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Con la primavera arrivano le allergie e l'asma: cosa fare per prevenirle e curarsi

 

Dopo aver descritto quali sono le cause, come si diagnostica e come si cura la malattia asmatica secondo la medicina ufficiale, vediamo ora come questa malattia, che colpisce circa tre milioni di italiani, viene affrontata dalle cosiddette medicine alternative, o "parallele". Per comprendere meglio come agopuntura, omeopatia, oligoterapia, medicina psicosomatica esaminano l’asma, occorre premettere che queste medicine considerano l’uomo in "buona salute" quando è in perfetta armonia con se stesso, con la natura, con l’ambiente, e "malato" quando vi è un turbamento o una frattura di questi molteplici e complessi equilibri.


La medicina cinese

Il polmone, per la medicina cinese, è come un mantello che avvolge e protegge tutti gli altri organi; durante l’inspirazione riceve l’energia che proviene dall’aria e, con il sangue, la distribuisce al corpo; nell’espirazione invece il polmone espelle all’esterno "ciò che è stantio", purificando l’organismo. L’olfatto, la voce, il tatto, la pelle, i peli, i capelli, le ghiandole sudoripare dipendono da quest’organo che, tra l’altro, regola tutti i rapporti tra ciò che sta dentro il corpo e l’esterno. Per i medici cinesi l’asma viene rapportata ai sintomi. Dispnea (difficoltà respiratoria) con tosse ed è distinta in asma da "pieno" energetico (asma estrinseca) e in asma da "vuoto" energetico (asma intrinseca).

L’asma da "pieno"
Presupposto di questo tipo di asma è la diminuzione dell’energia polmonare che può essere causata da: ereditarietà; fattori psicologici infantili quali la carenza d’affetto soprattutto da parte della madre (reale o "fantastica" dal bambino); fattori psicologici in età adulta quali la tristezza, la malinconia, gli "abbandoni", i lutti affettivi; fattori irritativi quali il fumo o l’inquinamento ambientale; infiammazioni acute delle prime "vie aeree" come faringiti - tonsilliti - riniti; eccessi alimentari soprattutto quando si eccede in "sapori" che la medicina cinese considera piccanti, quali il rosmarino, lo zafferano, la carne di cavallo, il peperoncino, le rape, le cipolle e l’aglio, le carote, i finocchi.

In tutte le situazioni sopraddette il polmone, in "vuoto" di energia, può essere attaccato da fattori esterni al corpo che vanno a riempire il vuoto. Ecco allora che l’asma da "pieno" può essere suddivisa in due sottogruppi:

Asma da pieno di freddo. Il freddo penetra nei polmoni e i sintomi sono: attacchi di mancanza d’aria, tosse con espettorato mucoso, respiro sibilante, estrema sensibilità al vento freddo, a volte lieve febbre, oppressione toracica e senso di "gonfiore", brividi, assenza di sete, gonfiori al viso;

Asma da pieno di calore. Il calore nella tarda primavera e in estate può penetrare e "riempire" i polmoni dando i seguenti sintomi: attacchi di mancanza d’aria con tosse ed espettorato purulento (giallastro), sete, viso arrossato, peggioramento con il caldo, lingua secca, febbre, testa "pesante", oppressione toracica.


L’asma da "vuoto"
Anche in questo caso il presupposto è il deficit dell’energia polmonare che può essere causata dall’inquinamento atmosferico, dalle tensioni psichiche non "scaricate" attraverso il moto (sedentarietà), dall’uso indiscriminato di antibiotici che provocano debolezza immunitaria a livello polmonare (con conseguenti infezioni da parte di germi "antibiotico - resistenti"), da errori alimentari (come l’abuso di proteine animali, di latte, di dolci), da stati psicologici come la depressione. I sintomi in questo caso possono essere: tosse secca, mancanza d’aria, espettorato assente o scarso, febbricola serale, dolori dorsali fra le scapole, stitichezza; in alcuni casi, quando l’asma non è adeguatamente curata, i sintomi descritti si aggravano e può insorgere grande stanchezza, mancanza d’aria al minimo sforzo, respiro corto.


La terapia
Nell’ambito delle molteplici possibilità terapeutiche che la medicina tradizionale cinese offre nella cura dell’asma, l’agopuntura è sicuramente quella più incisiva. Bastano infatti 6-8 sedute (effettuate da un medico esperto) per migliorare molto la qualità del respiro e diradare nel tempo gli attacchi della malattia (diminuendone anche l’intensità.

