In caso di polmonite, allungare i tempi dei trattamenti antibiotici oltre il necessario può comportare conseguenze negative per i pazienti, lo dimostra uno studio della University of Michigan Medical School.

La durata delle terapie antibiotiche è un argomento controverso.
E’ ancora molto diffusa l’abitudine a somministrare antibiotici ad ampio spettro invece di fare un antibiogramma e di identificare lo specifico antibiotico efficace nel caso specifico, anche quando le condizioni lo permetterebbero.

Spesso prevale l’atteggiamento cautelativo nei confronti di situazioni potenzialmente cariche di problemi anche non strettamente medici.

Questo nuovo studio di coorte retrospettivo è stato progettato per esaminare i i fattori predittivi e le conseguenze associate alla eccessiva durata del trattamento antibiotico.

Lo studio ha riguardato 43 ospedali del Michigan Hospital Medicine Safety Consortium e 6.481 pazienti affetti da polmonite.

Il principale dato emerso è stato il tasso di durata del trattamento antibiotico in eccesso (giorni in eccesso per periodo di 30 giorni).

I giorni in eccesso sono stati calcolati sottraendo dalla durata effettiva la durata più breve prevista del trattamento di ciascun paziente, in base al tempo di stabilità clinica, alla classificazione di patogeno e polmonite – contagio esterno contro contagio ospedaliero.

Il 67,8% dei pazienti è risultato avere ricevuto una terapia antibiotica eccessiva.
Gli antibiotici prescritti alle dimissioni hanno rappresentato il 93,2% dell’eccesso della durata.

L’eccesso di trattamento non è stato associato a tassi inferiori di esiti avversi, tra cui decesso, riammissione, visita al pronto soccorso o infezione da Clostridioides difficile.

Ogni giorno in eccesso di trattamento è stato associato ad un aumento del 5% delle probabilità di eventi avversi associati ad antibiotici segnalati dai pazienti dopo la dimissione.

Per saperne di più
Annals of Internal Medicine
Excess Antibiotic Treatment Duration and Adverse Events in Patients Hospitalized With Pneumonia: A Multihospital Cohort Study
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University of Michigan Medical School and VA Ann Arbor Health System
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Marco Dal Negro

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