SALUTE DEPRESSIONE SESSUALITA' CAPIRSI GRAFOLOGIA GOLA AMBIENTE MUSICA RIDERE MIX VIDEO CERCA



Home page

Ultime news

Archivio news

In caso di...

Per saperne di più...

Medicina
occidentale

Medicine
complementari

Medicina cinese
e agopuntura

 

Omeopatia

 

Fitoterapia

 

Dipendenze

 

Chi è

Links

E-mail

Cerca nel sito

Per conoscere la psicosomatica:

.

Riconoscere i dolori e limitare la sofferenza

 

I farmaci più usati

Acido acetilsalicilico

E’ il più impiegato per trattare molti dolori somatici acuti e cronici (mal di testa, dolori reumatici, mal di schiena, dolori mestruali) mentre non è utile in quelli di tipo neuropatico (per esempio, la sciatica). La sua azione è di tipo antinfiammatorio, antipiretico (febbri) e analgesico. Deve essere assunto sempre a stomaco pieno. E’ molto importante non abusarne, ponendo attenzione a eventuali disturbi digestivi e alla presenza di sangue nelle feci. Va impiegato con attenzione nei bambini perché può dar luogo a gravi complicazioni. L’acido acetilsalicilico è controindicato: negli emofiliaci, in chi ha mostrato fenomeni lievi di allergia al farmaco, nelle persone soggette a emorragie perché ha anche un potere anticoagulante (non assumerlo mai, per esempio, dopo un’estrazione dentaria), negli asmatici, in chi soffre di gastrite o ulcera, durante la gravidanza o l’allattamento.


Ibuprofen

Il farmaco, rispetto al precedente, ha una migliore tollerabilità, e minori effetti collaterali e possiede una maggiore azione analgesica. L’Ibuprofen ha le stesse controindicazioni dell’acido acetilsalicilico. Mal di testa e dolori mestruali sono i dolori contro cui il farmaco viene più usato.


Paracetamolo

Ha un’efficacia antipiretica e analgesica paragonabile a quella dei due farmaci sopra descritti senza però avere un’attività antinfiammatoria. Gli effetti collaterali del farmaco possono manifestarsi con eruzioni cutanee su base allergica ed è controindicato nei malati di fegato.


Rimedi naturali

E’ sempre consigliabile rivolgersi ad un esperto di medicina naturale laureato in Medicina e Chirurgia perché, sebbene molte malattie possano trovare grandi benefici dall’omeopatia, dall’agopuntura, dalla fitoterapia, in molte altre medicine alternative devono essere utilizzate insieme alle terapie della medicina ufficiale.


Omeopatia

Ha lo scopo non tanto di togliere i sintomi quanto di curare tutto ciò che li ha causati.

Mal di testa. La belladonna cura i mal di testa a comparsa rapida con dolori pulsanti e fastidio alla luce, all’aria fredda, al rumore; il gelsenium invece lenisce le emicranie precedute da abbassamento della vista; l’iris versicolor è il rimedio adatto per le cefalee con dolori oculari e che insorgono nei giorni di riposo e aggravati dalla nausea.

Mal di schiena. Rhus toxicodendron è il rimedio che dà sollievo al cosiddetto "colpo della strega" e a quelle persone, più spesso irrequiete, che hanno mal di schiena anche a riposo. Nux vomica è utile quando il dolore si presenta nella zona lombare nel tentativo di girarsi nel letto e quando è più forte la mattina e migliora camminando; sulfur è indicato nei mal di schiena aggravati all’alzarsi da una sedia, dal chinare la testa, dal cammino.

Dolore reumatico. Apis si utilizza quando le articolazioni sono gonfie e il dolore si acutizza quando vengono toccate o con il caldo; bryonia invece è indicato nelle articolazioni calde, arrossate e tumefatte in cui il sollievo viene dato dalla pressione forte (bendaggi) e dall’immobilità; rux toxicodendrum è il rimedio per i dolori aggravati dal freddo umido, provocati dagli sforzi, laceranti e interessanti soprattutto i tessuti intorno alle articolazioni e aggravati dallo stare a riposo.

