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Champagne:
le bollicine fanno ubriacare prima (08/02/2002)
Molti
dicono che le bollicine dello champagne danno alla testa,
facilitano la risata e rendono la testa leggera. I ricercatori
hanno confermato in laboratorio, per la prima volta, questi
effetti inebrianti.
Fran Ridout e un team della University of Surrey in Guildford
hanno dato un paio di "drinks parties" per volontari.
L'occasione è stata usata, all'insaputa dei volontari, per
valutare l'influenza delle bollicine. A 12 volontari è stato
offerto prima un bicchiere di champagne con le bolle, e in seguito
un altro bicchiere, privato delle medesime.
La settimana succassiva è stato ripetuto l'esperimento dando,
questa volta, prima lo champagne piatto e poi quello con le
bollicine.
Le quantità erano state dosate in modo che ognuno bevesse una
pari quantità di alcol per chilo di massa corporea.
La crescita del livello di alcol è stata più rapida tra i
bevitori di bollicine. Dopo solo 5 minuti avevano una media di
0,54 milligrammi di alcol per millilitro di sangue, mentre i
bevitori di champagna piatto ne avevano solo 0,39.
Alla fine dei 40 minuti di durata dell'esperimento i bevitori di
bollicine erano a 0,7 milligrammi, mentre gli altri erano solo a
0,58.
L'esperimento ha anche mostrato che tutto ciò influisce sulla
percezione: i tempi di reazione a test percettivi al computer
hanno dato tempi più brevi per i bevitori di champagne piatto.
Dallo studio è anche emerso che, per ubriacersi meno è meglio
bere da una coppa, piuttosto che da un flute, in quanto la
maggiore superficie rende più rapida la dispersione delle
bollicine.
Resta da spiegare perché queste fanno ubriacare prima. La
risposta è nelle modalità di assimilazione dell'alcol da parte
dell'organismo che normalmente avviene per il 20% nello stomaco e
per il restante 80% nell'intestino. Sembra che, in qualche modo,
il diossido di carbonio delle bolle velocizzi il passaggio
dell'alcol all'intestino e quindi la relativa assimilazione.
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