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La motivazione sessuale è sempre molto importante
per quello che riguarda il contatto corporeo dove i vari tipi di contatto sono
estremamente eccitanti e gratificanti , producono un attaccamento molto forte
nei confronti del partner e sono simili in tutte le culture avendo una base biologica.
Il linguaggio è un mezzo molto efficace per comunicare informazioni che riguardano
oggetti fisici o eventi pubblici nel mondo esterno, esso è valido per
descrivere ed influenzare il comportamento, ma ci sono altre sfere in cui il
linguaggio è meno efficace, sia perché non ci sono le parole adatte, sia perché
il linguaggio ha una capacità d'urto piuttosto piccola nell'esprimere emozioni
ed atteggiamenti interpersonali.
Al giorno d'oggi i contatti corporei si fanno sempre più rari perché i messaggi
viaggiano su strade molto neutre. Siamo abituati a vivere le emozioni a distanza,
senza un grande coinvolgimento perché sono mediate da strumenti che filtrano e
distanziano sempre più i rapporti interpersonali e che diventano sempre più
specialistici allontanando così la comunicazione (telefono, cellulare,
sms, computer, internet, ecc.) .
Spesso non riusciamo a sentire nella maniera giusta le emozioni perché non
capiamo più i messaggi del corpo che, a questo punto, può esprimersi attraverso
un canale patologico che è appunto la malattia psicosomatica che ci segnala che
il nostro corpo non è più in sintonia con la nostra mente, con le nostre emozioni.
Sono proprio le patologie sessuali, il sintomo psicosomatico per eccellenza, che ci
avvertono attraverso il corpo della nostra sofferenza psicologica.
Dobbiamo abituarci, o riabituarci, a percepire quali emozioni e desideri ci suscitano
i contatti corporei che, forse, da bambini abbiamo avuto troppo poco e che abbiamo
perso nel corso della vita. Nel suo libro " Il corpo ", il filosofo e psicoterapeuta
Umberto Galimberti scrive : "da sempre il corpo è superficie di scrittura, superficie
atta a ricevere…il corpo è un corpo memoria" .
Spesso nell'approccio sessuale ci dimentichiamo del corpo per concentrarci solo sugli
organi genitali. Questo, qualche volta, è dovuto all'ansia che ci porta a pensare di
dover fare tutto in fretta per eliminare il problema della prestazione e il risultato
è un rapporto non riuscito o non completamente soddisfacente per tutti e due i partner.
La terapia sessuologica lavora proprio nella direzione di una riacquisizione delle
sensazioni corporee trascurate o dimenticate dalla coppia per abituarle ad un piacere completo.
(Dott.ssa
Serenella Salomoni)
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