Dolori ginecologici. Per i dolori mestruali cactus grandiflora è il rimedio utile nei dolori a forti crampi con flusso mestruale scarso; podophyllum è invece indicato nei dolori con spasmi intermittenti; colocynthis è utile quando il dolore migliora con il caldo, raggomitolandosi sul letto e con la pressione sull’addome.


Agopuntura

Da non molti anni in Occidente si è ormai dimostrata la grande efficacia dell’agopuntura nella terapia del dolore.

Mal di testa. I vari tipi di mal di testa vengono classificati in base alla causa che per i medici cinesi li provoca. Nel mal di testa da "vento - freddo", per esempio, il dolore insorge, appunto, dopo esposizione a questo clima ed è localizzato alla nuca o sulla fronte dando contratture muscolari alle spalle accompagnate da brividi, scarsa sete e lingua ricoperta da una patina bianca; in quella da "vento - umidità" il dolore è simile al precedente però complicato da una penosa nausea, da una sensazione di corpo pesante - affaticato e di oppressione al petto; nelle "cefalee da fegato", invece, (dato da eccessi di rabbia e collera) il male si localizza in prevalenza al vertice del capo accompagnato sovente, o preceduto, da vertigini, eccitazione, ansia, insonnia, sapore amaro in bocca, unghie fragili, acidità gastrica, capelli secchi e fragili, forti dolori mestruali.

Mal di schiena. Le molteplici cause possono essere ricondotte a: "situazioni climatiche" come freddo, caldo, umidità, vento; a fattori psicologici (principalmente tristezza, rabbia, paura); a errori alimentari quali eccessi di "sapori" (in genere salati - dolci) o carenze in genere (come, per esempio, bere poca acqua); a traumi diretti e indiretti alla colonna.

Facciamo l’esempio di uno fra i più comuni dolori lombari.

La lombalgia da freddo. Frequenza elevata nella dieta di alimenti troppo freddi e crudi, il freddo e l’umidità del clima, sono le cause di questo tipo di mal di schiena che sarà accompagnato da sensazione e paura del freddo, piedi spesso ghiacciati, depressione, pallore, lingua pallida con meteorismo, difficoltà digestive e respiratorie, stanchezza e qualche volta vertigini e ronzii auricolari, palpitazioni.

Dolori mestruali. La maggioranza dei dolori mestruali deriva per i cinesi da un blocco di energia eccessiva a livello del bacino. Il blocco può essere causato dal freddo climatico, dal freddo "interno" di origine alimentare (bevande e cibi freddi), da freddo e umidità associati, da fattori psichici come la paura e le preoccupazioni eccessive. Generalmente i sintomi sono: forti dolori premestruali, gonfiori addominali che tendono a regredire quando compaiono le mestruazioni. La terapia cinese più efficace è l’utilizzo della moxa (bastoncini di erbe incandescenti) con il fine di combattere il freddo stagnante nell’apparato genitale.


L’aspetto psicologico

Non c’è dolore fisico senza una componente emotiva che può moltiplicarlo a volte fino a renderlo insopportabile o addirittura invece attutirlo fino a cancellarlo. Non è ancora del tutto chiaro perché ciò accada. Secondo gli studiosi del comportamento umano, comparabile molte volte a quello animale, avrebbe il senso di stimolare l’individuo o espletare atti denominati di "lotta o fuga" in funzione della conservazione di se stessi. D’altro canto è abbastanza difficile classificare "categorie" emotive riferite al dolore perché è ormai noto come ogni individuo viva il dolore in modo del tutto personale a causa di molte variabili.

