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La biotina (vitamina B7) può falsare i risultati di alcuni esami di laboratorio (30/11/2017)

La biotina (vitamina B7) può interferire in modo significativo con alcuni esami di laboratorio falsandone i risultati con tutte le relative conseguenze.

L'allerta è stata lanciata dalla FDA (U.S. Food and Drug Administration) ed è indirizzata al pubblico, agli operatori sanitari, al personale di laboratorio ed agli sviluppatori di test per laboratorio, riguarda la biotina presente nei campioni di sangue di pazienti che ne assumono alti livelli con integratori alimentari.

La biotina (vitamina B7) è idrosolubile e si trova sia in prodotti multivitaminici, che in integratori prenatali ed in quelli venduti per la crescita dei capelli, della pelle e delle unghie.

Molti integratori dietetici contengono quantità di biotina fino a 650 volte la dose quotidiana raccomandata.

La FDA ha riscontrato un incremento nel numero di eventi avversi registrati, compreso un decesso, collegati con l'influenza della biotina sugli esami di laboratorio.

L'effetto della biotina sui campioni dei pazienti è tale da poter produrre risultati falsamente alti o bassi a seconda del test, che in questo modo può portare a diagnosi errate.

Ad esempio risultati falsamente bassi di troponina, un importante indicatore degli attacchi di cuore, può portare a sbagliare la diagnosi con conseguenze che possono essere molto gravi.

La troponina è una proteina presente principalmente nei muscoli volontari e nel cuore ed è responsabile del meccanismo alla base della contrazione muscolare.
Nei pazienti sani questa molecola non è dosabile nel sangue, ossia i valori rilevati sono nulli o molto bassi, mentre quando viene rilevata è invece di norma indice di infarto.

La FDA ha ricevuto un rapporto relativo ad un paziente che assumeva alti livelli di biotina e che è morto dopo avere ottenuto valori di un test della troponina falsamente bassi, essendo stato utilizzato un test che si sapeva essere soggetto a possibili interferenze da parte della biotina.

 

La biotina può anche essere raccomandata ad alti dosaggi in caso di sclerosi multipla.

D'altra parte anche i medici che sono consapevoli di questa interferenza probabilmente non sanno se e quanta biotina i pazienti stiano prendendo.

Per contro, se i pazienti non sanno che la biotina può interferire con gli esami è probabile che non ne parlino con i propri medici, senza contare del fatto che potrebbero anche ignorare di ingerire biotina quando assumono prodotti indicati genericamente per il benessere dei capelli e delle unghie.

Molte analisi di laboratorio sono basate sulla biotina per la sua capacità le legarsi a specifiche proteine che possono essere misurate per rilevare specifiche patologie.

Ad esempio la biotina è utilizzata in analisi sugli ormoni ed altre mirate a marcatori della salute cardiaca, come la troponina.

La dose quotidiana consigliata di biotina è di 0.03 mg.: a questi livelli non ci sono problemi con le analisi.

Alcuni integratori possono contenere fino a  20 mg di biotina, dose che in caso di sclerosi multipla ne può arrivare a 300 mg al giorno.

I campioni di sangue di pazienti che assumono livelli alti di biotina possono contenere da 100 ng/mL fino a 1200 ng/mL nei casi di assunzione quotidiana di 300 mg.

Nella pagina in inglese di questo articolo trovate maggiori dettagli.

Per saperne di più
U.S. Food and Drug Administration
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Marco Dal Negro