|
I Mesi freddi:
prevenire e curare raffreddori, influenze e mal di gola (1-2)
Freddo, buio, neve, immobilità, nero declino, letargo,
attesa, rintanarsi, rinchiudersi: che cos'hanno in comune tutte queste parole? Un
riferimento all'inverno. Questa stagione, ultima del grande ciclo dell'universo umano cui
poi seguirà la "rinascita" primaverile, è alle porte e la natura, attraverso
la "preparazione" autunnale, inizia a modificarsi. Infatti le giornate si
accorciano ulteriormente, la temperatura si abbassa, gli alberi si spogliano delle foglie
e degli ultimi frutti, molti animali cercano una tana per il letargo o da riempire di
cibo. Anche l'uomo, nonostante sembri aver perduto l'antica sintonia con i ritmi delle
stagioni, comincia a predisporsi alla grande variazione climatica (ma anche esistenziale)
che l'inverno comporta.
Ecco allora che veicoli tipicamente estivi come bicicletta e
motocicli vengono riposti in luoghi riparati, le caldaie per il riscaldamento vengono
controllate e riavviate; il guardaroba invernale è inventariato e arricchito per
sostituirlo poi a quello estivo negli armadi; terrazze e balconi vengono spogliati di
piante e fiori e le abitazioni assumono sempre più una caratterizzazione
"intima", visto che si "starà più in casa" e che "uscire"
sarà più raro.
Se da un lato però la fredda e buia stagione è spesso
accettata come inevitabile, dall'altro è molte volte vissuta con la paura (in alcuni casi
eccessiva) delle malattie cosiddette da raffreddamento. Vediamo allora quali sono queste
malattie tipicamente invernali, come si presentano, come si curano con la medicina
ufficiale, con quella "naturale" e com'è possibile attuare per loro un'efficace
prevenzione. Parliamo ora del raffreddore e parleremo poi dell'influenza, del mal di gola,
delle bronchiti.
Raffreddore:
ecco i rimedi
Il
responsabile del comune raffreddore è un virus, ovvero un germe microscopico (rinovirus),
estremamente contagioso. E' questa una malattia che si presenta dapprima con secchezza e
prurito nasale accompagnato molte volte da starnuti e, non di rado, dalla sensazione di
"respirare aria fredda" con il naso; subentra poi un malessere di solito
generale (in alcuni casi con febbre non elevata), mal di testa, naso chiuso ma ancora
"secco", stanchezza; infine inizia la fase che ogni persona identifica con il
raffreddore, cioè il "naso che cola" (rinorrea). La secrezione è chiara,
continua e gli occhi spesso sono arrossati con la respirazione nasale completamente
abolita. In genere la rinorrea tende a durare dai tre ai cinque giorni e la malattia è
efficacemente debellata dalle difese interne proprie di ogni individuo (sistema
immunitario).
Sebbene
non esistano cura specifiche per il raffreddore la medicina ufficiale consiglia,
soprattutto nelle prime fasi (starnuti e prurito), l'uso di acido acetilsalicilico (o
farmaci da lui derivati) per diminuire lo stato infiammatorio delle mucose nasali e
sconsiglia o, meglio, raccomanda di limitare l'uso di spray nasali perché danno un breve
beneficio, ma possono aumentare la pressione arteriosa. Le complicazioni della malattia
possono essere la sinusite, ricadute frequenti fino ad un franco raffreddore cronico,
riniti allergiche (prima non presenti) in primavera e nel lattante (a causa
dell'ingestione del muco nasale) per fortuna rare gastroenteriti.
I farmaci utili
L'influenza
ricompare puntualmente ogni anno nonostante le vaccinazioni. A differenza di tutti gli
altri virus, quello dell'influenza, infatti, è capace di modificarsi periodicamente
eludendo così le difese immunitarie (cioè gli anticorpi che si sono formati
nell'organismo durante precedenti contagi o in seguito a vaccinazione). Il contagio
avviene attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o semplicemente
parlando. Essere "contagiati" però non significa necessariamente sviluppare in
seguito la malattia perché, nonostante il virus sia molto forte, il corpo umano spesso
riesce a debellarla senza che si siano presentati i sintomi.
