|
Come facciamo a capire cosa piace e cosa no?
La cosa migliore è aiutarsi reciprocamente a conoscersi guidando le mani ed il corpo dell'altro, o dell'altra, così come preferiamo, con un po' di pazienza, senza insofferenza, dando modo e tempo di capire cosa è richiesto, fatto come, e se c'è la voglia di farlo.
Aiutarsi a scoprirsi crea complicità, confidenza e intimità che aiutano ad essere più noi stessi e ad evitare dubbi e paure.
Lasciamo parlare il nostro corpo, la nostra spontaneità e vediamo cosa succede. Attenzione, non dobbiamo né agire senza curarci delle altrui reazioni, perché rapiti dalle sensazioni e dalle emozioni, né, tanto meno, testare le reazioni dell'altra, o dell'altro, sottoponendolo ad una serie di prove e verifiche con l'occhio attento del valutatore. Lasciamoci vivere!
E poi si può anche parlarne, magari mentre ci si coccola, o dopo, ma senza eccessiva insistenza, con dolcezza, disponibilità, senza giudicare e far sentire giudicati e rispettando la disponibilità e la voglia di parlarne dell'altro o dell'altra.
|