Con la primavera
arrivano le allergie e l'asma:
cosa fare per prevenirle e curarsi (1-2-3-4)
Dopo aver descritto quali sono le cause, come si diagnostica e
come si cura la malattia asmatica secondo la medicina ufficiale, vediamo ora come questa
malattia, che colpisce circa tre milioni di italiani, viene affrontata dalle cosiddette
medicine alternative, o "parallele". Per comprendere meglio come agopuntura,
omeopatia, oligoterapia, medicina psicosomatica esaminano lasma, occorre premettere
che queste medicine considerano luomo in "buona salute" quando è in
perfetta armonia con se stesso, con la natura, con lambiente, e "malato"
quando vi è un turbamento o una frattura di questi molteplici e complessi equilibri.
La
medicina cinese
Il polmone, per la medicina cinese, è come un mantello che
avvolge e protegge tutti gli altri organi; durante linspirazione riceve
lenergia che proviene dallaria e, con il sangue, la distribuisce al corpo;
nellespirazione invece il polmone espelle allesterno "ciò che è
stantio", purificando lorganismo. Lolfatto, la voce, il tatto, la pelle,
i peli, i capelli, le ghiandole sudoripare dipendono da questorgano che, tra
laltro, regola tutti i rapporti tra ciò che sta dentro il corpo e lesterno.
Per i medici cinesi lasma viene rapportata ai sintomi. Dispnea (difficoltà
respiratoria) con tosse ed è distinta in asma da "pieno" energetico (asma
estrinseca) e in asma da "vuoto" energetico (asma intrinseca).
Lasma da "pieno"
Presupposto di questo tipo di asma è la diminuzione dellenergia
polmonare che può essere causata da: ereditarietà; fattori psicologici infantili quali
la carenza daffetto soprattutto da parte della madre (reale o "fantastica"
dal bambino); fattori psicologici in età adulta quali la tristezza, la malinconia, gli
"abbandoni", i lutti affettivi; fattori irritativi quali il fumo o
linquinamento ambientale; infiammazioni acute delle prime "vie aeree" come
faringiti - tonsilliti - riniti; eccessi alimentari soprattutto quando si eccede in
"sapori" che la medicina cinese considera piccanti, quali il rosmarino, lo
zafferano, la carne di cavallo, il peperoncino, le rape, le cipolle e laglio, le
carote, i finocchi.
In tutte le situazioni sopraddette il polmone, in
"vuoto" di energia, può essere attaccato da fattori esterni al corpo che vanno
a riempire il vuoto. Ecco allora che lasma da "pieno" può essere
suddivisa in due sottogruppi:
Asma da pieno di freddo. Il freddo penetra nei polmoni e i
sintomi sono: attacchi di mancanza daria, tosse con espettorato mucoso, respiro
sibilante, estrema sensibilità al vento freddo, a volte lieve febbre, oppressione
toracica e senso di "gonfiore", brividi, assenza di sete, gonfiori al viso;
Asma da pieno di calore. Il calore nella tarda primavera e
in estate può penetrare e "riempire" i polmoni dando i seguenti sintomi:
attacchi di mancanza daria con tosse ed espettorato purulento (giallastro), sete,
viso arrossato, peggioramento con il caldo, lingua secca, febbre, testa
"pesante", oppressione toracica.
Lasma da "vuoto"
Anche in questo caso il presupposto è il deficit
dellenergia polmonare che può essere causata dallinquinamento atmosferico,
dalle tensioni psichiche non "scaricate" attraverso il moto (sedentarietà),
dalluso indiscriminato di antibiotici che provocano debolezza immunitaria a livello
polmonare (con conseguenti infezioni da parte di germi "antibiotico -
resistenti"), da errori alimentari (come labuso di proteine animali, di latte,
di dolci), da stati psicologici come la depressione. I sintomi in questo caso possono
essere: tosse secca, mancanza daria, espettorato assente o scarso, febbricola
serale, dolori dorsali fra le scapole, stitichezza; in alcuni casi, quando lasma non
è adeguatamente curata, i sintomi descritti si aggravano e può insorgere grande
stanchezza, mancanza daria al minimo sforzo, respiro corto.
La terapia Nellambito delle molteplici possibilità terapeutiche che la medicina tradizionale
cinese offre nella cura dellasma, lagopuntura è sicuramente quella più
incisiva. Bastano infatti 6-8 sedute (effettuate da un medico esperto) per migliorare
molto la qualità del respiro e diradare nel tempo gli attacchi della malattia
(diminuendone anche lintensità.
