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La
"Peste del cotone", appena debellata, rischia di tornare negli
USA a causa di GMO infestanti (05/05/2000)
Entomologi
del South Carolina hanno lanciato un allarme: nei campi dove sia stata
cambiato tipo di cultura, ad esempio da cotone GM a soia GM, il cotone
ricresce come pianta infestante rappresentando rifugio per un pericoloso
parassita appena debellato. Ciò significa che rischia di
ripresentarsi, nelle zone tipiche del cotone, questa gravissima
pestilenza, debellata solo nel 1995, con una spesa, da parte dello Stato,
di 1.3 milioni di dollari.
I ricercatori hanno scoperto il problema, per la prima volta, lo scorso
anno in una dozzina di campi coltivati a soia GM, dove l'anno precedente
era stato coltivato cotone GM. Ambedue le coltivazioni sono resistenti al
Roundup, il diserbante ad ampio spettro della Monsanto. Il che vuol dire
che gli agricoltori danno il diserbante Roundup per proteggere le nuove
coltivazioni di soia dalle erbe infestanti, ma questo non ha alcun effetto
sui semi residui di cotone dell'anno prima, in quanto anche il cotone era
a sua volta strutturato per resistere al diserbante.
Mitchell Roof, entomologo della Clemson University, membro di un gruppo
incaricato di risolvere il problema, afferma di vedere centinaia di piante
di cotone negli attuali campi di soia.
Il problema, quindi, non solo evidenzia l'incapacità di prevedere le
conseguenze dell'uso di queste tecnologie, ma rischia di portare a
gravissime conseguenze per i coltivatori che ad esse si sono affidati.
Fonte: NewScientist
del 15/04/2000
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