Effetti indesiderati invalidanti e potenzialmente permanenti portano alla sospensione o a restrizioni degli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici (11 marzo 2019 EMA/175398/2019).

L’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA) aggiorna la segnalazione indicando che dati provenienti da studi epidemiologici e non-clinici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta dopo trattamento con fluorochinoloni.

Il testo che segue è tratto dai documenti ufficiali degli organismi italiano ed europeo per i farmaci: è reale interesse di chi legge farlo fino in fondo.

Il 15 novembre 2018, l’EMA ha ultimato un riesame degli effetti indesiderati gravi, invalidanti e potenzialmente permanenti di antibiotici chinolonici e fluorochinolonici somministrati per bocca, mediante iniezione o inalazione.

Il riesame ha incluso le opinioni di pazienti, operatori sanitari e accademici presentate all’audizione pubblica dell’EMA sugli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici nel giugno 2018.

Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’EMA ha approvato le raccomandazioni del comitato per la sicurezza (PRAC) dell’EMA e ha concluso che l’autorizzazione all’immissione in commercio di medicinali contenenti cinoxacina, flumequina, acido nalidixico e acido pipemidico debba essere sospesa.

Il CHMP ha confermato che l’uso dei restanti antibiotici fluorochinolonici (che contengono ciprofloxacina, levofloxacina, lomefloxacina, moxifloxacina, norfloxacina, ofloxacina, pefloxacina, prulifloxacina e rufloxacina) debba essere limitato.

Inoltre, le informazioni sulla prescrizione per gli operatori sanitari e le informazioni per i pazienti descriveranno gli effetti indesiderati invalidanti e potenzialmente permanenti e consiglieranno ai pazienti di interrompere il trattamento con un antibiotico fluorochinolonico al primo segno di un effetto indesiderato che interessi muscoli, tendini o articolazioni e il sistema nervoso.

Le restrizioni relative all’uso di antibiotici fluorochinolonici significano che questi non devono essere utilizzati:

• per il trattamento di infezioni che potrebbero migliorare senza terapia o che non sono gravi (come le infezioni della gola);

• per il trattamento di infezioni non batteriche, ad esempio prostatite non batterica (cronica);

• per la prevenzione della diarrea del viaggiatore o delle infezioni ricorrenti delle basse vie urinarie (infezioni urinarie che non si estendono oltre la vescica);

• per il trattamento di infezioni batteriche lievi o moderate a meno che non si possano usare altri medicinali antibatterici comunemente raccomandati per tali infezioni.

È importante sottolineare che i fluorochinoloni devono essere generalmente evitati nei pazienti che hanno manifestato in precedenza gravi effetti indesiderati con un antibiotico fluorochinolonico o chinolonico.

Devono essere usati con particolare cautela negli anziani, nei pazienti con malattia renale e in coloro che sono stati sottoposti a trapianto di organo in quanto tali pazienti presentano un rischio più elevato di lesione dei tendini.

Poiché l’utilizzo di un corticosteroide con un fluorochinolone aumenta anche tale rischio, l’uso combinato di questi medicinali deve essere evitato.

Il parere del CHMP è stato inoltrato alla Commissione europea, la quale ha emesso una decisione definitiva giuridicamente vincolante il 14 febbraio 2019 per Quinsair e l’11 marzo 2019 per altri antibiotici chinolonici e fluorochinolonici somministrati per bocca e mediante iniezione, che è applicabile in tutti i paesi dell’UE.

Le autorità nazionali faranno rispettare questa decisione per i medicinali fluorochinolonici e chinolonici autorizzati nei loro paesi e adotteranno inoltre altre misure appropriate per promuovere l’uso corretto di tali antibiotici.

 

Informazioni per i pazienti

• I medicinali fluorochinolonici (che contengono ciprofloxacina, levofloxacina, lomefloxacina, moxifloxacina, norfloxacina, ofloxacina, pefloxacina, prulifloxacina e rufloxacina) possono causare effetti indesiderati di lunga durata, invalidanti e potenzialmente permanenti a carico di tendini, muscoli, articolazioni e del sistema nervoso.

• Questi gravi effetti indesiderati includono infiammazione o lacerazione dei tendini, dolore o debolezza muscolare e dolore o gonfiore articolare, difficoltà a camminare, sensazione di punture e aghi, dolore bruciante, stanchezza, depressione, problemi di memoria, sonno, vista e udito e alterazione del gusto e dell’olfatto.

• Entro 2 giorni dall’inizio del trattamento con un fluorochinolone, possono insorgere gonfiore e lesione dei tendini; tali effetti possono, tuttavia, verificarsi anche diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento.

• Interrompa l’assunzione di un medicinale fluorochinolonico e contatti immediatamente il medico nei seguenti casi:

– o ai primi segni di lesione di un tendine, come dolore o gonfiore tendineo, metta a riposo la zona dolente;

– o se avverte dolore, punture e aghi, formicolio, solletico, intorpidimento o bruciore, oppure debolezza soprattutto di gambe o braccia;

-o se manifesta gonfiore alla spalla, alle braccia o alle gambe, se presenta difficoltà a camminare, si sente stanco o depresso o mostra problemi di memoria o di sonno oppure nota alterazioni della vista, del gusto, dell’olfatto o dell’udito.

Insieme al suo medico verrà deciso se può continuare il trattamento o se deve assumere un altro tipo di antibiotico.

• Se ha più di 60 anni di età, se i suoi reni non funzionano correttamente o è stato sottoposto a un trapianto di organo, potrebbe essere maggiormente soggetto a dolore o gonfiore articolare oppure a danno tendineo.