Oltre a questo metodo occorre intervenire anche con una
terapia attraverso lassunzione di erbe (veri e propri farmaci cinesi da pochi anni
disponibili in Italia), accompagnata da una dieta e da una pratica (insegnata alla
persona) denominata moxa - terapia. Vediamo brevemente queste due ultime prescrizioni
terapeutiche.
La
dieta. Per tonificare il polmone è consigliabile
aumentare nella dieta i "sapori" agro - acidi e cioè pane integrale, pomodori,
spinaci, aceto, crauti, limoni, arance, pompelmi, more, mirtilli, mele acerbe, prugne,
yogurt, formaggi non fermentati, carne di pollo, basilico.
Per non indebolire ulteriormente il polmone si consiglia di
eliminare i cibi dal sapore piccante come rosmarino, zafferano, noci, carne di cavallo,
finocchi, aglio e cipolle, rape, carote, prezzemolo, peperoncino.
Nel caso di asma da "vuoto" oltre ai sapori agro -
acidi è necessario privilegiare per almeno un mese gli alimenti dal sapore amaro come
insalata indivia, cavoli, cicoria, salvia, bardana, arance amare, asparagi, mandorle,
rabarbaro, tè, fegato di manzo.
La moxa - terapia.
In
contemporanea allagopuntura (a volte in alternativa) i medici cinesi utilizzavano la
moxa - terapia. Il termine deriva dalla parola giapponese moe kusa, cioè "erba che
brucia", e si pratica utilizzando appunto unerba chiamata artemisia (o erba di
San Giovanni), colta al solstizio destate (il 21 giugno) quando è massimo il calore
del sole sulla Terra. Lartemisia, seccata e triturata, viene impastata fino a
formare dei "sigari" lunghi 20 centimetri. Questo bastoncino di moxa viene
acceso e avvicinato ai punti di agopuntura (nellasma sono subito sopra le scapole) a
una distanza dalla pelle di circa 2-3 centimetri. Il grande vantaggio di questa tecnica è
quello di poter insegnare alla persona (o a un parente) lutilizzo del bastoncino e
quindi fargli praticare unauto - moxa nella propria abitazione indicando i punti, la
durata della "moxibustione" per punto, lorario in cui praticare
lautocura. Nellasma i punti in genere sono 4 (punti di tonificazione del
polmone, punti antiasma, punti di stimolazione immunitaria) e vengono scaldati per 3-5
minuti ognuno due volte al giorno per cicli di 2-3 settimane (sempre secondo il giudizio
del medico).
Oligoterapia:
come funziona
Negli ultimi dieci anni si va diffondendo sempre più in
Italia una particolare metodica di cura molto nota nei Paesi anglosassoni e denominata
oligoterapia. Questa medicina considerata alternativa, è nata dopo molte osservazioni
fatte in campo agrario in cui si rilevano disturbi della crescita delle piante quando il
terreno era carente di uno o più minerali. In seguito la ricerca degli oligoelementi come
fattori essenziali per la "vita" via via si è rivolta al corpo umano scoprendo
che molti minerali, talvolta presenti solamente in "tracce" nellorganismo,
sono potenti "catalizzatori" cioè sostanze innescanti reazioni chimiche
organiche che sarebbero impossibili (o molto lente) in caso di loro assenza.
Ulteriori ricerche compiute nei campi della biologia, della
biochimica e della medicina, hanno individuato nelluomo alcuni "terreni"
costituzionali chiamati "diatesi", cioè una tendenza ad ammalarsi in differenti
apparati del corpo (comprendendo anche comportamenti o disturbi psicologici)
"normalmente" non collegabili tra loro.
Le diatesi sono cinque e vengono collegate ai minerali
(oligoelementi) che somministrati singolarmente o in associazione tra loro modificano la
predisposizione a certe malattie e influenzano positivamente levolutività o il
decorso di queste quando si presentano.
LASMA DI
TIPO ALLERGICO (O ESTRINSECA). E riferibile
alla prima diatesi denominata "allergica - artritica" oppure del
"manganese". Vediamo allora in breve questa diatesi descrivendo alcuni dei
sintomi o le malattie che possono coesistere oppure pre-esistere allasma.
Comportamento fisico: stanchezza mattutina oppure a
riposo, miglioramento generale con attività fisica, euforia serale con difficoltà ad
addormentarsi.
