E' recente ed ancora "rimbomba" nelle nostre menti la vicenda, apparsa su tutti i giornali, di quella giovane donna che al termine di un volo aereo a lungo raggio ha perso la vita in seguito ad un malore causato da quella che è stata chiamata la "sindrome da classe economica". Terminologia prettamente avveneristica ed attuale, essa sta ad indicare una patologia mortale che trova le sue origini nella protratta immobilità a cui si è costretti proprio durante un volo intercontinentale.
Nello specifico, la causa del decesso risale ad un'embolia polmonare provocata da una trombosi venosa che si è resa responsabile di dispnea e morte improvvisa. E' bene sapere che gli aeromobili adibiti al trasporto di persone presentano, in classe economica, uno spaziomolto ridotto per le ginocchia, tecnicamente chiamato pitch, variabile a seconda della compagnia aerea ed inferiore a quello della prima classe. La costrizione prolungata alla posizione seduta in uno spazio così ristretto che obbliga a tenere le gambe rannicchiate causa un rallentamento della circolazione sanguigna facilitando la coagulazione, condizione letale una volta raggiunti i polmoni o il muscolo cardiaco.
Appurato che vi sono individui costretti a viaggiare in classe economica per motivi di lavoro oltre che di svago, gli esperti consigliano poche e semplici regole da tenere presenti per evitare di incorrere in questo spiacevole evento. Tra queste regole, le più importanti e degne di nomina sono: bere molta acqua per evitare la disidratazione; distendere frequentemente le gambe; consumare a bordo pasti leggeri; sgranchirsi le gambe a scadenze orarie passeggiando nel corridoio per qualche minuto; effettuare di tanto in tanto una respirazione profonda a beneficio della circolazione. La combinazione di tutte queste componenti garantisce una certa tranquillità dal punto di vista della salute; in caso di impossibilità ad attuarle tutte, si raccomanda almeno di effettuare del moto, seppur limitato.