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Entomologi del South Carolina hanno lanciato un allarme: nei campi dove sia stata cambiato tipo di cultura, ad esempio da cotone GM a soia GM, il cotone ricresce come pianta infestante rappresentando rifugio per un pericoloso parassita appena debellato. Ciò significa che rischia di ripresentarsi, nelle zone tipiche del cotone, questa gravissima pestilenza, debellata solo nel 1995, con una spesa, da parte dello Stato, di 1.3 milioni di dollari.
I ricercatori hanno scoperto il problema, per la prima volta, lo scorso anno in una dozzina di campi coltivati a soia GM, dove l'anno precedente era stato coltivato cotone GM. Ambedue le coltivazioni sono resistenti al Roundup, il diserbante ad ampio spettro della Monsanto. Il che vuol dire che gli agricoltori danno il diserbante Roundup per proteggere le nuove coltivazioni di soia dalle erbe infestanti, ma questo non ha alcun effetto sui semi residui di cotone dell'anno prima, in quanto anche il cotone era a sua volta strutturato per resistere al diserbante.
Mitchell Roof, entomologo della Clemson University, membro di un gruppo incaricato di risolvere il problema, afferma di vedere centinaia di piante di cotone negli attuali campi di soia.
Il problema, quindi, non solo evidenzia l'incapacità di prevedere le conseguenze dell'uso di queste tecnologie, ma rischia di portare a gravissime conseguenze per i coltivatori che ad esse si sono affidati.
Fonte: NewScientist del 15/04/2000
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