Disturbi allergici: eczemi e orticaria di tipo
allergico, allergie alimentari, riniti stagionali, emicranie improvvise spesso collegabili
a disturbi digestivi, asma allergica molte volte notturna..
Apparato cardiovascolare: pressione bassa mal tollerata
oppure alta ma instabile, palpitazioni, tachicardie, dolori sternali fugaci e spesso
collegabili a stati emotivi.
Apparato osseo articolare: dolori muscolari oppure
articolari diffusi e periodici che si spostano da una parte allaltra del corpo.
Apparato
genitale: dolori mestruali (dismenorrea), con mestruazioni frequenti, fibromi.
Annessi cutanei:
unghie fragili, caduta dei capelli.
LASMA
INTRINSECA (NON ALLERGICA). Vediamo come loligoterapia descrive un altro tipo di
diatesi denominata "distonica" o del "manganese - cobalto".
Comportamento fisico: stanchezza progressiva nella
giornata avvertita soprattutto alle gambe, sonno difficoltoso e poco riposante.
Comportamento psicologico: ansietà cronica,
iperemotività, malinconia e talvolta depressione, nervosismo, tendenza ad ingigantire gli
avvenimenti.
Apparato
respiratorio: tosse nervosa, asma non legata ad allergie.
Apparato cardiovascolare: oppressione toracica,
frequente pressione del sangue alta, fischi auricolari (acufeni), vertigini, varici,
gonfiore alle caviglie, formicolii (parestesie) alle mani, mal di testa pulsanti (cefalee
vasomotorie).
Apparato osseo
articolare: artrosi con dolori periodici, nevriti, osteoporosi.
Apparato
gastrointestinale: spasmi allo stomaco, gastriti, disturbi biliari, meteorismo,
coliti.
Apparato
genitale: pre-menopausa precoce, indifferenza sessuale, episodi di impotenza.
In conclusione
loligoterapia non cura solo i sintomi causati dallasma (a tal proposito
peraltro esistono indicazioni di specifici minerali) ma cerca di riequilibrare il
"terreno" che, secondo questa medicina, la predispone. La terapia consisterà
nel far assumere per qualche tempo al malato, dopo unattenta valutazione
diagnostica, uno o più minerali considerati carenti, sotto forma di compresse (o di
soluzioni liquide) insieme a precise indicazioni dietetiche.
Le cure
omeopatiche
Lomeopatia in 170 anni ha conosciuto una diffusione
prodigiosa in molti Paesi e nonostante i sarcasmi o la malafede ("caramelline
zuccherate tutte uguali", "flaconi dacqua fresca") il numero dei
medici e dei farmacisti "omeopati" non ha cessato di aumentare. Anche in questa
medicina si studiano e si individuano, come per loligoterapia, dei particolari
"terreni" cui appartengono le persone cercando di curare così lintero
insieme mente - corpo dellindividuo ammalato più che i sintomi presentati da una
malattia piuttosto che unaltra.
Per la complessità descrittiva delle "costituzioni"
omeopatiche e della conseguente indagine che il medico omeopata opera ogni volta che si
trova di fronte un ammalato, si preferisce in questo articolo descrivere brevemente solo
alcuni "rimedi" omeopatici antiasma di tipo sintomatico (si ometteranno peraltro
volutamente i dosaggi perché "non di acqua fresca" si tratta ma di sostanze non
prive di effetti spiacevoli se mal utilizzate.
ASMA NEI NEONATI.
Durante la crisi acuta mentre si aspetta
il pediatra molto utili sono camomilla (non linfuso), belladonna, sambucus
nigra;
quando cè molto muco nei bronchi che rende difficoltosa la respirazione è indicato
lantimonio tartarico; se invece cè abbondante secrezione nasale acquosa si fa
assumere al piccolo malato allium cepa con un po di latte.
ASMA NEL BAMBINO.
In bambini che hanno asma dopo i
capricci o arrabbiature e che durante lattacco stanno con la testa tesa
allindietro, viene prescritta camomilla (non linfuso) oppure ipeca se è
presente tosse incessante, respirazione con sibili, nausea persistente.
ASMA NELLADULTO.
Sambucus nigra è il rimedio
dellasma notturna soprattutto in presenza di sudore profuso che cessa quando
lammalato si riaddormenta; se invece lasma è accompagnata da cattiva
digestione si utilizza nux vomica oppure carbovegetabilis quando cè flatulenza e
distensione addominale.
