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A partire da ottobre sarà possibile trovare sui banchi di alcuni negozi selezionati carne di maiale, pollame e uova. Seguiranno il manzo e l'agnello. Ovviamente il costo sarà superiore a quello dei prodotti "normali", si tratterà di verificare la disponibilità degli acquirenti in questo senso.
Il cibo contiene anche vitamine e nutrienti prodotti attraverso manipolazione genetica. In questa fase saranno rimossi solo quando certi di non nuocere alla salute delle bestie.
Il che significa che è stato fatto un passo in avanti nell'interesse dei consumatori, ma che forse non è ancora lecito parlare di prodotti esenti da componenti transgeniche.
Ci auguriamo che ci sia sufficiente chiarezza nella successiva comunicazione al pubblico e che si sfugga alla tentazione di vendere una diminuzione parziale per un'eliminazione totale che ancora non c'è.
Anche la catena di supermercati inglesi Tesco ha dichiarato di lavorare sull'alimentazione animale. Interrogata sull'annuncio della Marks&Spencer ha sottolineato che "senza GM" vuol dire senza al 100%, e che l'ambito dei mangimi animali è incrediblmente complesso.
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