Oltre a questo metodo occorre intervenire anche con una terapia attraverso l’assunzione di erbe (veri e propri farmaci cinesi da pochi anni disponibili in Italia), accompagnata da una dieta e da una pratica (insegnata alla persona) denominata moxa - terapia. Vediamo brevemente queste due ultime prescrizioni terapeutiche.

La dieta. Per tonificare il polmone è consigliabile aumentare nella dieta i "sapori" agro - acidi e cioè pane integrale, pomodori, spinaci, aceto, crauti, limoni, arance, pompelmi, more, mirtilli, mele acerbe, prugne, yogurt, formaggi non fermentati, carne di pollo, basilico.

Per non indebolire ulteriormente il polmone si consiglia di eliminare i cibi dal sapore piccante come rosmarino, zafferano, noci, carne di cavallo, finocchi, aglio e cipolle, rape, carote, prezzemolo, peperoncino.

Nel caso di asma da "vuoto" oltre ai sapori agro - acidi è necessario privilegiare per almeno un mese gli alimenti dal sapore amaro come insalata indivia, cavoli, cicoria, salvia, bardana, arance amare, asparagi, mandorle, rabarbaro, tè, fegato di manzo.

La moxa - terapia. In contemporanea all’agopuntura (a volte in alternativa) i medici cinesi utilizzavano la moxa - terapia. Il termine deriva dalla parola giapponese moe kusa, cioè "erba che brucia", e si pratica utilizzando appunto un’erba chiamata artemisia (o erba di San Giovanni), colta al solstizio d’estate (il 21 giugno) quando è massimo il calore del sole sulla Terra. L’artemisia, seccata e triturata, viene impastata fino a formare dei "sigari" lunghi 20 centimetri. Questo bastoncino di moxa viene acceso e avvicinato ai punti di agopuntura (nell’asma sono subito sopra le scapole) a una distanza dalla pelle di circa 2-3 centimetri. Il grande vantaggio di questa tecnica è quello di poter insegnare alla persona (o a un parente) l’utilizzo del bastoncino e quindi fargli praticare un’auto - moxa nella propria abitazione indicando i punti, la durata della "moxibustione" per punto, l’orario in cui praticare l’autocura. Nell’asma i punti in genere sono 4 (punti di tonificazione del polmone, punti antiasma, punti di stimolazione immunitaria) e vengono scaldati per 3-5 minuti ognuno due volte al giorno per cicli di 2-3 settimane (sempre secondo il giudizio del medico).

Oligoterapia: come funziona

Negli ultimi dieci anni si va diffondendo sempre più in Italia una particolare metodica di cura molto nota nei Paesi anglosassoni e denominata oligoterapia. Questa medicina considerata alternativa, è nata dopo molte osservazioni fatte in campo agrario in cui si rilevano disturbi della crescita delle piante quando il terreno era carente di uno o più minerali. In seguito la ricerca degli oligoelementi come fattori essenziali per la "vita" via via si è rivolta al corpo umano scoprendo che molti minerali, talvolta presenti solamente in "tracce" nell’organismo, sono potenti "catalizzatori" cioè sostanze innescanti reazioni chimiche organiche che sarebbero impossibili (o molto lente) in caso di loro assenza.

Ulteriori ricerche compiute nei campi della biologia, della biochimica e della medicina, hanno individuato nell’uomo alcuni "terreni" costituzionali chiamati "diatesi", cioè una tendenza ad ammalarsi in differenti apparati del corpo (comprendendo anche comportamenti o disturbi psicologici) "normalmente" non collegabili tra loro.

Le diatesi sono cinque e vengono collegate ai minerali (oligoelementi) che somministrati singolarmente o in associazione tra loro modificano la predisposizione a certe malattie e influenzano positivamente l’evolutività o il decorso di queste quando si presentano.


L’ASMA DI TIPO ALLERGICO (O ESTRINSECA). E’ riferibile alla prima diatesi denominata "allergica - artritica" oppure del "manganese". Vediamo allora in breve questa diatesi descrivendo alcuni dei sintomi o le malattie che possono coesistere oppure pre-esistere all’asma.

Comportamento fisico: stanchezza mattutina oppure a riposo, miglioramento generale con attività fisica, euforia serale con difficoltà ad addormentarsi.

Comportamento psicologico: passionalità, frettolosità, impazienza, irritabilità, instabilità emotiva.

Disturbi allergici: eczemi e orticaria di tipo allergico, allergie alimentari, riniti stagionali, emicranie improvvise spesso collegabili a disturbi digestivi, asma allergica molte volte notturna..

