Una prima colazione con pochi carboidrati migliora il controllo dei livelli di glucosio nel sangue: Jonathan Little, professore associato alla University of British Columbia invita chi ha il diabete di tipo 2 a ripensare la propria dieta.

Uno studio pubblicato dal Professor Jonathan Little, della UBC Okanagan’s School of Health and Exercise Sciences, dimostra che una prima colazione con molti grassi e pochi carboidrati può aiutare i chi ha il diabete di tipo 2 a controllare nell’arco della giornata i livelli degli zuccheri nel sangue.

Secondo il professor Little nelle persone con diabete di tipo 2 (T2D) il picco della glicemia che segue la prima colazione è dovuto alla combinazione di una forte resistenza all’insulina al mattino e con l’alto contenuto di carboidrati di cereali, farina d’avena, pane tostato e frutta che compongono la tipica colazione occidentale.

Per questo studio i partecipanti con diabete di tipo 2 si sono sottoposti a due giorni di almentazione controllata.

Un giorno per colazione hanno mangiato un’omelette e l’altro giorno fiocchi d’avena e un po’ di frutta.

Pranzo e cena sono rimasti invariati.

La glicemia è stata tenuta sotto controllo con un apparecchio attaccato all’addome che memorizzava i valori ogni 5 minuti per tutta la giornata.

I partecipanti hanno anche riportato valutazioni della fame, dells sensazione di sazietà e del desiderio di mangiare qualcosa di dolce o di saporito.

Lo studio ha mostrato che una prima colazione con molti grassi e pochi carboidrati previene completamente il successivo picco glicemico e ciò ha avuto un effetto sufficiente per ridurre l’esposizione complessiva al glucosio e migliorare la stabilità delle letture del glucosio per le successive 24 ore.

Limitando i carboidrati a colazione a meno del 10% i ricercatori si aspettavano che ciò avrebbe contribuito a prevenire il successivo picco glicemico, ma sono rimasti sorpresi dal fatto che abbia avuto un tale effetto migliorando il controllo e la stabilità complessivi del glucosio.

Un altro aspetto interessante è il calo della fame prima dei pasti e del desiderio di cibi dolci nel corso della giornata legato alla colazione con pochi carboidrati.

Secondo il professor Little questo tipo di dieta potrebbe essere salutare anche per chi non soffre di diabete.

Per saperne di più sulle uova
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Per saperne di più
The American Journal of Clinical Nutrition
Restricting carbohydrates at breakfast is sufficient to reduce 24-hour exposure to postprandial hyperglycemia and improve glycemic variability
Courtney R Chang, Monique E Francois, Jonathan P Little
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The University of British Columbia (UBC)
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Marco Dal Negro

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