Iperidrosi. Si definisce iperidrosi senza cause specifiche (o idiopatica - essenziale) un aumento non normale della sudorazione senza giustificato motivo ambientale. Questo disturbo si manifesta soprattutto a carico delle ascelle, dei piedi, del viso e delle mani. Quando colpisce in particolar modo queste ultime viene denominato "iperidrosi palmare". La sudorazione eccessiva delle mani è generalmente la condizione più fastidiosa fra tutte le forme di iperidrosi, poiché le mani sono molto più esposte di ogni altra parte del corpo e svolgono un ruolo molto importante nella vita professionale, in tutte le attività pratiche di ogni giorno e nella vita di relazione sociale. Molte persone sofferenti di questo disturbo sono addirittura condizionate nella scelta della loro professione, considerate le difficoltà che incontrano nel maneggiare materiali sensibili all'umidità, come, per esempio, la carta, per l'imbarazzo quando devono dare la mano. In alcuni casi gravi giungono addirittura ad evitare del tutto i contatti sociali. Il disturbo, generalmente, inizia nell'infanzia o nell'adolescenza, ma può presentarsi la prima volta anche in età adulta. Si manifesta durante tutto l'anno aumentando tipicamente d'estate; il sudore è chiaro, acquoso e può variare da una sottile pellicola cutanea ad un vero e proprio "gocciolamento" apparentemente inarrestabile. In alcune situazioni al disturbo si associano odore esageratamente intenso (osmidrosi) oppure particolarmente acre (bromidrosi) soprattutto quando l'iperidrosi palmare è accompagnata da aumento sudorale alle ascelle, alle aree genitali e, in piccola quantità, ai capezzoli. In questi ultimi casi il cattivo odore sarebbe provocato dalla modificazione chimica del sudore, con maggiori componenti ormonali, che favorirebbe la moltiplicazione di batteri sulla cute e capaci di provocare la fermentazione del sudore stesso.
Cause. Attualmente non sono note le cause dell'iperidrosi e la ricerca è orientata allo studio del sistema nervoso neurovegetativo in relazione alla sua reattività (aumentata nell'iperidrosi) riguardo agli stimoli ambientali, viscerali (apparato gastroenterico), emotivi. A proposito di questi ultimi, numerosi studi psicologici indicano che la causa del disturbo sarebbe da attribuirsi a "personalità" timide, ansiose, emotive, che hanno una notevole difficoltà, anche se del tutto inconscia, ad accettare il loro "ruolo sessuale" e il loro posto nella società (ipotesi psicoanalitica). Questi individui, sebbene estremamente angosciati dal loro disturbo, nello stesso tempo lo userebbero come alibi per evitare di entrare in contatto con le altre persone in una sorta di ambivalenza in cui vi sarebbe un autoconvincimento che sono gli "altri" a tenerli a distanza (per evitare ogni contatto con le loro mani sudate) mentre in effetti sarebbero loro stessi a respingere. Questa ipotesi è arricchita da quella psicosomatica (Riza) in cui l'iperidrosi viene vista da un lato come il tentativo di tenere lontano "contatti" temuti e indesiderati, dall'altro come un'acqua cutanea che cerca simbolicamente di "spegnere" un calore, un "fuoco" emotivo (aggressivo o d'istinto sessuale) interiore di cui si ha grande paura.