Con la primavera
arrivano le allergie e l'asma:
cosa fare per prevenirle e curarsi (1-2-3-4)
Le terapie da seguire
Beta due
stimolanti. Sono
farmaci che agiscono su punti particolari della muscolatura bronchiale (recettori Beta
due) che già fisiologicamente dilatano i canali delle vie polmonari. Dunque queste
medicine funzionano iperstimolando la disostruzione bronchiale e vengono utilizzati per
aerosol (confezione spray). Sono molto efficaci durante lattacco di asma e agiscono
già dopo dieci minuti, devono essere impiegati con grandissima cautela in persone con
cardiopatie e possono causare effetti collaterali come tremori, tachicardia, pressione
bassa.
Teofillina.
Sostanza che rilascia la muscolatura
bronchiale. Viene assunta come elisir, capsule, compresse e può avere unazione
rapida o lenta nel tempo (formula retard). Gli effetti collaterali possono essere:
anoressia, nausea, vomito, dolori addominali, mal di testa, insonnia, irritabilità.
Di sodio
cromoglicato. Farmaco scoperto alla fine degli
anni Sessanta e che ha dato inizio a un radicale cambiamento di attitudine medica nei
riguardi del trattamento dellasma perché sposta la terapia dalla cura del sintomo
alla prevenzione. Infatti la sostanza non è in grado di interrompere una crisi asmatica
in atto ma, attraverso unazione protettiva delle cellule bronchiali, può prevenire
gli episodi asmatici di origine sia allergica che non allergica.
Il Di sodio cromoglicato dà risultati positivi rispetto agli
adulti. Come effetti collaterali dà eccezionalmente broncocostrizione, irritazione
bronchiale, tosse; più frequente, invece, è unirritazione faringea dovuta alla
particolare modalità di somministrazione, cioè come "polvere inalabile".
Cortisonici.
Il cortisone è un potente farmaco con
attività antinfiammatoria, antiallergica e facilitante la dilatazione dei bronchi. Viene
spesso utilizzato negli attacchi acuti dasma (soprattutto in quelli di derivazione
allergica) e per favorire lazione dei farmaci sopra descritti. Se assunto per lungo
tempo il cortisone può provocare ulcera, diabete, ritenzione idrica.
Immunoterapia.
Quando un medico ha di fronte una persona
sofferente di asma cerca sempre di scoprire se la malattia deriva da una allergia oppure
no e, come detto, uno dei test è quello delle reazioni cutanee. Si inoculano nella pelle
dellavambraccio della persona soluzioni diluite di pollini, polveri, forfora di
animali, e si osservano le reazioni cutanee dopo 24-48 ore. Qualora vi fosse positività
al test (rossore, gonfiore nelle zone di inoculazione) si può fare diagnosi di asma
allergica (o estrinseca) e precedere, oltre alle terapie già descritte, alla cosiddetta
immunoterapia. E questa una desensibilizzazione dellorganismo alla sostanza
(allergene) che causa lallergia e si pratica inoculandola sotto la cute del braccio
iniziando dapprima con piccole dosi ricche dacqua, via via crescenti nel tempo,
praticamente fino alla "dose" massima che però non scatena lattacco
asmatico. Lintervallo delle somministrazioni è di 3-4 settimane e va continuato per
circa due anni. La terapia è più efficace nei bambini e più nella rinite allergica che
nellasma. E indicata soprattutto negli asmatici che non rispondono bene alle
terapie sopra descritte e va praticata soltanto da medici esperti perché può provocare
serie reazioni locali e allergie generalizzate.
Da qualche anno a fianco delle terapie farmacologiche viene
sempre più prescritta la "rieducazione respiratoria". E questa una
metodica supportata da varie tecniche (dove si impegnano équipe formate da
pneumologi,
fisiatri e terapisti della riabilitazione) per consentire alla persona malata di asma di
recuperare una capacità respiratoria efficace in tutte le attività della vita
quotidiana.
"Allenarsi" a respirare
Sulla base di questi presupposti sono nate delle vere e
proprie "palestre - laboratorio" dove la persona asmatica compie un percorso
quotidiano (in media per tre settimane) di allenamento a respirare bene mentre impegna il
proprio corpo in sforzi fisici. Tutto ciò viene effettuato senza trascurare sforzi per
così dire "emotivi", in modo personalizzato; i vari programmi infatti tengono
in gran conto la personalità, il ruolo sociale, il lavoro, letà, di ogni
individuo.
