(Italiano – English)
Uno studio condotto da Huanhuan Hu del Department of Epidemiology and Prevention del National Center for Global Health and Medicine di Tokyo ha associato il fumo con un incremento del rischio di perdere l’udito, specialmente alle frequenze alte.

Smettere di fumare sembra cancellare l’incremento del rischio di diventare sempre più sordi.

I ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 50.195 giapponesi, di età tra i 20 e i 64 anni, con un udito normale.

All’inizio dello studio circa 19.000 partecipanti erano fumatori, 9.000 erano ex-fumatori e 21.000 non avevano mai fumato.

I fumatori tendevano ad essere sovrappeso o obesi, avevano problemi cronici di salute come la pressione alta o il diabete e lavoravano in luoghi molto rumorosi.

I test audiometrici sono stati effettuati annualmente per 8 anni su più di 5.100 persone alle quali è calato l’udito ed hanno verificato la perdita alle frequenze di 1 e 4 kHz: 3.532 persone hanno sviluppato un problema alle alte frequenze e 1.575 alle basse.

Paragonati ai partecipanti non-fumatori, quelli che fumavano fino a 10 sigarette al giorno hanno mostrato di avere il 40% di probabilità in più di rischio di avere problemi con le frequenze alte, cosa che rende difficile seguire una normale conversazione in un ambiente rumoroso, ed il 10% con le frequenze basse, che rende più difficile rilevare le voci profonde.

Passando a 11-20 sigarette al giorno le percentuali sono cresciute rispettivamente a 60% per le frequenze alte e 20% per quelle basse.

Oltre le 20 sigarette al giorno le percentuali sono diventate 70% e 40%.

Anche se questo studio non dimostra il rapporto causa effetto tra fumo e incremento del rischio di perdere la capacità di sentire determinati suoni, ne evidenzia comunque un legame: ogni ulteriore passo sarà oggetto di studi successivi.

Per saperne di più
Smoking, Smoking Cessation, and the Risk of Hearing Loss: Japan Epidemiology Collaboration on Occupational Health Study
Link…

Marco Dal Negro

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