Vi sono infine studi psicosomatici, come quelli appartenenti alla scuola di medicina psicosomatica Riza, che interpretano i vari dolori e le malattie che li causano come messaggi simbolici inconsci che il corpo cerca di trasmettere proprio grazie alla sofferenza di una parte piuttosto che di un’altra. Vediamo in questo senso l’interpretazione di Riza di alcuni dei dolori descritti in questo articolo.

Mal di testa. Questo dolore sembra rivelare simbolicamente una lotta interiore tra il "mondo" del capo (il mondo della ragione) con il "mondo" delle emozioni e degli istinti. A sostegno di ciò starebbe il fatto che in molte occasioni la maggior parte degli "emicranici" è "sul che vive", pensa molto e non ama la spensieratezza.

Mal di schiena. Quando una persona soffre di mal di schiena occorrerebbe prendere in considerazione anche i suoi stati d’animo (e la "storia" esistenziale) concomitanti o subito precedenti l’inizio del dolore perché vi può essere una stretta relazione tra lombalgia, cervicalgia o dorsalgia, con la cosiddetta "vita emotiva". Vediamo allora come in questo senso possono essere "letti" i messaggi dati dal dolore cervicale e dal lombare.

Cervicalgia. Se si definisce lo "stare in piedi" umano l’ultimo atto evolutivo che ci rende diversi dagli altri e che è avvenuto in parallelo allo sviluppo delle attività cerebrali, allora l’uomo può essere considerato nella natura come la rappresentazione simbolica della vittoria della "coscienza - cervello" sul "mondo basso" degli istinti. In tutto ciò il tratto della colonna cervicale ha un ruolo preminente perché la sua funzione è quella di "sostenere la testa", cioè il mondo del pensiero razionale e della coscienza vigile. E’ in tal senso che alcune cervicalgie, soprattutto di tipo muscolare, si possono interpretare, cioè il dolore è il risultato di uno sforzo fisico della colonna cervicale insieme a uno psicologico (come, per esempio, la volontà) finalizzati a "non perdere la testa" in contrapposizione però al desiderio di "lasciarsi andare" a istinti come l’aggressività, la sessualità, considerati moralmente e socialmente "bassi e pericolosi".

Lombalgia. Dice un detto cinese: "L’uomo è come una canna di bambù, forte ed elastica insieme, tanto da piegarsi molto con qualsiasi vento senza rompersi mai". Ebbene il "mito" dell’uomo moderno purtroppo è esattamente il contrario dell’antica frase cinese tant’è che "spezzarsi piuttosto che piegarsi" sembra essere sempre di più la miglior rappresentazione di chi "sa stare al mondo". Ebbene, quando la forza delle idee, la coerenza innanzitutto, l’efficienza del corpo al servizio della mente, il controllo delle emozioni, la razionalità, alla fantasia può manifestarsi a livello fisico una vera e propria "guerra fratricida" particolarmente in quella zona del corpo (la colonna lombare) dove appunto "rigidità" ed "elasticità" in genere trovano una loro equilibrata coesistenza. Ecco allora che alcune lombalgie, ad esempio, caratterizzate da blocchi improvvisi, possono venire interpretate come uno "stallo" tra due forze in lotta (senza vincitori e vinti) oppure, al contrario, come un tentativo del corpo di ritrovare, purtroppo dolorosamente, l’equilibrio.

( Dr. Antonio Turetta )

Pag. 1-2-3-4

 


L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

Aggiungi questo sito ai tuoi preferiti
(aggiungi segnalibro):
premi il tasto  Ctrl   assieme al tasto  D

.


Home di mybestlife.com - Salute - Sessualità - Gola - Depressione - Capirsi - Musica - Grafologia - Ambiente - Per saperne di più - Viaggi: tutto in una pagina - Meteo - Ridere - Mix

Cerca nel sito

Chi siamo e come contattarci

Copyright © 1998/2015 mybestlife.com tutti i diritti sono riservati eccetto quelli già di altri proprietari.

  

 


Pubblicità



Pubblicità


Pubblicità


-

 

“”