L'influenza
si manifesta soprattutto quando c'è una debilitazione sia fisica sia psichica
(quest'ultimo dato è confermato da numerose ricerche) tale per cui il sistema immunitario
si indebolisce e non può arrestare con efficacia la crescita del virus all'interno
dell'organismo. Allora, dopo un'incubazione variabile da uno a tre giorni, inizia
bruscamente la febbre (38-39 gradi) con mal di testa, brividi, inappetenza, stitichezza o
talvolta nei bambini diarrea, dolori addominali e muscolari diffusi con la sensazione di
"corpo bastonato", insonnia, stanchezza. La fase descritta di solito dura due o
tre giorni; poi possono comparire tosse, raffreddore, dolore sternale, mal di gola e nel
complesso la malattia dura circa una settimana per regredire infine talora spontaneamente,
senza alcun aiuto farmacologico.
Occorre
precisare che gli antibiotici sono del tutto inutili contro l'influenza perché inattivi
contro i virus, mentre sono di discreta utilità l'acido acetilsalicilico e i suoi
derivati. La cura migliore è soprattutto il riposo per dare al corpo la possibilità di
concentrare le proprie energie nella lotta contro il virus.
La dieta
dovrà essere leggera, prevalentemente liquida e ricca di vitamine naturali. Il vaccino è
indicato nelle persone considerate "a rischio", cioè negli individui
particolarmente deboli, per esempio i bambini e gli anziani, che potrebbero sviluppare
polmoniti o broncopolmoniti. La prima dose di vaccino si assume a ottobre ripetendola dopo
quattro oppure otto settimane, dà una protezione del 60-70 % e va ripetuta ogni anno
proprio per la variabilità del virus influenzale.
Come guarire il
mal di gola
Con il
termine "mal di gola" si intende genericamente una infiammazione di tutta la
gola, ma in realtà occorre distinguerne due tipi: la laringite e la faringite (o
faringotonsillite).
La
laringite è una infiammazione di quel tratto della gola (laringe) dove transita l'aria
che si respira e dove sono situate le corde vocali. La malattia in inverno è molto comune
ed è causata dall'esposizione al freddo, dagli abusi vocali, da polveri irritanti
(inquinamento), dal fumo, da raffreddori e sinusiti ripetute. I sintomi si presentano con
diminuzione della voce ingravescente (disfonia), sensazione di bruciore in gola, tosse
dapprima secca poi catarrale. La terapia medica in genere è a base di impacchi tiepidi,
riposo con la voce, cibi freddi, farmaci balsamici e in alcuni casi cortisonici ed
antistaminici.
La
faringite è invece un'infiammazione che colpisce quella zona della gola subito dietro il
cavo orale là dove sono situate le tonsille. Queste si distinguono in palatine, cioè
quelle visibili aprendo la bocca ed in adenoidee situate superiormente alle precedenti
quasi dietro le cavità nasali. Tutte le tonsille sono formate di tessuto linfatico, cioè
"ripiene" di particolari cellule del sistema immunitario (i linfociti) atti a
proteggere il corpo dai possibili germi presenti nell'aria respirata. Si comprende dunque
quanto siano importanti questi piccoli organi nella loro funzione di "guardiani"
alle porte di entrata dell'aria (naso e bocca) nel corpo umano e quanto occorre
preservarle.
L'intervento
chirurgico di tonsillectonia e di adenoidectomia infatti (pratica che esiste da ben 250
anni e che è stato ed è uno degli interventi chirurgici più praticati in assoluto) è
da più parti messo in discussione perché il grado di beneficio nei confronti delle
infezioni della gola non è stato ancora provato; attualmente le posizioni di medici e
chirurghi verso questo problema si sono ammorbidite e l'atteggiamento conservativo sta
prevalendo su quello demolitivo.
In genere
le faringotonsilliti sono più frequenti nell'infanzia che nell'età adulta, perché con
il tempo le tonsille tendono a rimpicciolirsi diminuendo così la loro
"reattività" ai germi, ma non è raro che si ripresentino in quest'età proprio
nel periodo invernale e soprattutto dopo indebolimenti fisici dati da influenza o
raffreddori ripetuti. I sintomi sono bruciori in gola, diminuzione dell'appetito anche per
la difficoltà a deglutire, febbre di identità variabile (più alta nei bambini), collo
dolente alla palpazione per ingrossamento delle ghiandole sottocutanee. La terapia di
solito è effettuata con antibiotici.
