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La ricerca è stata fatta negli USA ma riguarda, di riflesso, anche noi, data la diffusione di musica, serie televisive e film americani che pervadono la vita quotidiana, mescolandosi e modificando modelli di comportamento che sono frutto della nostra storia.
Lo studio mira a cercare di comprendere quale sia l'influenza di testi musicali sempre più pieni di riferimenti sessuali espliciti, sui bambini e sullo sviluppo della loro sessualità ed è stato realizzato nello Utah, da Cougar Hall, Joshua H. West, and Shane Hill della Brigham Young University di Provo.
I risultati sono pubblicati online sul giornale di Springer Sexuality & Culture.
Secondo i ricercatori i risultati della
ricerca sono sconcertanti.
La quantità di musica che viene ascoltata tra gli 8 ed i 18 anni di età è aumentata, negli ultimi anni, del 45%, anche grazie alla maggiore disponibilità data dai vari dispositivi mobili, dai telefonini ai lettori di MP3.
Precedenti ricerche avevano già dimostrato un forte legame tra l'esposizione ad immagini e musica con contenuti sessuali ed i comportamenti sessuali, e d'altra parte, bastava un po' di buon senso per capirlo.
In questo studio sono stati analizzati i testi delle 100 canzoni più vendute, della classifica Billboard Hot 100 year-end, le canzoni più ascoltate nei vari decenni dal 1959 al 2009.
Ne è amerso che gli artisti maschi, non bianchi, negli ultimi due decenni avevano scritto più canzoni con contenuti sessuali, e che vi erano più riferimenti in quelle dei 2009 che non in quelle del 1959.
A volte certe affermazioni contenute in queste ricerche USA ci possono sembrare più che naif, ma dietro l'ovvietà rimane il dato puro dell'incremento, che
ha comunque un valore.
Gli autori sottolineano che non tutti i dati emersi hanno la stessa valenza: testi musicali degradati e sessualizzati possono avere conseguenze deleterie. Per le ragazze, in particolare, possono portarle a giudicare il proprio valore personale solo a livello sessuale, con possibili conseguenze sull'immagine del corpo, disordini alimentari, depressione ed abuso di sostanze. E qui il discorso sarebbe lungo.
Gli autori, comunque, sottolineano che i risultati sono preoccupanti: la musica pop può insegnare ai giovani uomini ad essere sessualmente aggressivi ed a trattare le donne come oggetti, insegnando spesso alle giovani donne che il loro valore nella società è in
relazione con la capacità di offrire piacere sessuale agli altri. E' molto importante, perciò, che
i genitori ed educatori siano consapevoli di tutte queste influenze per poter compensare questi messaggi con altri, meno rudimentali, sostenuti dall'esempio, dal proprio comportamento, che contribuiscano alla costruzione di scale di valori più sensate.
Per saperne di più
Cougar Hall, Joshua H. West, and Shane Hill (2011). Sexualization in lyrics of popular music from 1959 to 2009: Implications for sexuality educators. Sexuality & Culture. DOI 10.1007/s12119-011-9103-4
http://www.springerlink.com/content/u777062808r5j228/
(MDN)
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