Fluorescent microscopy image showing accumulation of phosphatidylethanolamine (PE, red) in human dendritic cells treated with synthetic F. tularensis PE containing liposomes. Blue indicates the cell nucleus. Credit: NIAID

I ricercatori degli U.S. National Institutes of Health hanno identificato un lipide naturale, un acido grasso ceroso, usato da un batterio patogeno per compromettere la risposta immunitaria dell’ospite e aumentare la probabilità di infezione.
In questo modo potrebbero anche aver trovato un potente antinfiammatorio.

Il batterio è la Francisella tularensis, causa la tularemia ed è noto che si difende anche sopprimendo l’infiammazione nell’ospite che sta infettando con l’uso di lipidi.

I ricercatori hanno identificato nella Francisella tularensis una forma del lipide fosfatidiletanoloammina, o PE, che svolge proprio questa funzione antinfiammatoria.

Maggiori dettagli sonp resenti nella pagina in inglese di questo articolo.

Per saperne di più
Unique Francisella phosphatidylethanolamine acts as a potent anti-inflammatory lipid. Journal of Innate Immunity
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National Institute of Allergy andInfectuos Deseases
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U.S. National Institutes of Health
Link…

Marco Dal Negro

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