Con la primavera
arrivano le allergie e l'asma:
cosa fare per prevenirle e curarsi (1-2-3-4)
Ecco le cause
Lasma è considerata una malattia
disfunzionale, cioè
non si riscontrano lesioni o modificazioni della struttura dei bronchi, ma un cattivo
funzionamento delle normali attività fisiologiche. I bronchi (canali dove passa
laria e appartenenti alle vie aeree profonde) sono formati da una struttura
cartilaginea principale, una mucosa atta appunto a produrre muco (utile per la difesa da
agenti esterni nocivi al corpo) e una muscolatura circolare finalizzata a
"broncostringere" o a "broncodilatare" in funzione di un minore o
maggiore passaggio dellaria (per esempio, nellattività fisica, nel sonno,
quando cè esigenza di molto o poco ossigeno).
Ebbene, nellasmatico si riscontra unabnorme
reattività (cioè iperattività) bronchiale di base a stimoli esterni al corpo di varia
natura (pollini, peli danimali, fumo) tanto che in presenza di questi aumenta molto
la produzione di muco e si attiva la muscolatura nel senso della
broncocostrizione.
Perché si
soffre
A tuttoggi non è ancora chiaro perché in alcuni
individui vi sarebbe questa iperattività bronchiale né perché in molti asmatici gli
attacchi insorgono anche senza la presenza degli stimoli esterni al corpo
sopracitati. Per
quanto riguarda questultima casistica lasma si può dividere in due categorie:
Asma
estrinseca Si tratta di una malattia che insorge
come una vera e propria reazione allergica da pollini (graminacee, parietaria, olivo,
pioppo), polveri domestiche, forfora di animali, farmaci (acido acetilsalicilico),
alimenti. Questo tipo di asma è presente nel 35 per cento delle persone sofferenti di
allergie primaverili ed estive, e dunque si può quasi sempre individuare lallergene
(sostanza che crea lallergia). Questo tipo di asma colpisce in genere individui
bambini e adolescenti ed è frequentemente evidenziabile una familiarità (da non
confondere con ereditarietà) dellaffezione e questo significa che uno o tutti e due
i genitori soffrono di allergia stagionale.
Asma
intrinseca La malattia in questo caso colpisce
persone adulte in cui non è dimostrabile alcuna reazione allergica né una familiarità e
di solito compare improvvisamente dopo uno sforzo fisico oppure un intenso stress emotivo.
In alcuni casi può essere una complicazione di una malattia infettiva polmonare o della
bronchite cronica (malattia che colpisce soprattutto i fumatori e le persone che vivono
nelle città ad alto tasso di inquinamento ambientale). Ma in molti altri casi non
cè nessuna causa organica "scatenante" ben identificabile tanto che la
medicina ufficiale ipotizza vi siano cause "psicosomatiche" alla base della
malattia.
In qualsiasi momento del giorno o della notte (di solito tra
la una e le tre) la persona sofferente di asma può venire colta improvvisamente da un
senso di costrizione al torace che diventa sempre più grave. Nelle prime fasi
dellattacco si manifestano colpi di tosse, secchi e stizzosi, accompagnati da
respiro affannoso con una progressiva fatica a espirare. Tutto ciò porta a una vera e
propria "fame daria" perché come non si riesce a "svuotare" i
polmoni così diviene difficoltoso "portare dentro" laria.
Quando la crisi è conclamata la tosse diviene
"produttiva" cioè di tipo mucoso e lindividuo non può giacere disteso.
Molte volte lasmatico, se è notte, si solleva sul letto e si pone cavalcioni su una
sedia o si appoggia al davanzale di una finestra piegandosi in avanti con le spalle
sollevate, come a facilitare la respirazione.
Come si
manifesta
Per tutta la durata dellattacco la persona è
angosciata, pallida, madida di sudore freddo e manifesta unestrema difficoltà ad
esprimersi con le parole dimostrando uno stato molto ansioso.
Nellasma estrinseca insieme a quelli sopraddetti sono
frequenti i sintomi tipici del raffreddore allergico come starnuti, bruciore agli occhi ed
alla mucosa nasale, e gli attacchi (di solito stagionali) possono essere violenti e
ravvicinati.
Nellasma
intrinseca, invece (asma non allergica), gli
attacchi caratterizzati soprattutto dalla tosse e dalla difficoltà espiratoria, sono seri
ma di solito brevi e possono essere scatenati dallo sforzo muscolare (accessi di tosse,
starnuti, risate, pianto con singulti, fumo, inquinamento ambientale, nebbia, tensioni
emotive) e nelle donne sovente cè un rapporto tra lintensità dellasma
con le fasi del ciclo mestruale, alcuni periodi della gravidanza, il puerperio,
linizio della menopausa.
Generalmente la storia clinica (anamnesi) di un individuo
asmatico indirizza il medico alla diagnosi del tipo di asma presente. Tuttavia, poiché a
volte vi sono forme miste dei due tipi di asma, occorre spesso effettuare dei test cutanei
(oppure di reattività bronchiale). Si inoculano cioè nella parte superficiale di un
avambraccio minime quantità di sostanze "allergizzanti" per osservare a
distanza di ore se vi siano reazioni allergiche locali (il test sarà spiegato in
dettaglio più avanti). Qualora queste ultime fossero presenti (positività al test) la
diagnosi di asma allergica prevale su quello di asma intrinseca e viceversa.
Come si fa la diagnosi
Nei laboratori di "fisiopatologia respiratoria", si
effettuano indagini strumentali utili non solo a confermare la diagnosi, ma anche a
valutare se vi sono deficit respiratori globali conseguenti gli attacchi di asma (la
finalità è quella di prescrivere terapie farmacologiche e rieducative del respiro anche
quando non sono presenti gli attacchi di asma). Vediamone alcuni.
Spirometria
basale. La persona inspira ed espira (con le
narici chiuse) in un boccaglio collegato a un apparecchio (spirometro) misuratore della
quantità di aria che entra ed esce dai polmoni.
Test della
corsa. Lindividuo corre su un tappeto
scorrevole mentre inspira ed espira in uno spirometro. In tal modo si valuta come e quanto
la fatica muscolare provochi difficoltà respiratoria (dispnea), abnormi caratteristiche
nellasmatico.
Test alla
metacolina. Questa sostanza viene nebulizzata
attraverso un aerosol e fatta respirare alla persona che si sospetta affetta da asma.
Ebbene, in un individuo asmatico la metacolina provoca unimmediata broncocostrizione
(dispnea acuta).
I principali farmaci impiegati nella terapia dellasma
hanno la finalità di bronco - dilatare e di bronco - disostruire perché la base
dellattacco asmatico è, appunto, lo spasmo della muscolatura dei "canali"
delle vie aeree profonde polmonari. Vediamo ora alcuni di questi farmaci (ottenibili solo
su prescrizione medica) descrivendo insieme effetti terapeutici e indesiderati (o
collaterali).