Così si cura
la bronchite
Carenza di
umidificazione degli ambienti, diminuzione delle difese immunitarie (anche per
tonsillectomia), influenze ripetute o trascurate, fumo, inquinamento, irritazioni da gas
tossici, per esempio l'ammoniaca, sono le possibili cause della diminuzione delle difese
naturali che possiede l'albero bronchiale nei confronti di virus e batteri. Questi,
passata la gola, possono annidarsi nel tessuto dei bronchi (cioè i canali dove passa
l'aria prima di arrivare ai polmoni) e provocare la bronchite acuta.
La
malattia è caratterizzata soprattutto dalla tosse, che può essere scuotente, catarrosa,
"cavernosa", con dolore retrosternale, dà luogo a febbre (anche non elevata) e
alla sensazione di respirare poco e male. La terapia si attua con antibiotici, con
accurata umidificazione dell'ambiente, con farmaci espettoranti, riposo, dieta liquida
(l'acqua a livello polmonare favorisce l'espettorazione). La tosse possibilmente non va
sedata perché è il meccanismo con cui i bronchi cercano di "buttare fuori" il
muco infetto.
La medicina naturale
Vediamo
adesso in questo capitolo e in quelli che seguono come prevenire le "malattie
dell'inverno". Se si considera salute quello "stato" in cui vi è un
equilibrio interiore sia psichico sia corporeo e un'ulteriore armonia con le
"forze" naturali che circondano continuamente l'uomo, allora si comprende come
anche di fronte a virus e batteri altamente contagiosi, quali quelli del raffreddore e
dell'influenza, l'organismo può non ammalarsi. La stessa biologia conferma quanto sopra
detto: "Nessun terreno organico può essere invaso da un germe cosiddetto infettivo
se possiede, al completo e ben funzionanti, le capacità di difesa che madre natura gli ha
fornito".
La
medicina naturale, di cui fanno parte "altre" medicine come quella tradizionale
cinese oppure quella omeopatica, si pone sempre il problema di essere in equilibrio (sia
interno sia esterno al corpo), di mantenerlo e, per "curare", di ripristinarlo
quando viene a mancare. L'omeopatia, l'agopuntura e la fitoterapia (cioè la cura con le
erbe) consigliano di affrontare l'inverno con equilibrio: vediamo quindi come curano le
malattie infettive caratteristiche di questa stagione.
I rimedi
dell'omeopatia
Per questo
tipo di medicina il modo migliore per affrontare il freddo invernale è quello di prendere
un "rimedio" (così si chiamano i farmaci omeopatici) che corrisponde alla
propria costituzione psicofisica. Con l'aiuto di un medico omeopata, dopo una
particolareggiata anamnesi in cui vengono analizzate tutte le caratteristiche fisiche,
psichiche, alimentari e le abitudini del paziente, si focalizza un rimedio che corrisponda
il più possibile alla costituzione o tipologia psicofisica dell'individuo. Con questo
rimedio, assunto una volta al mese, è come se il corpo ritrovasse e ricaricasse via via
le proprie energie rinforzando così i meccanismi di difesa.
Tuttavia,
anche chi non conosce la tipologia cui appartiene può ottenere una vera e propria
"vaccinazione" omeopatica contro le malattie dell'inverno utilizzando un rimedio
prescritto ormai da decenni per la prevenzione delle malattie da freddo (soprattutto
influenza e raffreddore). Questo preparato è composto da fegato e cuore d'anatra lasciati
a essiccare a 40 gradi e poi trattati secondo le regole della farmacologia omeopatica per
essere infine ingeriti una volta alla settimana per tutto l'inverno. Lo stesso farmaco è
indicato anche per i primi sintomi di influenza assumendolo con altri rimedi come
belladonna, bryonia, gelsimium (secondo il prevalere di un sintomo piuttosto che di un
altro) giornalmente ogni otto ore per ottenere o l'arresto della malattia o un decorso
più rapido.
Medicina cinese
Particolarmente
attenta alle "energie" stagionali, questa antica medicina cerca sempre, nei suoi
interventi, di mantenere l'uomo in equilibrio con la natura. Se la primavera rappresenta
la generazione e la rinascita, l'estate rappresenta l'energia della creazione rigogliosa e
lussureggiante, la tarda estate il momento della trasformazione, l'autunno e l'inverno
esprimono la raccolta e la concentrazione di questa energia, alla cui conservazione è
deputata la stagione più fredda in preparazione della successiva primavera.
