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Nella società attuale il "produrre" è spesso indicato come la misura del valore umano e in questo contesto la menopausa sembra a volte rappresentare il "momento buio" del declino. Ecco allora che depressione, angoscia, timore divengono i sintomi legati alla sensazione, di non poche donne, di essere giunte a una tappa definitiva del cammino della vita caratterizzato da un "vuoto" che sembra incolmabile e cioè la fine di una funzione "femminile - sociale" quale può essere quella "riproduttiva" della specie. Se poi questo vuoto si allarga allo spazio familiare in cui i figli, per esempio, ormai autonomi, lasciano la casa, oppure il marito, magari vicino al pensionamento, comincia e dedicare più tempo ai propri interessi dopo anni di "duro lavoro", la donna può trovarsi a essere come ridimensionata anche nel ruolo di moglie, madre o compagna.
Allora tutto può sembrar congiurare per far credere di essere arrivate a un giro di boa dove, più o meno consapevolmente, si ha la sensazione che "il proprio tempo" sia concluso con poche prospettive dal punto di vista emotivo, affettivo e sociale per il futuro. In realtà certe depressioni menopausali, potrebbero essere prevenute e curate facendo prendere coscienza, a chi ne soffre, che questa fase della vita non è la fine di qualcosa ma la trasformazione e l’inizio di qualcos’altro dove il "femminile" può essere altrettanto creativo ed espressivo nonostante il cessare della funzione
riproduttiva.
La menopausa, infatti, non significa affatto "sterilità" nella vita della donna ma anzi, per così dire, sposta il senso creativo da un "mondo - uterino" a uno emotivo - esistenziale non più legato al corpo, dove nuovi, o rinnovati interessi, spazi, affettività possono dare il senso di una rinascita in questo momento. Non è un caso, in questo senso, che molte donne con pochi disturbi da menopausa raccontino, chi in un modo chi in un latro, di avere incanalato, in questo periodo, le "energie" prima dedicate alla casa, ai figli, al marito, in nuove direzioni, come alla ricerca di diverse modalità espressive di se stesse. La via per vivere serenamente la menopausa passa dunque attraverso l’accettare la fine di un ciclo vivendo contemporaneamente la nascita di un altro altrettanto vitale e riscoprendo quella che antiche culture chiamavano "l’età d’oro" perché impregnata dalla consapevolezza di sé al di là dei condizionamenti del corpo.
>>>>I consigli per essere tranquille
(Dott. Antonio Turetta)
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