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Reiki
a cura di Tabish
Griziotti Basevi
Come nasce
Per comprendere facilmente cosa sia il Reiki occorre fare una premessa su cosa ha sempre cercato e su cosa stia tuttora cercando l'umanità intera.
L'essere umano, uomo o donna che sia, ha da sempre cercato di ottenere strumenti o cose che lo guarissero quando era ammalato.
Ha iniziato a ricercare in ciò che aveva più vicino: la natura. Un po' per tentativi e un po' per istinto ha collezionato rimedi naturali, piante, radici, fiori cercando di conservarne la memoria e di tramandare quelle "cure" ai propri figli, alla propria tribù.
Mano a mano che il ragionamento e l'intelletto si sviluppavano queste "cure" e la loro memoria divennero appannaggio di uomini che, o perché vi erano effettivamente portati o per convenienza, ne divennero i depositari. In genere questo ruolo di uomo-medicina era quasi sempre mischiato al ruolo "sacerdotale" cioè al ruolo di colui che "era in grado" di parlare e di conoscere i desideri della o delle Divinità.
Ma già dagli albori della storia umana vi fu qualcosa di spontaneo e di naturale che, primariamente e istintivamente, le donne, soprattutto se madri, facevano nei confronti dei loro figli: mettere la mano dove il bimbo aveva dolore. Se ci riflettiamo un attimo questa è una cosa che avviene normalmente (perché atavica e quindi istintiva) ancora oggi nonostante la nostra tecnologica e frenetica società.
Questo è forse il primo esempio di cosa sia e di cosa possa fare l'energia. Oggi verrebbe chiamata pranoterapia spontanea o inconscia ma fatto sta che il bimbo ancora oggi si quieta e anche quando cresce ricerca la mano della mamma.
L'umanità inizia a progredire e allora anche la ricerca della guarigione si fa più intensa perché la vita diventa sempre meno animale e quindi sempre più consapevole di quanto sia piacevole e bella quando si è in buona salute.
Nasce allora spontaneamente la trasmissione di energia di guarigione da un essere all'altro, dapprima come puro pensiero positivo individuale e poi strutturandosi come pensiero collettivo nel corso di cerimonie rituali (in genere danze).
Mano a mano che passarono i secoli l'umanità, soprattutto in oriente, coltivò con amore e dedizione la ricerca dell'energia che guarisce ammantandola di un alone di mistero e quasi sempre legata a un intervento del "divino".
Tracce, e non solo tracce, di tutto ciò si ritrovano in tutti i testi antichi.
L'uomo, quindi, da sempre ha usato l'energia che guarisce. Solo in Occidente, con l'avvento della medicina moderna, se ne è persa la memoria o meglio più che la memoria se ne è persa la pratica perché strenuamente combattuta e avversata.
Alla fine dell'ottocento un giapponese, il Dr. Mikao Usui (1865-1926), che alcuni sostengono fosse un monaco cristiano, mentre altri sostengono fosse un laureato in medicina o un libero professionista, riscoprì un'antichissima tecnica energetica di guarigione che chiamò:
Reiki.
La strutturò, e iniziò ad applicarla e a diffonderla con straordinari risultati, tanto che dopo il terribile terremoto che sconvolse Tokyo (settembre 1923) L'Imperatore del Giappone lo insignì di una delle più alte onorificenze per l'opera prestata con il Reiki ai terremotati.
In occidente il Reiki approdò solo molti anni dopo grazie a una Signora nippo-americana
Takata. Il Reiki si diffuse a macchia d'olio in tutto l'occidente e approdò in Italia verso la fine degli anni settanta dove, però, iniziò veramente a diffondersi solo dieci anni dopo.
Questi i fatti. Per tutti coloro che volessero approfondire la storia del Reiki e del suo scopritore suggerisco di percorrere due strade: la prima di prendersi un buon libro di Reiki e di leggere la parte storica o di visitare qualche sito italiano di Reiki e la seconda di andare a visitare il sito
http://digilander.iol.it/davidenrico/reiki.htm. Consiglio caldamente di fare entrambe le cose e poi di formarsi la propria opinione.
Al di là, comunque, delle sue origini e della sua storia il Reiki è la
più semplice, efficace, immediata e straordinaria tecnica energetica di guarigione di cui sono a conoscenza.
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