In occasione concomitante il raffreddore da fieno (rinite
allergica stagionale) quando i sintomi migliorano con il caldo viene indicato allium cepa,
al contrario, quando migliorano con il freddo, è da preferire apis.
La medicina
naturopatica
La medicina naturopatica (o naturopatia) è una disciplina
medica che mette in risalto il mantenimento dello stato di salute, la prevenzione delle
malattie e la cura di queste attraverso lo stimolo delle "forze di guarigione"
insite in ogni organismo. Fondamentale nella pratica della neuropatia dunque è la
profonda fiducia nelle capacità del corpo di curare se stesso, e perché ciò avvenga,
occorre che nella relazione tra il medico e il "paziente" si ponga al centro non
solo la malattia ma anche le opportunità psico - somatiche individuali di esseri sani.
Il medico naturopata allora cerca di scoprire insieme al
malato quali sono le cattive abitudini, quali sono quelle corrette e come attuare cure che
non indeboliscano il corpo ma lo aiutino a "combattere" meglio, ed è in questo
senso quindi che può utilizzare unampia varietà di metodiche terapeutiche (o
medicine dette "naturali") quali: lagopuntura, la fitoterapia (cura con le
erbe), lomeopatia, il sostegno psicologico, la modificazione dello stile di vita, la
Best Therapy (branca innovativa della chiropratica), la dietetica.
Nella cura dellasma è necessario porre
lattenzione sullultima delle malattie sopraddette e cioè la dietetica (uso
della dieta come terapia), perché numerosi studi hanno indicato le "allergie
alimentari" come unimportante causa di questa malattia. In questo caso il
meccanismo che causa lasma è da ricercare in una alterata funzionalità del sistema
immunitario (il sistema di difesa "interno" del corpo) che reagisce in modo
abnorme in presenza di alcuni alimenti, considerandoli come dannosi o estranei al corpo.
La conseguenza allora può essere di due tipi:
"immediata", cioè la reazione è una vera e propria allergia con sintomi a
insorgenza rapida (orticaria, colite eccetera); "ritardata" (in questo caso si
parla di "intolleranza" alimentare), cioè la reazione è più lenta, vi è un
accumulo nel tempo di "tossine" e i sintomi insorgono anche dopo giorni
dallintroduzione dellalimento.
Ebbene, in persone predisposte, questa intolleranza agisce via
via a livello bronchiale modificando la normale reattività agli stimoli (come fumo,
sforzi, nebbia, emozioni eccetera) a cui può conseguire quindi lattacco asmatico
("spasmo bronchiale su base iperattiva"). La diagnosi di intolleranza alimentare
nella medicina naturopatica viene posta attraverso vari test, vediamone alcuni:
Drya test: metodica derivante dalla chinesiologia
applicata (branca della chiropratica) in cui viene "testata" la forza muscolare
della persona ponendola a contatto (sotto la lingua) con piccole parti degli alimenti
sospetti;
Ali test: prelievo di sangue con cui attraverso analisi
biochimiche si osservano le iperattività immunitarie nei confronti di vari alimenti;
Vega test: tecnica di regolazione bioelettronica che
nasce dalla sintesi di analisi agopunturistica e medicina occidentale. Attraverso un
apparecchio e un sensore appoggiato alle dita di una mano si può leggere la capacità di
regolazione equilibrata dellorganismo di fronte agli alimenti (la tecnica analizza
anche abnormi reattività a polveri, agenti inquinanti, farmaci, detersivi eccetera). La
conseguente terapia è ovviamente una dieta che elimina per un certo periodo di tempo
lalimento cui la persona è risultata intollerante, per poi reintrodurlo via via
nella dieta dopo successivi controlli.
La medicina
psicosomatica
Numerosi sono gli studi di psicologia e di psicanalisi che
mettono in rilievo limportanza determinante dei fattori emotivi nello scatenarsi
degli attacchi asmatici. In quasi tutte le ricerche il nucleo centrale, attorno al quale
si struttura la predisposizione e il conseguente ammalarsi di asma, sembra essere una
relazione ambigua - inconsapevole della persona con la madre.
Molti autori descrivono lasma come una
"somatizzazione" di un conflitto inconscio tra il desiderio di indipendenza,
autonomia, libertà, con un fortissimo bisogno di dipendenza dalla figura materna. In
questo senso lattacco asmatico esprimerebbe (attraverso il corpo più che con la
psiche) un "disperato grido dangoscia o di rabbia represso" ogni volta che
lammalato è in una situazione di "pericolo - tentazione" di separazione
dalla madre o dalle figure che possono via via nella vita rappresentarla.
