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Negli Stati Uniti sono state studiate due classi di farmaci, gli anti-immunoglobulina o IgE ed i ricettori interleukina-4 o IL4, che potrebbero rappresentare un aiuto di vitale importanza nel trattamento dell'asma. I risultati delle sperimentazioni condotte sono stati presentati al Congresso dell'American Academy of Allergy, Asthma and
Immunology.
Secondo le sperimentazioni cliniche eseguite, queste due classi di farmaci sono in grado di bloccare gli attacchi di asma causati dai più diffusi e comuni allergeni, addirittura senza causare effetti collaterali significativi: delle persone prese in esame, una percentuale di poco inferiore al 60 per cento non ha avuto bisogno di alcun trattamento suplementare oltre ai farmaci sperimentali ed il rimanente 40 per cento è stato in grado, comunque, di ridurre l'uso di altri farmaci.
Gli IgE e gli IL4 permettono, quindi, la riduzione dell'uso delle terapie attuali che si avvalgono soprattutto di broncodilatatori e corticosteroidi i quali agiscono solo negli stadi più avanzati della malattia e possono provocare cataratta e perdita di massa ossea; le due classi di farmaci rappresentano, di conseguenza, un importante salto di qualità e si attende solo l'approvazione alla loro commercializzazione da parte delle autorità mediche americane anche se, si pensa, i prezzi elevatissimi ne limiteranno l'uso.
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