Con
il termine menopausa si intende l’ultima mestruazione, evento che segna
il termine del periodo fertile nella vita della donna. Tutto ciò è la
conseguenza dell’invecchiamento naturale delle ovaie che esauriscono la
loro capacità funzionale intorno al cinquantesimo anno di età.
Per
climaterio invece si indica il periodo di vita che precede e segue (anche
per circa 10 anni) la menopausa, periodo caratterizzato dalle importanti
modificazioni ormonali che da un lato portano alla menopausa (climaterio
pre - menopausa) e dall’altro causano, dopo l’ultima mestruazione
(climaterio post - menopausa), tutti quei sintomi più o meno fastidiosi
che molte donne lamentano.
Ma
che cosa sono le ovaie? Sono organi che hanno fondamentalmente due
funzioni: la prima è detta riproduttiva, perché le ovaie contengono le
cellule uovo il cui numero, già definito alla nascita, va da 200 a 300
mila (di tutte queste solo 200-300 riusciranno a raggiungere la
maturazione completa dopo la pubertà); la seconda è detta endocrina,
perché le ovaie producono ormoni chiamati progesterone ed estrogeni.
Ebbene, nel periodo del climaterio si instaurano molteplici trasformazioni
che passano attraverso varie fasi perché le ovaie si esauriscono
progressivamente e lentamente modificando, in genere con gradualità, il
contenuto ormonale del corpo femminile. Vediamo allora brevemente le
principali fasi di tutto il periodo.
Prima
fase (pre - menopausa). E’
detta iperestrogenica, cioè aumentano nel sangue gli ormoni estrogeni
perché le cellule uovo nelle ovaie cominciano a scarseggiare.
Contemporaneamente a una diminuzione dell’ormone progesterone, i cicli
mestruali possono essere eccessivamente lunghi e distanziati oppure anche
ravvicinati e abbondanti.
Seconda
fase (menopausa). In
questa, chiamato ipoestrogenica per la scarsa presenza di estrogeni
(insieme al progesterone), le cellule uovo sono quasi esaurite e i cicli
mestruali cessano.
Terza
fase (post - menopausa). Dopo
circa un anno di assenza dei flussi mestruali si entra nella terza fase
detta di menopausa avanzata o stabilizzata.
Disturbi
della pre - menopausa. Questo
periodo può essere anche lungo una decina di anni, dai 40 ai 50 anni
circa, e numerose donne lamentano disturbi sia psicologici sia organici.
Da
un punto di vista psicologico possono aumentare o addirittura insorgere
disturbi di tipo ansioso oppure depressivo con anche una vera e propria
"angoscia di attesa della menopausa", in cui la donna comincia a
preoccuparsi di tutto ciò che riguarda la "sfera genito -
sessuale" allarmandosi per qualsiasi problema come un dolore al seno
premestruale (mastodinia), mestruazioni un po’ più dolorose
(dismenorrea), variazioni quantitative dei flussi mestruali.
Nel
versante organico la carenza di progesterone e l’aumento degli estrogeni
possono far comparire o aggravare, oltre a variazioni di ritmo dei cicli
mestruali, la cosiddetta "sindrome pre - mestruale"
caratterizzata da: tensione mammaria con seno teso e dolente sia al tatto
sia, a volte, ai movimenti delle braccia; tensione addominale con
meteorismo fastidioso, più o meno pronunciato, spesso associato a
costipazione e senso di pesantezza; tensione psichica con irritabilità,
sonnolenza, facile affaticabilità, episodi depressivi passeggeri,
sensazione di "testa vuota" e svogliatezza. Un ulteriore
problema organico, che comporta evidenti riflessi psicologici, è il
possibile aumento dell’appetito e della fisiologica ritenzione idrica
pre - mestruale che regredisce sempre più difficilmente dopo le
mestruazioni con conseguente aumento del peso corporeo.
Disturbi
della menopausa. Oltre
all’arresto definitivo dei flussi mestruali dovuti alla diminuzione
della quantità degli estrogeni circolanti nel corpo, la maggior parte
delle donne presenta un insieme di disturbi più o meno marcati e ben
sopportati. Questi non sono solo dovuti alle modificazioni ormonali ma
anche al "vissuto" psicologico che la cessazione della
"funzione genitale" provoca. Vediamo dunque i disturbi
principali della menopausa.