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L'AFSSA raccomanda di eliminare dall'alimentazione gli intestini, la milza e il timo tratti da bestiame nato prima del 1 Maggio 1999. Questo si aggiunge al divieto di fare uso di carni provenienti da bestiame inglese. La proibizione porterebbe, oltre alla crisi del settore dell'industria di lavorazione della carne, ad un cambiamento delle abitudini alimentari, questo però contribuirebbe a diminuire il rischio di contaminazione da morbo da mucca pazza (BSE) per cui non esistono ancora cure efficaci. Mentre poi in Gran Bretagna il numero di casi di BSE è in diminuzione, in Francia è in crescita, nonostante i tentativi di limitare la portata del fenomeno.
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