologico di paura oppure di ansia che
dura da lungo tempo causano un deficit dell'energia renale che può presentarsi con
un'emicrania. Il dolore è sordo, interno, continuo e può essere accompagnato da ronzii
all'orecchio, confusione mentale, stanchezza, dolori lombari, sensazione di instabilità
nel cammino, freddolosità, urine chiare e lingua spesso pallida.
Medicina
omeopatica
L'omeopatia nasce alla fine
del Settecento per opera del medico tedesco Hahnemann attualmente è diffusa in tutto il
mondo ma purtroppo in alcuni Paesi, come l'Italia, non è ancora riconosciuta, a
differenza dell'agopuntura, come valida ed efficace medicina. Il sintomo, in questo caso
l'emicrania, viene considerato come inserito nell'ampio aspetto biologico e psicologico
de4lla persona. Esiste dunque un "terreno" di base, una sorta di impronta
psicosomatica, dove il mal di testa può presentarsi in un modo piuttosto che in un altro.
Occorre un lungo interrogatorio dell'individuo, soprattutto per rilevare numerosi sintomi
spesso trascurati dalla medicina ufficiale, perché giudicati non importanti, che
accompagnano il dolore. Al termine del colloquio ( a volte sono necessari più incontri )
il medico omeopata individua il farmaco o i farmaci che agiscono sia sul mal di testa che
sul riequilibrio dell'unità psicosomatica di base della persona.
Vedremo più avanti i rimedi più usati in modo sintomatico, mentre per quelli che
trattano il "terreno di base" è necessario consultare un omeopata.
Medicina manuale
chiropratica
Le manipolazioni vertebrali
risalgono ai tempi antichi, e infatti le ritroviamo nella storia della medicina cinese,
indiana ed egizia. Attualmente esistono in Occidente più scuole di manipolazioni
vertebrali e una su tutte individua con più chiarezza le cause di alcuni tipi di mal di
testa: la chiropratica. Questa è una pratica manuale atta al recupero e al mantenimento
della salute utilizzando le reazioni tra le strutture scheletrico-muscolari e le funzioni
del corpo.
Il mal di testa, soprattutto accompagnato o preceduto da dolori al collo, viene fatto
risalire a traumi, abitudini scorrette di posizioni del corpo, al cammino alterato, alla
malocclusione dentale. Vediamone in dettaglio alcuni.
Consideriamo in primo luogo i traumi. Il colpo di frusta subito durante un incidente
stradale, soprattutto in un tamponamento, mette in moto meccanismi complessi di danno su
legamenti, muscoli, articolazioni tra vertebre della colonna. Da ciò può conseguire
anche a distanza di tempo rigidità e dolore soprattutto localizzato alla nuca con
frequente mal di testa spesso accompagnato da nausea e senso di vertigine.
C'è poi il problema del cammino alterato. Una gamba più corta dell'altra, soprattutto
dopo una frattura, i piedi piatti portano a un modo di camminare disarmonico. Nel tempo
uno dei segnali di questo disequilibrio è il mal di schiena e via via la cervicalgia con
emicrania. Infine l'ultima delle cause scatenanti il mal di testa è la malocclusione
dentale. Una scoperta recente della chiropratica è l'importanza di una buona occlusione
dentale per la salute delle catene muscolari della colonna vertebrale.
La malocclusione dentale è un difetto, anche di pochi millimetri, del contatto tra i
denti dell'arcata superiore e quelli dell'arcata inferiore. Alcune emicranie gravi si sono
risolte scoprendo e correggendo malocclusioni dentali date da mancanza di denti, da
protesi malfatte oppure da atteggiamenti masticatori scorretti.
( Dr.
Antonio Turetta )
Pag.
1-2-3-4
|