Apparato cardiovascolare: pressione bassa mal tollerata oppure alta ma instabile, palpitazioni, tachicardie, dolori sternali fugaci e spesso collegabili a stati emotivi.

Apparato osseo articolare: dolori muscolari oppure articolari diffusi e periodici che si spostano da una parte all’altra del corpo.

Apparato gastrointestinale: turbe digestive, gastroduodeniti, ulcere duodenali, coliti spastiche.

Apparato genitale: dolori mestruali (dismenorrea), con mestruazioni frequenti, fibromi.

Annessi cutanei: unghie fragili, caduta dei capelli.


L’ASMA INTRINSECA (NON ALLERGICA). Vediamo come l’oligoterapia descrive un altro tipo di diatesi denominata "distonica" o del "manganese - cobalto".

Comportamento fisico: stanchezza progressiva nella giornata avvertita soprattutto alle gambe, sonno difficoltoso e poco riposante.

Comportamento psicologico: ansietà cronica, iperemotività, malinconia e talvolta depressione, nervosismo, tendenza ad ingigantire gli avvenimenti.

Apparato respiratorio: tosse nervosa, asma non legata ad allergie.

Apparato cardiovascolare: oppressione toracica, frequente pressione del sangue alta, fischi auricolari (acufeni), vertigini, varici, gonfiore alle caviglie, formicolii (parestesie) alle mani, mal di testa pulsanti (cefalee vasomotorie).

Apparato osseo articolare: artrosi con dolori periodici, nevriti, osteoporosi.

Apparato gastrointestinale: spasmi allo stomaco, gastriti, disturbi biliari, meteorismo, coliti.

Apparato genitale: pre-menopausa precoce, indifferenza sessuale, episodi di impotenza.

In conclusione l’oligoterapia non cura solo i sintomi causati dall’asma (a tal proposito peraltro esistono indicazioni di specifici minerali) ma cerca di riequilibrare il "terreno" che, secondo questa medicina, la predispone. La terapia consisterà nel far assumere per qualche tempo al malato, dopo un’attenta valutazione diagnostica, uno o più minerali considerati carenti, sotto forma di compresse (o di soluzioni liquide) insieme a precise indicazioni dietetiche.


Le cure omeopatiche

L’omeopatia in 170 anni ha conosciuto una diffusione prodigiosa in molti Paesi e nonostante i sarcasmi o la malafede ("caramelline zuccherate tutte uguali", "flaconi d’acqua fresca") il numero dei medici e dei farmacisti "omeopati" non ha cessato di aumentare. Anche in questa medicina si studiano e si individuano, come per l’oligoterapia, dei particolari "terreni" cui appartengono le persone cercando di curare così l’intero insieme mente - corpo dell’individuo ammalato più che i sintomi presentati da una malattia piuttosto che un’altra.

Per la complessità descrittiva delle "costituzioni" omeopatiche e della conseguente indagine che il medico omeopata opera ogni volta che si trova di fronte un ammalato, si preferisce in questo articolo descrivere brevemente solo alcuni "rimedi" omeopatici antiasma di tipo sintomatico (si ometteranno peraltro volutamente i dosaggi perché "non di acqua fresca" si tratta ma di sostanze non prive di effetti spiacevoli se mal utilizzate.

ASMA NEI NEONATI. Durante la crisi acuta mentre si aspetta il pediatra molto utili sono camomilla (non l’infuso), belladonna, sambucus nigra; quando c’è molto muco nei bronchi che rende difficoltosa la respirazione è indicato l’antimonio tartarico; se invece c’è abbondante secrezione nasale acquosa si fa assumere al piccolo malato allium cepa con un po’ di latte.

ASMA NEL BAMBINO. In bambini che hanno asma dopo i capricci o arrabbiature e che durante l’attacco stanno con la testa tesa all’indietro, viene prescritta camomilla (non l’infuso) oppure ipeca se è presente tosse incessante, respirazione con sibili, nausea persistente.

ASMA NELL’ADULTO. Sambucus nigra è il rimedio dell’asma notturna soprattutto in presenza di sudore profuso che cessa quando l’ammalato si riaddormenta; se invece l’asma è accompagnata da cattiva digestione si utilizza nux vomica oppure carbovegetabilis quando c’è flatulenza e distensione addominale.

In occasione concomitante il raffreddore da fieno (rinite allergica stagionale) quando i sintomi migliorano con il caldo viene indicato allium cepa, al contrario, quando migliorano con il freddo, è da preferire apis.


