|
Si chiama Enterococcus faecalis e si tratta di uno dei batteri più diffusi al mondo; risiede nell'intestino e si rende responsabile di infezioni alle vie urinarie, meningiti, infezioni delle ferite ed infiammazioni cardiache. Viene combattuto prevelentemente con un antibiotico di nuova generazione chiamato vancomycin, ma ultimamente l'insidioso e pericoloso batterio citato si è dimostrato altamente resistente alle cure, nonostante il farmaco riesca a legarsi al batterio ostacolandone la crescita della parete cellulare.
Per ovviare a questo inconveniente alcuni ricercatori americani dell'Università di Oklaoma City hanno condotto uno studio grazie al quale si è trovata una valida via di fuga alla resistenza dell'Enterococcus faecalis. Essi hanno comparato il DNA di un ceppo resistente con quello di un campione del batterio ancora sensibile all'antibiotico scoprendo che i geni responsabili dell'ineficcacia terapeutica sono raggruppati tutti insieme in un punto circoscritto a formare quella che viene chiamata "isola patogena".
Grazie a tale scoperta ora si potrà tentare di mettere a punto una molecola che riesca efficacemente ad interferire proprio con questi geni.
|