Poiché è caratteristica di tutti i mammiferi a sangue caldo (specie a cui appartiene anche l'uomo) produrre calore, attraverso gran parte delle reazioni biochimiche necessarie alla vita, occorre al corpo da un lato non accumularlo e dall'altro non disperderlo. Ebbene, circa tre milioni di ghiandole sudoripare, cioè ghiandole che producono il sudore, sparse su tutta la superficie corporea, aiutano il corpo a mantenere la sua temperatura interna tra i 36 ed i 37 gradi centigradi, con una fluttuazione nell'arco della giornata che segna il minimo alla mattina presto e il massimo alla sera. E questo accade anche in presenza di variazioni termiche anche estreme dovute all'ambiente, come il calore estivo o il freddo invernale oppure allo svolgimento di attività fisica poiché il movimento produce sempre calore. Il sudore quindi è copioso quando il caldo aumenta la temperatura corporea e, poiché è ricco d'acqua, evapora raffreddando la cute e insieme l'interno del corpo; diminuisce invece quando fa freddo mantenendo il calore dentro l'organismo e quindi impedendo la dispersione. Per quanto riguarda però la calura estiva occorre precisare che quando l'ambiente esterno è umido il sudore ha difficoltà ad evaporare, mentre quando c'è un clima caldo - secco l'evaporazione è più facile e rapida tanto che il corpo può addirittura riuscire a conservare la propria temperatura persino nel caso in cui quella dell'ambiente raggiungesse i 90 gradi. Oltre a partecipare da protagonista alla conservazione o alla dissipazione di calore il sudore riveste altre due importanti funzioni: la prima è quella di fornire, insieme con il sebo prodotto dalle ghiandole sebacee, una pellicola protettiva "idrolipidica" alla pelle, rendendola elastica e aiutandola a difendersi da germi presenti nell'ambiente; la seconda è quella di eliminare scorie come acido lattico, urea, ammoniaca e tossine prodotte da germi o agenti inquinanti l'aria ed il cibo, oppure da farmaci o da degradazioni ormonali.
Regolazione del sudore. La secrezione del sudore da parte delle ghiandole sudoripare è regolata dal sistema neurovegetativo (simpatico e parasimpatico), cioè quel sistema che non possiamo comandare con la nostra volontà. Quando il sistema viene eccitato il sudore aumenta, quando viene invece inibito il sudore diminuisce. Ma che cosa eccita e inibisce il sistema neurovegetativo riguardo il sudore? Sicuramente il sistema di regolazione della temperatura corporea situato in una zona profonda del cervello e chiamata ipotalamo. Questo è un nucleo nervoso cerebrale vicino ai centri di controllo della circolazione, della respirazione, dell'emotività (vedremo poi l'importanza di
quest'ultima), funzionante come un "quadro comandi" che ricorda i più sofisticati termostati dei sistemi di riscaldamento. Infatti a questo centro sono connessi una serie di sensori della temperatura posti in periferia (in particolare sulla cute) che registrano ed inviano a lui informazioni sul calore esterno al corpo. Così il centro di controllo
"ipotalamico" mette in moto, se fa caldo, meccanismi di aumento della dispersione di calore attraverso il sudore e viceversa interviene, quando fa freddo, nell'aumentare la produzione impedendo contemporaneamente la dispersione cutanea (si suda meno).