La medicina naturopatica

La medicina naturopatica (o naturopatia) è una disciplina medica che mette in risalto il mantenimento dello stato di salute, la prevenzione delle malattie e la cura di queste attraverso lo stimolo delle "forze di guarigione" insite in ogni organismo. Fondamentale nella pratica della neuropatia dunque è la profonda fiducia nelle capacità del corpo di curare se stesso, e perché ciò avvenga, occorre che nella relazione tra il medico e il "paziente" si ponga al centro non solo la malattia ma anche le opportunità psico - somatiche individuali di esseri sani.

Il medico naturopata allora cerca di scoprire insieme al malato quali sono le cattive abitudini, quali sono quelle corrette e come attuare cure che non indeboliscano il corpo ma lo aiutino a "combattere" meglio, ed è in questo senso quindi che può utilizzare un’ampia varietà di metodiche terapeutiche (o medicine dette "naturali") quali: l’agopuntura, la fitoterapia (cura con le erbe), l’omeopatia, il sostegno psicologico, la modificazione dello stile di vita, la Best Therapy (branca innovativa della chiropratica), la dietetica.

Nella cura dell’asma è necessario porre l’attenzione sull’ultima delle malattie sopraddette e cioè la dietetica (uso della dieta come terapia), perché numerosi studi hanno indicato le "allergie alimentari" come un’importante causa di questa malattia. In questo caso il meccanismo che causa l’asma è da ricercare in una alterata funzionalità del sistema immunitario (il sistema di difesa "interno" del corpo) che reagisce in modo abnorme in presenza di alcuni alimenti, considerandoli come dannosi o estranei al corpo.

La conseguenza allora può essere di due tipi: "immediata", cioè la reazione è una vera e propria allergia con sintomi a insorgenza rapida (orticaria, colite eccetera); "ritardata" (in questo caso si parla di "intolleranza" alimentare), cioè la reazione è più lenta, vi è un accumulo nel tempo di "tossine" e i sintomi insorgono anche dopo giorni dall’introduzione dell’alimento.

Ebbene, in persone predisposte, questa intolleranza agisce via via a livello bronchiale modificando la normale reattività agli stimoli (come fumo, sforzi, nebbia, emozioni eccetera) a cui può conseguire quindi l’attacco asmatico ("spasmo bronchiale su base iperattiva"). La diagnosi di intolleranza alimentare nella medicina naturopatica viene posta attraverso vari test, vediamone alcuni:

Drya test: metodica derivante dalla chinesiologia applicata (branca della chiropratica) in cui viene "testata" la forza muscolare della persona ponendola a contatto (sotto la lingua) con piccole parti degli alimenti sospetti;

Ali test: prelievo di sangue con cui attraverso analisi biochimiche si osservano le iperattività immunitarie nei confronti di vari alimenti;

Vega test: tecnica di regolazione bioelettronica che nasce dalla sintesi di analisi agopunturistica e medicina occidentale. Attraverso un apparecchio e un sensore appoggiato alle dita di una mano si può leggere la capacità di regolazione equilibrata dell’organismo di fronte agli alimenti (la tecnica analizza anche abnormi reattività a polveri, agenti inquinanti, farmaci, detersivi eccetera). La conseguente terapia è ovviamente una dieta che elimina per un certo periodo di tempo l’alimento cui la persona è risultata intollerante, per poi reintrodurlo via via nella dieta dopo successivi controlli.


La medicina psicosomatica

Numerosi sono gli studi di psicologia e di psicanalisi che mettono in rilievo l’importanza determinante dei fattori emotivi nello scatenarsi degli attacchi asmatici. In quasi tutte le ricerche il nucleo centrale, attorno al quale si struttura la predisposizione e il conseguente ammalarsi di asma, sembra essere una relazione ambigua - inconsapevole della persona con la madre.

Molti autori descrivono l’asma come una "somatizzazione" di un conflitto inconscio tra il desiderio di indipendenza, autonomia, libertà, con un fortissimo bisogno di dipendenza dalla figura materna. In questo senso l’attacco asmatico esprimerebbe (attraverso il corpo più che con la psiche) un "disperato grido d’angoscia o di rabbia represso" ogni volta che l’ammalato è in una situazione di "pericolo - tentazione" di separazione dalla madre o dalle figure che possono via via nella vita rappresentarla.

