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Combattere le vertigini ed eliminare i problemi che provocano

 

Le vertigini dell'altezza

  • I rimedi per le persone che soffrono guardando giù da uno strapiombo.

  • Le erbe curative e gli esercizi che eliminano nausee e mancamenti.

Una delle più famose scene del film "La donna che visse due volte" di Alfred Hitchcock è quella in cui l'attore protagonista, durante un'azione, si trova ad una considerevole altezza dal suolo e soffre di una crisi vertiginosa. Prima però che la cinepresa mostri il drammatico momento in cui il mondo circostante gira vorticosamente agli occhi dell'attore (forse per esigenze filmiche anche un po' esageratamente) il regista "costruisce" con abilità una sensazione preesistente la vertigine vera e propria, cioè una percezione visiva delle cose che si avvicinano, si allontanano, si riavvicinano e così via sempre più velocemente.

Ebbene, questo è quello che accade nelle persone che soffrono delle cosiddette "vertigini d'altezza" (considerate dai medici fisiologiche, ovvero normali in molte persone e assolutamente da non riferirsi ad alcuna malattia) cioè un disturbo oculare - visivo inerente l'incapacità di fissare l'immagine di cose e oggetti da grandi altezze (a volte anche pochi metri). Nella norma il cervello di una persona che si trova a guardare verso il basso (ma anche in grandi spazi intorno) a una certa altezza da terra, dopo aver ricevuto le informazioni visive dalle retine oculari, analizza le distanze delle cose e invia informazioni alle cellule nervose dell'equilibrio in modo tale che tutto il corpo si "adatti" quasi istantaneamente alla situazione. Questo "automatismo" di equilibrio è in genere appreso nei primi anni di vita dell'essere umano (cioè durante lo sviluppo neurologico, stando in piedi, camminando). Nelle persone sofferenti di vertigini da altezza il meccanismo pare in qualche modo deficitario, ovvero gli occhi non riescono a inviare esatti segnali nervosi al cervello. L'apparato dell'equilibrio, per conseguenza, entra in una sorta di continuo tentativo di adattamento. Dunque questo disturbo sembra essere causato da un funzionamento oculare non buono, certamente non ereditario ma "appreso", e in modo scorretto, nei primi anni di vita.

Ancora non è chiaro perché esso avvenga e le ipotesi di spiegazione dell'anomalo funzionamento vanno da considerazioni di carattere "ottico" (rifrazione della luce, accomodamento pupillare), ad altre di tipo psicologico come, per esempio, accade al protagonista del film citato quando in seguito a una situazione drammatica inizia ad avere le vertigini. E' certo però che stati psicologici di ansia aggravano il problema tanto che in alcune situazioni, il "vertiginoso da altezza" è in uno stato di tale paura della crisi che basta un minimo accenno a guardare in basso per scatenarla.

Quale cura si può proporre per questo disturbo? (Ricordiamo ancora una volta che non si tratta di una malattia). Esiste un buon rimedio omeopatico, Borax, da assumere preventivamente quando ci si trova in situazioni a rischio di vertigine. E' questo un rimedio dalla caratteristica efficacia terapeutica tutte le volte che si guarda verso il basso o si "scende dall'alto" e si soffre di giramenti di testa, nausea, vomito (utile quindi anche per il mal d'auto e d'aereo). Un altro intervento utile è quello dei già citati esercizi di Cawthorne - Cooksey, soprattutto quelli che insegnano a "fissare" lo sguardo in varie direzioni mentre si attuano movimenti con la testa e con il corpo.


I consigli per stare bene

* Tra i fiori di Bach è indicata in caso di vertigine l'assunzione di "sclerantus", erba specifica per l'equilibrio interiore della personalità. Nei momenti di crisi assumere "rescue remedy" (il rimedio del pronto soccorso) con "sclerantus".

* "Cocculus" è il rimedio omeopatico più indicato per le vertigini, accompagnate da nausea e da vomito, che migliorano coricandosi: offre una buona efficacia anche per prevenire il mal d'auto e di mare. "Coca" invece è il rimedio per le vertigini da altezza soprattutto quando compaiono ronzii alle orecchie. "Tabacum" invece è adatto nelle crisi di vertigini con pallore improvviso al volto, sudori freddi, mani e piedi gelati.

* In tutti i tipi di vertigine, l'erba curativa per eccellenza è la "vinca minor". La sua azione migliora la circolazione del sangue soprattutto al cervello ed è utilizzata anche per cancellare la "stanchezza mentale", i disturbi della memoria e le difficoltà di concentrazione.

* Lo "yohmibehe" è l'erba particolarmente indicata per quelle vertigini che insorgono su base emotiva e sono accompagnate da crisi di insonnia, disturbi digestivi, tachicardie, sensazioni di "caldo" alla testa.

* Anche gli oligoelementi (minerali) sono utili per la cura delle vertigini: il manganese riequilibra quelle derivanti da intossicazioni alimentari o farmacologiche (pesce, crostacei, acido acetilsalicilico); il cobalto invece aiuta tutte le affezioni dell'orecchio di derivazione infiammatoria (otiti); l'associazione manganese - cobalto - rame - oro - argento - iodio, infine, aiuta la terapia della sindrome di Menière.

* Uno dei metodi della medicina cinese, oltre all'agopuntura, erbe e altro, è il micromassaggio, cioè la pressione di particolari punti del corpo per diminuire i sintomi di una malattia piuttosto che un'altra. Ebbene, durante le crisi vertiginose occorre che la persona sofferente (oppure chi le sta vicino) prema con l'indice di una mano, con molta decisione e per qualche minuto, un punto situato al centro della fossetta sopra - labiale situata sotto il naso.

* Si consiglia a chi soffre di vertigini di seguire una dieta ricca di fegato, rene (rognone), formaggio, legumi, pesce bianco, cereali interi, frutta, tutti alimenti ricchi di vitamina PP (niacina o acido nicotinico).

* Per molte persone che soffrono di vertigini sono utili gli esercizi di Cawthorne - Cooksey, eseguiti per 15 minuti due volte al giorno. Vediamo due di questi esercizi. Esercizio degli occhi: guardare in alto e poi in basso per 20 volte prima lentamente e via via sempre più rapidamente, quindi focalizzare un dito, per esempio l'indice di una mano, alla distanza di "un braccio" e poi muovere il dito indietro e in avanti per circa 3 volte raggiungendo una distanza approssimativa di 35 centimetri, quindi riallontanare il braccio. Esercizi per la testa: piegare la testa prima in avanti e poi indietro ad occhi aperti molto lentamente dapprima, quindi sempre più rapidamente per circa 20 volte; girare quindi la testa da un lato all'altro anche qui prima lentamente e poi rapidamente per 20 volte.

( Dr. Antonio Turetta )

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L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

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