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Uno studio dell''Università di Urbana-Champaign (Illinois, U.S.A.) esplora il legame tra cibo e ricordi (17/10/2000)

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Uno studio dell''Università di Urbana-Champaign (Illinois, U.S.A.) esplora il legame tra cibo e ricordi (17/10/2000)

Il professor Brian Wansink, direttore del Laboratorio del cibo dell'Università di Urbana-Champaign (Illinois, U.S.A.), ha realizzato uno studio finalizzato a scoprire un eventuale legame tra cibo e ricordi. Ebbene, secondo i risultati emersi l'attrazione per un alimento non è determinata solo da un particolare sapore, ma anche dalle evocazioni e dai ricordi che esso suscita.
E' noto che ogni individuo predilige alcuni cibi rispetto ad altri: secondo Wansink, tali preferenze sono determinate da particolari ricordi legati all'infanzia. I cibi caldi, per esempio, evocano la presenza di colei o colui che li ha preparati, mentre il cibo freddo è segnale di distanza emotiva. Sempre dallo studio americano è emerso che tra le preferenze alimentari femminili e quelle maschili vi sono delle sostanziali differenze: gli uomini preferiscono pasta, patate e carne, mentre le donne prediligono biscotti, cioccolata e dolci in genere; anche l'età gioca un ruolo importante nell'orientamento alimentare: biscotti e gelati sono i preferiti nell'età adolescenziale e fino ai 34 anni, mentre minestra, pasta e pizza prendono il sopravvento dai 35 ai 54 anni.
A conclusione dell'esame si è comunque verificato che il cibo di consolazione più amato è il gelato. Allora è molto probabile che la gestualità e le abitudini dell'infanzia si riflettono sulle scelte alimentari di ognuno di noi.

 


L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

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