Prostate Gray’s Anatomy

In uno studio della University of Pennsylvania su 150.000 uomini con cancro alla prostata la deprivazione androgenica è risultata associata con un maggiore rischio di demenza e Alzheimer rispetto agli uomini non sottoposti a deprivazione degli ormoni maschili, confermando i risultati di un precedente studio del 2015 realizzato da ricercatori della Stanford University School of Medicine della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine Link…

Dei 154.089 uomini che hanno partecipato allo studio, 62.330 sono stati sottoposti nei primi due anni a trattamento di deprivazione androgenica, mentre 91.759 no.

Al 13% dei pazienti con cancro alla prostata sottoposti a deprivazione androgenica è stato, in seguito, diagnosticato il Morbo di Alzheimer.
La percentuale tra chi non è stato sottoposto a deprivazione androgenica è stata del 9%.

Per quanto riguarda la demenza le percentuali crescono: il 22% per i pazienti sottoposti a deprivazione androgenica contro il 16% degli altri.

Questa ricerca si basa su precedenti studi che hanno mostrato correlazioni analoghe tra terapia ormonale e rischio cognitivo nei pazienti con cancro alla prostata.

Questo lavoro è uno di più corposi realizzati sull’argomento, ed ha seguito i pazienti mediamente per 8 anni dalla diagnosi.

Secondo il principale autore Ravishankar Jayadevappa, PhD, professore associato ricercatore di geriatria e membro anziano al Leonard Davis Institute of Health Economics i risultati ottenuti indicano che i medici devono migliorare la propria consapevolezza riguardo ai potenziali effetti sul lungo periodo della terapia ormonale e discutere con i pazienti di questi rischi.

Il trattamento di deprivazione ormonale androgenica agisce riducendo i livelli degli ormoni androgeni in modo da impedire che stimolino la crescita delle cellule cancerose.

Viene normalmente utilizzato con i pazienti la cui patologia è in stato avanzato, quando ci sono metastasi o in caso di alto rischio di recidive.

Nonostante i benefici, l’uso della deprivazione ormonale androgenica è controverso.

Ci sono evidenze che indicano che abbassando i livelli di androgeni si alzano i rischi di demenza e di Alzheimer, di perdita della massa muscolare, di diabete, di patologie cardiovascolari e di depressione.

La deprivazione ormonale può nuocere alle funzioni cognitive portando uno squilibrio nella crescita dei neuroni e nella rigenerazione degli assoni.

I ricercatori della Penn (University of Pennsylvania) hanno determinato il tasso di rischio per i pazienti con cancro alla prostata sottoposti a deprivazione ormonale dopo avere tenuto conto di molti fattori, come altri stati patologici, gravità delle patologie e componenti sociodemografiche come lo stato maritale.

Il tasso di rischio misura l’effetto nel tempo di un intervento.

A parità di tutti gli altri fattori, i ricercatori hanno determinato che i pazienti con cancro alla prostata che sono stati sottoposti a terapia ormonale hanno un tasso di rischio di sviluppare Alzheimer maggiore del 14% e del 20% per quanto riguarda la demenza, paragonati con quelli non sottoposti a terapia ormonale.

Lo studio della Penn contrasta con i risultati ottenuti da numerosi recenti rapporti che hanno esaminato l’eventuale associazione tra trattamento di deprivazione ormonale androgenica e demenza.

Alcuni di questi studi sono risultati basati su dati relativi ad una singola istituzione, mentre altri non hanno tenuto conto dei diversi stadi del cancro, delle diverse dosi e della durata delle terapie.

Molti hanno studiato piccoli gruppi di pazienti e solo per brevi periodi di tempo durante le cure.

Per contro il gruppo di Jayadevappa ha utilizzato i dati di Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER)-Medicare collegati alla base dati del National Cancer Institute che riunisce i dati amministrativi delle richieste di rimborso di Medicare e i dati clinici del registro dei tumori provenienti da 18 siti diversi, che comprendono il 28% della popolazione statunitense.

Per il proprio studio retrospettivo i ricercatori della Penn hanno raccolto i dati da un campione di uomini di 66 anni o più, con cancro alla prostata localizzato o avanzato diagnosticato tra il 1996 ed il 2003.

Gli studiosi osservano che vi è la necessità di ulteriori ricerche per comprendere i possibili meccanismi biologici che sono alla base del legame tra demenza e trattamento di deprivazione androgenica.

Il coautore Thomas Guzzo, MD, MPH, capo dell’ Urologia, avverte che la valutazione se i medici debbano parlare o meno con i loro pazienti del rischio legato alla terapia ormonale, dipende dal paziente e dalla gravità della sua malattia. La valutazione andrà fatta caso per caso.

Certi pazienti trarrano grande beneficio dalla deprivazione androgenica, mentre per altri l’evidenza è meno chiara.
In questi casi dovremmo fermamente considerare e soppesare i rischi ed i benefici delle terapie ed il processo decisionale dovrebbe certamente essere condiviso con i pazienti.

Altri co-autori della Penn sono: Sumedha Chhatre, Bruce Malkowicz, Ravi B. Parikh, and Alan J. Wein.

Vedi anche:
Terapia ormonale per il tumore della prostata e maggiore rischio di Alzheimer (15/12/2015)
Link…

Cancro alla prostata: il testosterone, in certi casi dilaziona le recidive
Link…

Per saperne di più sulla prostata…
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Per saperne di più
Oncology
Association Between Androgen Deprivation Therapy Use and Diagnosis of Dementia in Men With Prostate Cancer
Link…

University of Pennsylvania
Link…

Marco Dal Negro

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