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L'omeopatia, si sa, è una medicina messa in discussione in più parti del mondo da molti medici con l'accusa principale di non essere "scientifica", cioè di non essere dimostrabile nei suoi effetti
terapeutici.
Il metodo scientifico è infatti un modo di dimostrare l'efficacia di un farmaco, o qualsiasi sostanza ritenuta terapeutica, in senso statisticamente significativo.
La replica dei medici omeopati è che alla base dell'omeopatia c'è la diversità degli esseri umani per cui per stesse malattie o disturbi vengono necessariamente somministrate sostanze appunto differenti, cioè personalizzate all'ammalato a seconda non solo dell'età, struttura fisica, sesso ect ma anche a seconda delle varie personalità, vissuti emotivi, comportamenti, ect, che individuano una persona differenziandola da un'altra.
Ebbene nonostante la continua "lotta" tra sostenitori e no dell'omeopatia sono più di 300 milioni di persone in tutto il mondo che ne fanno uso e ben più di 100.000 medici che la prescrivono con regolare frequenza ed in modo sistematico (in particolare in Europa è addirittura rimborsabile dalle assicurazioni mediche e "mutue" come in Francia, Germania, Belgio...).
Interessanti poi sono le continue statistiche che in questo periodo per così dire "piovono" da più parti riguardo la fiducia o no da parte delle persone verso questa medicina ed un dato ci giunge dalla Spagna (paese dove circa 6000 medici la praticano abitualmente e dove il 15% dell'intera popolazionene ne ha fatto uso ed il 25% sarebbe disposto ad usarla come propria terapia) e cioè da uno studio fatto da un' azienda che si occupa di indagini di mercato (Encuestas - Internet) su un gruppo di 1500 persone statisticamente significativo alla domanda "Ha fiducia nella medicina omeopatica?" il 62,3% ha risposto affermativamente e di queste ben il 64,8% sono donne.
Questo dato (significativo in un paese dove 2 grandi ospedali pubblici hanno attivi ambulatori omeopatici) corrisponde abbastanza ai dati recenti Istat riguardanti l'Italia dove il 48,8% delle persone esprime giudizio positivo con una percentuale che raggiunge il 55% nella fascia di età tra i 25 - 44 anni.
Anche in Italia come in Spagna le donne battono i maschi (51% contro il 46,4%) con una differenza che si fa forte più in giovane età e con istruzione elevata tant'è che la percentuale (sia maschi sia femmine) di chi ha titolo di studio superiore è del 58,7% contro il 36,2% di chi ha conseguito al massimo la licenza elementare.
Dunque nella medicina omeopatica (come del resto per altre come l'agopuntura) c'è molta fiducia da parte della gente, comprovata per altro da numerose testimonianze sulla sua efficacia terapeutica, testimonianze però ignorate dalla medicina così detta "ufficiale" che purtroppo, allontanandosi una volta di più dalle persone, ha necessità di "provare" l'efficacia di nuove terapie "solo" con il così detto metodo scientifico non considerando che nessuno, medici omeopatici compresi, vuole sostituire o utilizzare in alternativa l'omeopatia alle valide terapie farmacologiche ma anzi accompagnarle in molte malattie.
(Dott.
Antonio Turetta)
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