Ecco
riassunti i consigli alimentari che vanno seguiti per prevenire e per
affrontare nel modo più efficace la colite
Qui
di seguito i cibi e gli elementi minerali che
possono essere presenti e quelli che vanno eliminati nella dieta delle persone che
soffrono di colite. Infine troverete alcuni suggerimenti pratici su come affrontare gli
attacchi acuti della colite.
Alimenti utili Pollo, coniglio,
prosciutto cotto, sogliola, branzino, orata, yogurt, crescenza, ricotta, carote, zucchine,
pomodori, radicchio, mele, pere, pesche, riso bianco, semolino, fiocchi di mais, patate al
forno, grissini, fette biscottate, pane biscottato, miele, sorbetto di limone, gelatina di
frutta.
Integratori alimentari Molti malati
di morbo di Crohn e di retticolite ulcerosa vanno incontro a carenze nutritive che occorre
reintegrare per rinforzare i meccanismi di difesa dell'organismo.
Zinco.
La carenza di questo elemento può provocare molte delle complicazioni delle coliti
(scarsa cicatrizzazione, depressione immunitaria, anoressia). E' utile, soprattutto nei
malati di morbo di Crohn, reintegrarlo sotto forma di "zinco - picolinato".
Magnesio.
La debolezza, l'anoressia e la mente confusa, l'ipereccitabilità, tutti sintomi spesso
presenti nelle coliti e in particolare nella retticolite ulcerosa, possono trovare
notevole giovamento con l'assunzione giornaliera di magnesio (sotto forma di
"citrato") per via intramuscolare (non per bocca per l'effetto lassativo).
Vitamine.
Con l'integrazione di vitamina A si rinforzano le capacità di difesa delle cellule del
colon; l'assunzione di vitamina D invece aiuta a prevenire danni ossei conseguenti il
"malassorbimento" intestinale delle coliti croniche; l'utilizzo infine della
vitamina E, soprattutto per chi soffre del morbo di Crohn, è utile per prevenire e curare
le debolezze muscolari.
Cosa fare durante l'attacco acuto
Il
riposo a letto è la prima regola. Dieta liquida per uno o due giorni integrando le
perdite di acqua con tisane, tè diluito, spremute di limone. Sono vietati caffè, alcol e
tabacco. Una tazzina da caffè di decotto di "tormentilla" ogni mezz'ora in
genere calma la crisi di diarrea in poche ore. Un fango tiepido - caldo d'argilla verde
ventilata (soprattutto nelle diarree da "freddo") posato per trenta minuti sopra
e intorno all'ombelico (ripetendo dopo un'ora) molte volte risulta "miracoloso".
Si mette un cucchiaino d'argilla in una ciotola e si aggiunge un cucchiaino d'olio di
oliva con acqua calda quanto basta per un impasto né troppo solido né troppo liquido.
Ricordarsi che i farmaci antidiarroici sono da assumere secondo prescrizione medica e che,
se c'è febbre, spesso occorrono antibiotici ad azione intestinale. Quando la malattia
cessa non vuol dire che la colite è risolta ed è molto utile bere due volte al giorno
l'argilla verde ventilata (due cucchiaini da caffè in mezzo bicchiere d'acqua, agitare e
bere con rapidità).