Lei dice di non essere una 'jazz vocalist', mentre il mondo del jazz si interroga se Diana Krall possa essere la nuova Ella Fitzgerald. Il talento è indubbio. Pianista e cantante di origine canadese, Krall qui sfida se stessa, 'ladies' e 'voices' del passato in dieci standard del jazz. Da "S'Wonderful" di Gershwin, a "Cry me a river" di Hamilton, a "The look of love" di Bacharach, Diana Krall interpreta in tutta dolcezza brani senza tempo, ballate e bossa nova che riesce a rileggere con stile e con una certa personalità. La accompagnano il suo quartetto e la London Symphony Orchestra. Cercando di <dare nuova vita a brani classici> la pupilla di Tony Bennet, devota a Frank Sinatra e Nat King Cole, spinge le proprie doti tecniche con la forza delle emozioni.