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Protocollo
di Cartagena: firmato l'accordo sulla regolamentazione del commercio di
OGM (26/05/2000)
Sono
62 le nazioni che hanno firmato mercoledì il Protocollo di Cartagena
sulla Bio-sicurezza a Nairobi. Accusato, da alcuni rappresentanti delle
nazioni partecipanti, il Convegno sulla Diversità Biologica organizzato
dalle Nazioni Unite per il suo tacito accostamento al Miami Group che
raccoglie i maggiori esportatori di OGM di Stati Uniti, Canada, Australia
e Argentina, quest'ultima l'unica a firmare il Protocollo. L'accordo
stabilisce: l'obbligo di etichettare come geneticamente modificati tutti i
prodotti che contengono o sono stati preparati con OGM, l'obbligo da parte
degli esportatori di informare in anticipo se i prodotti contengono OGM e
il diritto da parte degli importatori di rifiutare tali prodotti. Ci
vorranno ancora anni prima di eliminare la passività di alcune nazioni
alle forti pressioni delle grandi compagnie produttrici ed esportatrici.
Se alcuni casi sono stati portati alla luce in Europa (vedi Francia,
Belgio, Inghilterra, Germania e Svezia) esistono poche possibilità di
scoprirne in Africa, informa Klaus Toepfer, Direttore Esecutivo del
Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite.
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