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Salute
orale
a cura del Dr. Luigi
De Socio
La
malattia parodontale
Malattia
parodontale (o
parodontite) e' il termine tecnico più adeguato che noi Dentisti usiamo per individuare la cosiddetta
"Piorrea".
Essa e' legata - nella sua espressione più comune - alla comparsa di un
gran numero di batteri anaerobi al di sotto del solco gengivale.
Questo solco si approfondisce sempre più e si trasforma in "tasca",
diventando
diagnosticabile perciò come malato grazie all'uso di una sonda millimetrata (detta "sonda parodontale" ). La sonda
parodontale, unitamente ai Raggi-X e ai modelli di studio, ci permette di
valutare in maniera adeguata lo stato parodontale di ogni paziente.
Come mai viene la malattia parodontale ?
Il tappo biologico che si forma tra dente e gengiva deve essere
necessariamente asportato,sia dal paziente che dal dentista ,proprio per
lasciare libero il passaggio di ossigeno e per limitare l'aumento dei
batteri anaerobi sub-gengivali. L'aumento dei batteri anaerobi, ha infatti
come risultato finale la distruzione delle fibre collagene
con cui la gengiva si ancora al dente, e - se la situazione va
avanti - col tempo si ha anche una distruzione ossea.
La gengivite iniziale può dunque evolvere o in senso positivo (e
regredire), o in senso negativo, e trasformarsi in Gengivite Stabilizzata o
addirittura in Parodontite. In ogni caso, entrano in gioco diversi
fattori, per cui - più che di singola causa - si può parlare di
complesso di cause:
1)
Inadeguata igiene orale ;
2) Inosservanza dei recalls trimestrali;
3) Virulenza (=aggressività) dei batteri;
4) Capacità dei batteri stessi di penetrare nei tessuti;
5) Risposta dell'organismo infetto a tali batteri (la risposta
può essere fortemente individuale e legata allo stato immunitario di ognuno di noi );
6) fattori genetici favorenti (incidono in parte anch'essi,
per cui se un nostro familiare ha avuto questo tipo di patologia siamo potenzialmente
più predisposti).
La
terapia della Malattia Parodontale può essere non
chirurgica nelle fasi più iniziali, con ablazione di tartaro e placca sopra e
sotto-gengiva.
In casi più avanzati, o qualora la terapia non chirurgica non
dovesse dare risultati accettabili, si ricorre a interventi di chirurgia
rigenerativa o resettiva, al fine di ottenere una eliminazione completa
delle tasche parodontali e rigarantire al paziente una adeguata detersione
anche da parte sua, a casa, con l'utilizzo dello spazzolino (in presenza di
tasche parodontali profonde infatti il paziente non riesce a pulire
adeguatamente).
Meglio pensarci dunque in tempo: con un po' di buona volontà e di
sacrificio oggi,magari si limitano di parecchi i problemi domani, e si
risparmiano anche più soldi (la prevenzione e' sicuramente meno dispendiosa
e meno traumatica della cura in se' !!!) . |