Un bicchiere di vino rosso

Quali interazioni vi sono tra vino rosso, flora baterica intestinale e metaboloma plasmatico? Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal ha voluto approfondire la questione.

Per definire gli effetti sulla flora batterica intestinale e sul profilo metabolomico di breve termine, a un gruppo di 42 maschi di età media 60,4±5,4 anni con patologia coronarica documentata con angiografia, è stata somministrata una moderata quantità di vino rosso.

Dopo di ciò i partecipanti sono stati sottoposti sono stati sottoposti ad uno studio randomizzato, incrociato, controllato.

Gli uomini sono stati assegnati o al gruppo trattato con il vino rosso o a quello in astinenza da qualsiasi bevanda alcolica, quale gruppo di controllo.

Ogni trattamento è stato preceduto da 2 settimane di depurazione.

La somministrazione di vino rosso era di 250 ml al giorno, per 5 giorni alla settimana per 3 settimane.

Campioni di sangue a digiuno e campioni fecali sono stati raccolti 4 volte, dopo il lavaggio e alla fine di ogni intervento di 3 settimane.

Il microbiota intestinale è stato analizzato da 16 sequenze geniche di rRNA e la metabolomica plasmatica è stata eseguita mediante cromatografia liquida ad altissime prestazioni – spettroscopia di massa in tandem.

A 20 pazienti scelti in modo casuale sono stati valutati i profili globali metabolici ad ogni visita.

La dieta è stata controllata e dosata accuratamente con questionari per tre giorni alla settimana, all’inizio ed alla fine dello studio.

Durante lo studio non sono stati permessi prebiotici nè probiotici e tutti i pazienti che avevano bisogno di antibiotici sono stati esclusi.

Nel periodo del vino rosso, rispetto all’astinenza, la metagenomica fecale ha rivelato:

una diminuzione della presenza di Collinsella, un genere batterico correlato all’aterosclerosi;

un aumento di Eubacterium, genere correlato con la digestione delle fibre e con il metabolismo degli acidi biliari;

un aumento significativo della diversità alfa (p <0,05 per tutti).

Nel plasma, dopo il consumo di vino rosso è diminuito in modo non significativo l’N-ossido di trimetilammina (TMAO).

Dopo il consumo di vino rosso HDL e resveratrolo sono aumentati.

L’analisi metabolomica plasmatica di 20 pazienti ha rivelato cambiamenti correlati al microbioma associati al consumo di vino rosso:

diminuzione dei livelli di fenilalanina, benzoato, tirosina e triptofano;

diminuzione dei livelli di fenilalanina, benzoato, tirosina e triptofano;
livelli inferiori degli acidi biliari primari colato, taurocholato e degli acidi biliari secondari desossicolato e litocolato solfato.

Allo stesso tempo il vino rosso ha aumentato gli steroidi androgeni e ha diminuito la beta ossidazione (p <0,05 per tutti).

Contemporaneamente l’energia totale, le proteine, i carboidrati e i componenti grassi della dieta non sono cambiati in modo significativo.

Infine l’ingestione moderata di vino rosso ha aumentato la diversità della flora batterica intestinale, ha aumentato la proporzione di batteri anti-aterosclerotici putativi e ha influenzato la metabolomica del plasma.

Il vino rosso ha influenzato il metabolismo energetico attraverso cambiamenti plasmatici correlati ai microbiota intestinali in aminoacidi, profilo nucleotidico, acidi biliari, steroidi androgeni e beta-ossidazione.

Queste nuove scoperte offrono nuovi possibili angoli di osservazione sui meccanismi attraverso i quali il vino rosso può mitigare l’aterosclerosi.

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Per saperne di più
European Heart Journal
Beneficial effects of red wine intake upon gut microbiota and parallel effects upon plasma metabolomics
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Marco Dal Negro

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