Secondo la
medicina cinese, soprattutto in autunno occorre potenziare la capacità del corpo di
"tesaurizzare" le energie delle altre stagioni attraverso due organi che
"rappresentano" nel corpo questa parte terminale dell'anno solare: i polmoni e i
reni. I primi, con naso, gola, bronchi, sono il primo baluardo difensivo contro il freddo;
i secondi aiutano il sistema immunitario a mantenere l'integrità del corpo umano
attraverso una difesa considerata più profonda. Per prevenire le malattie invernali (e
per curarle al loro iniziale presentarsi) il medico esperto di medicina cinese tonifica ed
insegna a tonificare anche senza il suo diretto intervento le energie renali e polmonari
attraverso la dietetica, la moxa (particolare erba da scaldare e da avvicinare ai punti di
agopuntura), i massaggi, le correzioni degli stili di vita sbagliati, l'agopuntura, i
farmaci composti da erbe (da qualche anno importati in Italia direttamente dalla Cina).
Che cos'è la
fitoterapia
L'uso
delle piante officinali può essere un ottimo mezzo per rinforzare l'organismo e metterlo
nelle migliori condizioni per affrontare l'inverno. Una pianta importante nella
prevenzione è l'echinacea, di cui recentemente è stata dimostrata la sua notevole
capacità di potenziamento immunitario. Altra pianta utile nella prevenzione e nella cura
è l'idraste, inserita di recente tra i cosiddetti antibiotici naturali insieme all'astragalo,
caratterizzato anche dalla capacità tonificante in generale. E ancora: l'inula,
dotata di proprietà espettoranti e antitosse; l'erisimo o "erba cornacchia", specifica per laringiti e
faringiti; la farfara sedativa della tosse; il tasso barbasso utile
nelle tracheobronchiti acute; il ribes
nigrum, antinfiammatorio generale e utile
nelle allergie respiratorie.
Ritmi di vita
più dolci
Durante
l'inverno, mentre la natura dorme, l'uomo continua invece le proprie attività senza
sosta. Tuttavia anche per lui l'inverno è una stagione in cui tutte le funzioni vitali
tendono a rallentare: il cuore batte più lentamente, il respiro è più lento e
superficiale, il sonno più profondo, il metabolismo rallentato.
Così
l'istinto di tornare alla propria casa, al calore ed al rifugio delle mura domestiche è
maggiore come se "naturalmente" ci fosse in ogni persona una forza che porta al
recupero di ciò che l'inverno rappresentava per le civiltà contadine (da cui tutti
discendiamo): il tempo del focolare, il recupero dell'unità familiare, i racconti degli
anziani. Purtroppo il modo di vivere dell'uomo cambia poco d'inverno rispetto alle altre
stagioni, soggetto ai ritmi della metropoli, che procurano stress da città e le
"malattie da freddo" di cui abbiamo parlato, secondo un'interpretazione
psicologica indicata dall'Istituto Riza di medicina psicosomatica talora invece sembrano
essere paradossalmente l'occasione per fermarsi, per essere amati e accuditi, per
recuperare l'intimità domestica.
Perciò al
di là della concitazione in cui l'uomo moderno è immerso, probabilmente la migliore
preparazione all'inverno e alla difesa delle sue possibili malattie è quella di cercare
di accettare di più lo stato di "letargo" che la stagione invernale ordina ai
ritmi interiori del corpo e arrendersi ai bisogni che sembrano emergere in questo tempo
come il desiderio di pigrizia, un maggior bisogno di dipendenza, di calore, di protezione,
di rintanarsi, di rallentare il proprio stile di vita.
Pag. 1-2
L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un
intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale
armadietto medicinale omeopatico casalingo.
Aggiungi questo sito ai tuoi preferiti (aggiungi segnalibro)
premi il tasto Ctrl assieme al tasto D
Home
di Mybestlife - Salute -
Depressione - Sessualità
Ambiente - Gola
- Musica - Capirsi
- Ridere
Accademia del gioco dimenticato
- I
siti ospiti
Euroconvertitore
-
Cerca
nel sito
Per la tua presenza in
Mybestlife.com clicca qui.
Copyright © 1998/2010 mybestlife.com tutti i diritti sono riservati
eccetto quelli già di altri
proprietari.
|
|