Viene definita irsutismo la condizione caratterizzata dall'eccessiva crescita dei peli terminali localizzati in zone corporee dove il loro sviluppo è assente o quantomeno estremamente limitato; si definisce invece ipertricosi invece un aumento del numero dei peli nelle zone che normalmente li ospitano.
Mentre al seconda è una condizione diffusa e comunque gestibile, l'irsutismo è una patologia idiopatica determinata da un'aumentata sensibilità della cute agli androgeni o anche, nel caso dell'irsutismo secondario, da malattie endocrine. Esiste poi la variante iatrogena della malattia detrminata dall'assunzione di anabolizzanti, corticosteroidi e ovviamente androgeni. prima di instaturare una terapia è necessario escludere la presenza di un tumore che prevede, come primo passo, la sua asportazione. I farmaci indicati per il trattamento di questa patologia sono soprattutto gli estroprogestinici ed i farmaci antiandrogeni tra i quali sono annoverati il Ciproterone ed il Flutamide: il primo già in commercio da tempo, il secondo di nuova produzione.
L'assunzione del Flutamide richiede controlli periodici della funzionalità epatica; non dovrebbe essere assunto nel corso di una gravidanza perchè può causare anomalie genetiche nei feti maschi. In alternativa al Flutamide si può utilizzare lo Spironolattone, un diuretico che ha dimostrato, durante le sperimentazioni cliniche, di ridurre il problema nel 70 per cento dei pazienti in sei mesi circa di trattamento.