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Il Direttorato Generale per l'Ambiente della Commissione Europea ha informato che ci sono serie probabilità che siano stati importati nella Comunità Europea alimenti radioattivi provenienti dalle aree circostanti l'impianto nucleare di Chernobyl.
Generi alimentari primari, con etichette che indicavano una falsa provenienza, sarebbero pervenuti, tramite paesi dell'est europeo, in Inghilterra, Francia e probabilmente Spagna. Il Ministero dell'Ambiente e l'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (ANPA) prendono atto del fatto che l'Italia si sia mossa con ritardo, poiché l'allarme in nord Europa era già scattato in maggio, ma assicurano che i rischi d'ingresso di questi alimenti in Italia sono minimi e che sono state attivate tutte le procedure di sorveglianza.
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