Se domandiamo agli amanti quanti partner sessuali hanno avuto nella vita probabilmente non avremo la risposta che cerchiamo: i dati saranno facilmente falsati.

Gli statistici ci dicono che per indagini su grandi numeri le risposte di uomini e donne dovrebbero coincidere, ed invece non è così: nella maggior parte delle ricerche svolte negli U.S.A., nel Regno Unito ed in altri paesi risulta che gli uomini dichiarano un numero di partner sessuali da 2 a 4 volte superiore rispetto a quello riportato dalle donne.

Una spiegazione potrebbe essere che gli uomini mentono per mostrarsi più esperti, mentre le donne mentono per mostrarsi meno esperte di quanto in realtà sono.

I meccanismi alla base di queste bugie sono relativamente banali e rispecchiano i ruoli tradizionali di maschio e femmina.

Il maschio è quello che sa, che ha esperienza, che protegge ed aiuta la donna, che invece, tapina, non sa, non conosce il mondo e le sue strade, ed ha bisogno del maschio per sopravvivere, priva di autonomia e di esperienza com’è.

E tutti e due si uniformano, il maschio gonfiandosi come un piccione in amore e la femmina facendosi piccola, rassicurante e perciò incredibilmente affascinante.

Non vale per tutti, ma una grossa fetta della popolazione mondiale rientra in questi modelli.

Ma lo psicologo Norman Brown crede che questa spiegazione non sia quella giusta.
Secondo lui uomini e donne non mentono intenzionalmente.

Norman Brown, che è professore di psicologia alla University of Alberta spiega che le donne tendono più alla enumerazione, tendono cioè a dire : “lo so io (quanti sono)”, e se domandate loro come fanno a saperlo risponderanno che c’è stato John, Tom, etc.. Questa è una strategia che porta tipicamente a sottostimare.

Gli uomini, invece, hanno una tendenza doppia a rispondere in modo approssimato, e l’approssimazione grossolana è una strategia nota per produrre sovraestimazione.

Norman Brown con i colleghi Robert Sinclair della Laurentian University e Sean Moore dell’Augustana College hanno condotto diverse ricerche su questo tema.

La più grande in dimensione, è stata una indagine basata sul web condotta nell’autunno del 2005, nella quale i ricercatori hanno intervistato 2.065 eterosessuali, U.S., non vergini, con un’età media nella seconda metà della quarantina.

Il numero medio di partner sessuali dichiarati dalle donne è stato di 8,6 e dagli uomini di 31,9.

Per cercare di comprendere quanta parte di queste differenze era dovuta a di diversi metodi di stima e quanta era semplice menzogna i ricercatori hanno domandato ai partecipanti quanti partner sessuali avevano avuto nella loro vita, e poi come erano arrivati al numero dichiarato.

Più avanti nell’indagine hanno chiesto di dare una voto all’attendibilità delle risposte date.

Con grande sorpresa di Brown, il 5% degli uomini ed il 4% delle donne ha affermato di non essere stato sincero con il numero di partner, ed un ulteriore 16% di uomini ed un 11% di donne ha detto di sapere di avere fornito risposte imprecise.

In totale il 21% degli uomini ed il 15% delle donne ha ammesso di avere fornito risposte inattendibili o di avere mentito, solo due minuti prima.

Paragonando le risposte dei confessi con quelle di chi sosteneva di essere stato sincero, è emerso che i primi rappresentavano più di metà di tutti quelli che avevano affermato di avere avuto 50 o più partner sessuali nella vita.

In particolare erano 39 i confessi maschi su 76 e 11 su 17 le femmine.

Chi aveva confessato, tendeva più degli altri alle approssimazioni grossolane, e rimuovendo le confessioni dal campione si riducevano le differenze tra i sessi, anche se non si eliminavano.

I ricercatori hanno concluso che, probabilmente, la bugia faceva parte di questa indagine fino al punto di avere dei bugiardi che mentivano sul fatto di mentire.

Vedi anche:
Lei, lui e il piacere: le donne desiderano ed hanno meno partner degli uomini?
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Lei, lui e il piacere: la verità sui luoghi comuni
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Marco Dal Negro

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