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L'Olanda è il primo Paese a usare i cosiddetti
"meccanismi flessibili" del protocollo di Kyoto,
acquistando riduzioni di anidride carbonica
dall'Europa Centrale e dell'Est. In base ai
meccanismi flessibili stabiliti dal protocollo, un
Paese può finanziare un progetto di un altro Paese
che prevede la riduzione delle emissioni.
Sono stati stanziati infatti 70 miliardi di lire, da
spendersi nei prossimi cinque anni per procurarsi
più di 4 milioni di tonnellate di riduzione di
emissioni di CO2, generate da un impianto di energia
eolica in Polonia, da un impianto idroelettrico e
due progetti di riscaldamento urbano in Romania e da
una serie di centrali a biomasse nella Repubblica
Ceca.
Il protocollo di Kyoto prevede che i Paesi Bassi
riducano le emissioni di gas serra del 6% entro il
2008-2012 rispetto ai livelli del '90.
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