• Consulti il medico se sta assumendo un corticosteroide (medicinali quali idrocortisone e prednisolone) o se deve sottoporsi a un trattamento con un corticosteroide.

Se sta assumendo un corticosteroide e un medicinale fluorochinolonico allo stesso tempo, potrebbe essere particolarmente soggetto a danno tendineo.

• Non deve assumere un medicinale fluorochinolonico se ha manifestato un effetto indesiderato grave con un medicinale fluorochinolonico o chinolonico e deve consultare immediatamente il medico.

• Se ha domande o dubbi sui medicinali, si rivolga al medico o al farmacista.

• I fluorochinoloni sono associati a reazioni da farmaci prolungate (fino a mesi o anni), gravi, invalidanti e potenzialmente irreversibili che interessano diversi, talora molteplici, sistemi, classi di organi e sensi.

• Gli effetti indesiderati gravi comprendono tendinite, rottura dei tendini, artralgia, dolore alle estremità, alterazione dell’andatura, neuropatie associate a parestesia, depressione, affaticamento, compromissione della memoria, disturbi del sonno e alterazioni di udito, vista, gusto e olfatto.

• Il danno tendineo (in particolare al tendine di Achille ma anche ad altri tendini) può verificarsi entro 48 ore dall’inizio del trattamento con fluorochinoloni, ma può essere ritardato di diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento.

• I pazienti più anziani, affetti da compromissione renale o sottoposti a trapianto di organo solido e quelli trattati con un corticosteroide presentano un rischio più elevato di danno tendineo.
Il trattamento concomitante con un fluorochinolone e un corticosteroide deve essere evitato.

• Il trattamento con fluorochinoloni deve essere interrotto ai primi segni di dolore o infiammazione dei tendini e i pazienti devono essere invitati a interrompere il trattamento con un fluorochinolone e a consultare il medico in caso di sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza in modo da prevenire lo sviluppo di un’affezione potenzialmente irreversibile.

• In generale, i fluorochinoloni non devono essere utilizzati in pazienti che hanno mostrato gravi reazioni avverse associate all’uso di medicinali chinolonici o fluorochinolonici.

• Il riassunto aggiornato delle caratteristiche del prodotto deve essere consultato per le indicazioni autorizzate quando si prende in considerazione il trattamento con un medicinale fluorochinolonico. Ciò è dovuto al fatto che le indicazioni per questi medicinali sono state limitate.

• I benefici e i rischi dei fluorochinoloni saranno costantemente monitorati e uno studio sull’utilizzazione del medicinale valuterà l’efficacia delle nuove misure al fine di ridurre l’uso non appropriato dei fluorochinoloni, prendendo in esame i cambiamenti nel comportamento prescrittivo.

Rischio aneurisma

Dati provenienti da studi epidemiologici e non-clinici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta dopo trattamento con fluorochinoloni.

Studi epidemiologici riportano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta di circa 2 volte in pazienti che assumono fluorochinoloni sistemici rispetto ai pazienti che non assumono antibiotici o assumono antibiotici di altre classi (amoxicillina);

Le persone anziane rappresentano la categoria a più alto rischio.

Uno studio non-clinico in un modello murino riporta che Ciprofloxacina aumenta la suscettibilità alla dissezione e alla rottura aortica.

Questo risultato consiste probabilmente in un effetto di classe simile al danno sul tessuto tendineo e al conseguente aumento di disordini tendinei provocati dai fluorochinoloni.

L’aneurisma e la dissezione dell’aorta sono eventi rari, che si verificano con un’incidenza di circa 3-30 su 100.000 persone all’anno.

I fattori che aumentano il rischio includono: storia familiare di aneurisma, pre-esistente aneurisma aortico o dissezione aortica, sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos di tipo vascolare, arterite di Takayasu, arterite a cellule giganti, malattia di Behçet, ipertensione e aterosclerosi.

Pertanto, i fluorochinoloni ad uso sistemico o inalatorio devono essere utilizzati solo dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche nei pazienti a rischio per aneurisma e dissezione dell’aorta.

I pazienti devono essere allertati su questo rischio e devono chiedere immediatamente assistenza medica in caso di improvviso dolore addominale, toracico o alla schiena.

Ulteriori informazioni sul medicinale

Fluorochinoloni e chinoloni costituiscono una classe di antibiotici ad ampio spettro attivi contro i batteri Gram-negativi e Gram-positivi.

I fluorochinoloni sono utili in determinate infezioni, incluse alcune potenzialmente letali, in cui gli antibiotici alternativi non sono sufficientemente efficaci.

Il riesame riguardava medicinali contenenti i seguenti antibiotici fluorochinolonici e chinolonici: cinoxacina, ciprofloxacina, flumequina, levofloxacina, lomefloxacina, moxifloxacina, acido nalidixico, norfloxacina, ofloxacina, pefloxacina, acido pipemidico, prulifloxacina e rufloxacina.
Il riesame riguardava solo medicinali somministrati per via sistemica (per bocca o mediante iniezione) e inalatoria.

Per saperne di più
European Medicines Agency
Effetti indesiderati invalidanti e potenzialmente permanenti portano alla sospensione o a restrizioni degli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici
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NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON LE AUTORITA’ REGOLATORIE EUROPEE EL’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA)Ottobre 2018
Fluorochinoloni ad uso sistemico ed inalatorio: rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta
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European Medicines Agency – EMA
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Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA
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Marco Dal Negro

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