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Quanto sta accadendo in questi giorni, le strumentalizzazioni fatte da ogni parte, ed il gran fumo sparso a confondere le idee suggeriscono di fare un po' di chiarezza sulla questione.
Il nodo della questione è tutto nel tentativo, da parte di alcuni, di toglierci la libertà di scelta. E questo crea una reazione proporzionale all'azione.
Le biotecnologie, in sé, non sono negative né positive: tutto dipende dall'onestà e dall'uso che se ne fa.
E' quindi sano difendersi da chi dice "mangia tranquillo, non fa male (e non scocciare), quando ci sono prove scientifiche della dannosità dei cibi GMO(su queste pagine le informazioni per approfondire) ed è ormai noto che le documentazioni ufficiali di innocuità sono parziali, lacunose, approssimative, quando non sono addomesticate per interesse.
Quando è evidente che c'è malafede, anche piuttosto grossolana, nel cercare di negare i pericoli futuri che, come è evidente, non possono essere verificati oggi, anche se sono visibili i primi segni.
Quando si dice che i cibi GMO sono più sani degli altri, ma non si vuole assolutamente scriverlo sulle etichette(strano modo di fare marketing).
Quando si afferma che non risulta evidenza di pericolosità, e ciò per malafede, o per ignoranza, o più banalmente per superficialità, in ogni caso facendo una figura non certo brillante, specie se il ruolo di chi parla presupporrebbe una certa preparazione.
Dobbiamo difenderci da chi inserisce la violenza, per non importa quale motivo, in questa protesta dando il fianco a chi vuole minimizzare la portata della rivolta civile operata da milioni di persone in tutto il mondo, e da chi diffonde informazioni falsate per difendere il proprio interesse.
Tutto si riduce quindi ad una banale quanto sacrosanta difesa dagli imbroglioni di turno.
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