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Cioccolato
puro: per legge l'unico grasso ammesso è burro di cacao (26/08/2003)
E'
legge: d'ora in poi, si potrà chiamare "cioccolato
puro" solo quello che non contiene altri grassi oltre al
burro di cacao. Con buona pace di tutti quelli che si ostinano ad
imbrogliare gli acquirenti pretendendo di chiamare con il nome
originale anche prodotti che nulla hanno a che fare con questi.
Bisogna dirlo, il cioccolato fatto con altri grassi non è buono
come quello fatto solo con il burro di cacao!
Quindi, il "cioccolato puro" ha il 100% di burro di
cacao, il "cioccolato" ha fino al 5% di grassi vegetali
(consentiti sono solo il burro d'illipe, l'olio di palma, il
grasso o la stereatina), gli altri si
chiamano"surrogati".
I produttori di cioccolato di qualità chiedono ora una dicitura
che caratterizzi la lavorazione artigianale. Se passeranno le
richieste della categoria, che vanta in Italia una tradizione
consolidata, gli appassionati delle delizie al cacao potranno
distinguere il cioccolato artigianale dalla denominazione Stg, cioè
Specialità tradizionale garantita.
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