Come in molte malattie o disfunzioni di cui non si conosce una diretta causa, così per l'iperidrosi esistono varie terapie. Vediamone alcune.
Antitraspiranti. Sono questi i più utilizzati come prima misura terapeutica, la sostanza più efficace sembra essere il cloruro di alluminio da applicarsi la sera prima di coricarsi per due - tre volte la settimana. Questa terapia, in alternanza anche coi sali di ammonio, dà risultati sufficientemente buoni nelle iperidrosi lievi o moderate, ma non può essere usata con regolarità perché spesso provoca reazioni irritative sulla pelle.
Ionoforesi. E' questa una tecnica che consiste nell'applicare una corrente continua di bassa intensità, tramite un generatore, alle palme ed alle piante dei piedi immersi in una soluzione elettrolitica. Il trattamento causa un'otturazione dei condotti delle ghiandole sudoripare per un certo periodo di tempo variabile da persona a persona.
Farmaci. Non esistono farmaci specifici per l'iperidrosi anche se spesso i medici prescrivono sedativi, ansiolitici, cioè farmaci antiansia o anticolinergici, cioè farmaci che inibiscono gli effetti "periferici" ghiandolari del sistema nervoso neurovegetativo.
Chirurgia. Negli ultimi anni sono stati studiati e applicati due tipi di interventi chirurgici riguardo l'iperidrosi: il primo è un intervento per l'iperidrosi ascellare che consiste nell'asportazione delle ghiandole sudoripare attuato sia con incisioni sia con una tecnica simile alla liposuzione; il secondo, per l'iperidrosi palmare, plantare e facciale, consiste nell'interruzione definitiva dei nervi e dei centri nervosi che trasmettono i segnali alle ghiandole sudoripare (simpatitectomia).