Le medicine alternative.
Nel campo delle cosiddette
medicine alternative o parallele lasma viene affrontata sia nello stadio delle cause
che nella conseguente cura, in modo forse più globale di quanto faccia la medicina
tradizionale, cioè in queste la persona ammalata di asma viene considerata affetta da un
disequilibrio psicosomatico dove la malattia diviene leffetto finale di una
debolezza preesistente causata da fattori alimentari, energetici, emotivi. Vedremo come agopuntura, omeopatia, medicine psicosomatiche e altre affrontano
la malattia asmatica.
Le regole doro per stare bene
Consigli utili per affrontare nel modo migliore
questi fastidiosi disturbi
I SINTOMI DELLASMA
Improvviso senso di
costrizione al torace via via più grave
Iniziali colpi di
tossi secche e stizzose
Progressiva fatica
a espirare
La tosse diventa
"produttiva", cioè di tipo mucoso, e la persona cerca in tutti i modi di
espettorare
La sensazione di
"fame daria" costringe lasmatico a stare seduto (spesso a cavalcioni
di una sedia o appoggiato al davanzale di una finestra).
Durante tutto
lattacco la persona appare pallida, a volte con le labbra bluastre, e madida di
sudore
E presente
ansia, difficoltà a esprimersi con le parole, agitazione motoria, angoscia per la paura
di morire
Nellasma
"estrinseca" (cioè allergica) possono essere concomitanti i sintomi della
rinite stagionale (starnuti, bruciore agli occhi e al naso, lacrimazione)
TIPI DASMA E CAUSE
Asma estrinseca
Asma di
tipo allergico cioè derivata da unanomala reazione dei bronchi polmonari a sostanze
esterne al corpo come pollini (graminacee, parietaria, olivo, pioppo), polveri domestiche
(dermatofagoide), forfora di animali (pelo del gatto eccetera), farmaci (acido
acetilsalicilico). Il 35 per cento delle persone con allergie primaverili estive soffrono
di asma ma non tutti gli asmatici allergici hanno la rinite stagionale
Asma intrinseca
Asma di
tipo non allergico in cui è presente unanomala reattività bronchiale a stimoli sia
esterni che interni al corpo come sforzi fisici, fumo di sigaretta, inquinamento,
"stress", sindrome ansiosa, nebbia, accessi di tosse, starnuti, risate, pianto
con singulti. Le cause sono non chiare e si ipotizzano di tipo psicosomatico
A CHI RIVOLGERSI
Lo specialista da consultare è lo
pneumologo o limmunologo
Vi sono
centri specialistici dove è possibile attuare la terapia farmacologica insieme alla
rieducazione respiratoria con fisiatri (medici specialisti in terapia fisica e
riabilitazione) e fisioterapisti
LE PROVE DIAGNOSTICHE
I
"test" diagnostici sono:1) "test" di reattività cutanea (o
bronchiale) per diagnosticare o no la presenza di allergia; 2) spirometria basale per
misurare le quantità (anche rapportate tra loro) di aria inspirata ed espirata; 3)
"test" della corsa per valutare quanto la fatica muscolare provochi asma; 4)
"test" alla metacolina per osservare quanto questa sostanza provochi difficoltà
respiratoria
CHE COSA FARE DURANTE UN ATTACCO DI ASMA
Se capita di notte (frequente) non stare
al buio: infatti lassenza di luce aumenta molto il senso di impotenza e
langoscia che pervade il malato
Umidificare molto lambiente perché
così si favorisce la fluidificazione del muco bronchiale
Cercare di stare seduti con i piedi a
terra e gomiti appoggiati alle ginocchia; in questa posizione si favorisce la respirazione
con il muscolo diaframma
Non muoversi molto perché così facendo
i muscoli del corpo hanno bisogno di più ossigeno e la respirazione non può adeguarsi
alla richiesta
Chi è vicino allasmatico
(soprattutto se è un bambino) deve cercare di tranquillizzarlo standogli accanto