Come si può intuire la conseguenza di quanto detto è la
presenza nella storia della psicologia di numerose "descrizioni" delle madri
degli asmatici che sono, a seconda dei casi: iperprotettive, eccessivamente premurose,
ansiose e "soffocanti", oppure, al contrario, definite "assenti",
perché non assicurano il calore e la protezione necessari da un lato e dallaltro
stimolano prematuramente i propri figli a un distacco - indipendenza dalla loro figura.
In entrambi i casi il rapporto con la madre è vissuto
negativamente fin da bambini tanto da creare una situazione di insicurezza, angoscia e
instabilità emotiva che via via nel tempo provoca lesplosione degli attacchi
asmatici. Una delle più recenti e innovative interpretazioni della malattia asmatica si
deve alla scuola psicosomatica Riza. E questa una corrente di pensiero (e di pratica
clinica) in cui si studia luomo come un insieme mente - corpo indissolubile e, di
conseguenza, si considera lorganismo di ogni individuo come "una tela sulla
quale il malato - artista disegna la sua storia, i suoi disagi, le sue sconfitte, le sue
vittorie". Lasma viene vista come la punta di un iceberg in cui la parte emersa
è la malattia mentre quella immersa (la più vasta) è una "dimensione esistenziale
respiratoria" che pervade tutto lessere. Questa è come una
"impronta" (una "traccia") che sottende e giuda lintera
esistenza della persona in tutte le sue manifestazioni: dai sintomi dellasma al
comportamento (lasmatico è una persona che ha "fiuto", che
"annusa" le situazioni sapendo coglierle "al volo", che è sensibile
agli odori, che predilige le intese spirituali); dalle modalità espressive del linguaggio
(per esempio, "che aria tira?", aria cattiva - aria buona, atmosfera soffocante,
annusare il pericolo, tirare un sospiro di sollievo) ai sogni e alle fantasie, spesso
ricche di immagini di libertà, di aria pura o inerenti il volare.
Dunque vi sarebbe una dimensione peraltro da altre
"dimensioni" che individuano diversi "iceberg sommersi" riferiti, ad
esempio, a malattie come lulcera (dimensione gastronomica connotata dal rapporto con
gli alimenti e la digestione), come la colite (dimensione intestinale legata alla
materialità delle cose) o come il mal di testa (dimensione della razionalità) e così
via.
LE CAUSE DELLA MALATTIA. Ma perché ci si ammala
dasma visto che non tutte le persone che vivono in una dimensione respiratoria hanno
questa malattia? Per comprendere meglio la risposta alla domanda è necessario esporre
alcune considerazioni di tipo "simbolico" inerenti la funzione respiratoria.
Il primo atto di vita è linspirazione mentre
lultimo è lespirazione (da qui "esalare lultimo respiro"). Da
tutto ciò nasce nella psiche di ogni individuo una analogia inconscia tra vita -
inspirare e morte - espirare.
Se nel ventre materno il bambino è in una situazione di
totale dipendenza dalla madre una volta nato si trova "forzatamente" in una
condizione di vita autonoma e questo passaggio da un "mondo acquatico" (il
liquido amniotico) a un "mondo aereo" viene accompagnato dal primo respiro. In
questo senso respirare può assumere la valenza simbolica del primo distacco dalla madre.
Ogni volta che si inspira "si porta dentro" il
"mondo aereo" infinito che circonda la persona e ogni volta invece che si espira
"si immette nel mondo" la propria aria. In ogni atto respiratorio quindi vi è
un "fuori" indifferenziato che entra e un "dentro" definito
(rappresentato da organi, funzioni fisiologiche, emozioni, sentimenti eccetera) che esce,
entità separate tra loro ma nel contempo comunicanti.
Dunque la malattia
asmatica può simbolicamente rappresentare:
La grande difficoltà della persona di esprimere "ciò
che ha dentro", ovvero emozioni, sentimenti eccetera.
Il rifiuto della morte intesa come "morte affettiva"
molto spesso legata a fantasie di abbandono. A tal proposito si riscontra
nellasmatico la paura dei legami affettivi proprio per il timore di possibili
abbandoni.
Leccessiva e non risolta dipendenza dalla madre, tanto
che tutto ciò che tende a separare la persona dalla protezione materna (oppure da chi in
qualche modo la rappresenta via via nella vita), può scatenare lattacco asmatico.