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Chi soffre di allergia, vuoi di tipo respiratorio-cutaneo, vuoi di tipo gastrointestinale, sa quanto può diminuire la qualità della propria vita nei confronti della scelta del tipo di lavoro,dello svago, della vita sociale, di sports ecc., con un non infrequente disagio psicologico sia per i limiti che questa condizione appunto può porre, sia per la dipendenza che spesso si ha da farmaci soprattutto di tipo sintomatico.
Attualmente in Italia statisticamente vi sono circa 17 milioni di persone allergiche, ma il dato preoccupante è che il numero cresce di anno in anno sempre più perché svariati fattori i predisposizione e di concausa, come ad esempio l’inquinamento ambientale, non vengono adeguatamente corretti.
Ma se è vero che l’ambiente moderno in cui vive l’uomo è di difficile (non impossibile) modifica in funzione della salute collettiva, è altrettanto vero che si può stimolare il “dentro” dell’essere umano (corpo-psiche insieme) ad essere un “terreno” più equilibrato al punto di non ammalarsi (o comunque ammalarsi meno) qualunque sia la “minaccia esterna” ad esso.
Vedremo allora, dopo una disamina globale su quanto si sa ad oggi sulle allergie dal punto di vista della medicina ufficiale, come è possibile raggiungere il migliore equilibrio psico-fisico attraverso le cosiddette medicine parallele, oggi sempre più utilizzate anche dai medici che non vedono più tanto in loro una minacciosa alternatività, ma sempre più necessaria complementarietà.
continua......
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