Come si può intuire la conseguenza di quanto detto è la presenza nella storia della psicologia di numerose "descrizioni" delle madri degli asmatici che sono, a seconda dei casi: iperprotettive, eccessivamente premurose, ansiose e "soffocanti", oppure, al contrario, definite "assenti", perché non assicurano il calore e la protezione necessari da un lato e dall’altro stimolano prematuramente i propri figli a un distacco - indipendenza dalla loro figura.

In entrambi i casi il rapporto con la madre è vissuto negativamente fin da bambini tanto da creare una situazione di insicurezza, angoscia e instabilità emotiva che via via nel tempo provoca l’esplosione degli attacchi asmatici. Una delle più recenti e innovative interpretazioni della malattia asmatica si deve alla scuola psicosomatica Riza. E’ questa una corrente di pensiero (e di pratica clinica) in cui si studia l’uomo come un insieme mente - corpo indissolubile e, di conseguenza, si considera l’organismo di ogni individuo come "una tela sulla quale il malato - artista disegna la sua storia, i suoi disagi, le sue sconfitte, le sue vittorie". L’asma viene vista come la punta di un iceberg in cui la parte emersa è la malattia mentre quella immersa (la più vasta) è una "dimensione esistenziale respiratoria" che pervade tutto l’essere. Questa è come una "impronta" (una "traccia") che sottende e giuda l’intera esistenza della persona in tutte le sue manifestazioni: dai sintomi dell’asma al comportamento (l’asmatico è una persona che ha "fiuto", che "annusa" le situazioni sapendo coglierle "al volo", che è sensibile agli odori, che predilige le intese spirituali); dalle modalità espressive del linguaggio (per esempio, "che aria tira?", aria cattiva - aria buona, atmosfera soffocante, annusare il pericolo, tirare un sospiro di sollievo) ai sogni e alle fantasie, spesso ricche di immagini di libertà, di aria pura o inerenti il volare.

Dunque vi sarebbe una dimensione peraltro da altre "dimensioni" che individuano diversi "iceberg sommersi" riferiti, ad esempio, a malattie come l’ulcera (dimensione gastronomica connotata dal rapporto con gli alimenti e la digestione), come la colite (dimensione intestinale legata alla materialità delle cose) o come il mal di testa (dimensione della razionalità) e così via.


LE CAUSE DELLA MALATTIA. Ma perché ci si ammala d’asma visto che non tutte le persone che vivono in una dimensione respiratoria hanno questa malattia? Per comprendere meglio la risposta alla domanda è necessario esporre alcune considerazioni di tipo "simbolico" inerenti la funzione respiratoria.

Il primo atto di vita è l’inspirazione mentre l’ultimo è l’espirazione (da qui "esalare l’ultimo respiro"). Da tutto ciò nasce nella psiche di ogni individuo una analogia inconscia tra vita - inspirare e morte - espirare.

Se nel ventre materno il bambino è in una situazione di totale dipendenza dalla madre una volta nato si trova "forzatamente" in una condizione di vita autonoma e questo passaggio da un "mondo acquatico" (il liquido amniotico) a un "mondo aereo" viene accompagnato dal primo respiro. In questo senso respirare può assumere la valenza simbolica del primo distacco dalla madre.

Ogni volta che si inspira "si porta dentro" il "mondo aereo" infinito che circonda la persona e ogni volta invece che si espira "si immette nel mondo" la propria aria. In ogni atto respiratorio quindi vi è un "fuori" indifferenziato che entra e un "dentro" definito (rappresentato da organi, funzioni fisiologiche, emozioni, sentimenti eccetera) che esce, entità separate tra loro ma nel contempo comunicanti.

Dunque la malattia asmatica può simbolicamente rappresentare:

La grande difficoltà della persona di esprimere "ciò che ha dentro", ovvero emozioni, sentimenti eccetera.

Il rifiuto della morte intesa come "morte affettiva" molto spesso legata a fantasie di abbandono. A tal proposito si riscontra nell’asmatico la paura dei legami affettivi proprio per il timore di possibili abbandoni.

L’eccessiva e non risolta dipendenza dalla madre, tanto che tutto ciò che tende a separare la persona dalla protezione materna (oppure da chi in qualche modo la rappresenta via via nella vita), può scatenare l’attacco asmatico.

( Dr. Antonio Turetta )

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L'armadietto omeopatico casalingo
(del Dott. Turetta)
Quali sono i problemi o le disfunzioni che possono giovarsi di un intervento omeopatico d'urgenza e, di conseguenza, come dovrebbe essere un ideale armadietto medicinale omeopatico casalingo.


 

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