Insaccati e carne conservata

Mangiare insaccati, würstel e carni conservate contenenti nitrati (ma non altre carni o pesce), secondo i ricercatori della Johns Hopkins Medicine è associato con un forte incremento di episodi maniacali patologici, indipendentemente da altri fattori.

I nitrati sono stati utilizzati a lungo come conservanti nei prodotti a base di carni stagionate e sono stati associati ad alcuni tipi di cancro ed a malattie neurodegenerative.

L’analisi di più di 1.000 persone con e senza squilibri psichiatrici, ha mostrato che i nitrati possono contribuire allo sviluppo di stati maniacali, un disturbo caratterizzato da iperattività, euforia ed insonnia.

Nei confronti di altre patologie psichiatriche le associazioni sono risultate più deboli.

Lo studio della Johns Hopkins Medicine non è stato progettato per determinare rapporti di causa-effetto.

I ricercatori hanno anche visto che alimentando dei topi con preparazioni a base di carne addizionata con nitrati, si aveva iperattività che ricordava gli stati maniacali umani, alterazioni nei processi cerebrali che negli esseri umani sono implicati nei disordini bipolari ed anche cambiamenti nella flora batterica intestinale (microbiota).

Secondo quanto espresso dai ricercatori, il nuovo studio supporta l’ipotesi che determinate diete, e possibilimente la quantità di specifici batteri intestinali possano contribuire al’insorgere di stati maniacali e di altre patologie psichiatriche.

Il principale autore dello studio, Robert Yolken, professore di neurovirologia in pediatria alla Johns Hopkins University School of Medicine, esperto di malatie infettive, inizialmente era interessato ad approfondire la possibilità che l’esposizione ad infezioni come quelle trasmesse da virus con gli alimenti potessero essere connesse con qualche patologia psichiatrica.

Come parte di uno studio in corso, nel periodo 2007/2017 Robert Yolken edi suoi colleghi hanno raccolto dati demografici sulla salute e sull’alimentazione di 1.101 persone, di età tra i 18 ed i 65 anni, con e senza squilibri psichiatrici.

Di questi circa il 55% erano donne ed il 55% erano caucasiche, con il 36% indentificate come afro-americane.

L’analisi dei dati raccolti in quell’occasione ha mostrato che, inaspettatamente, tra le persone ricoverate per stati maniacali, quelle che nel tempo avevano consumato carni lavorate e stagionate prima di essere ricoverate erano 3,5 volte più numerose rispetto a quelle del gruppo di persone senza patolgie psichiatriche.

Tra le persone non ricoverate per stati maniacali o negli stati di depressione maggiore non è stata rilevata alcuna associazione tra le carni stagionate conservate e le persone con diagnosi di disturbo schizoaffettivo o bipolare.

Nessun altro alimento tra quelli considerati nelle diete dei partecipanti ha mostrato di essere associato con qualsivolgia patologia maniacale o comunque psichiatrica.

Questo studio contribuisce a fare chiarezza nella grande confusione fatta a proposito delle carni rosse e quelle conservate che sono state equiparate e messe tutte insieme come cancerogene, da studi che non le distinguevano.

Vedi:
Carne rossa e cancro: tiriamo le somme (19/01/2016)
Link…

Per saperne di più
Nature
Molcolar Psychiatry
Nitrated meat products are associated with mania in humans and altered behavior and brain gene expression in rats
Link…

The Johns Hopkins University
Link…

Marco Dal Negro

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